Una giornata passata a degustare il Chianti Classico, ma domani ce n’è un’altra, visto che i vini proposti ai numerosi giornalisti sono davvero un’infinità. Quest’anno sono in gioco le anteprime 2007, poi i riassaggi delle 2006, 2005, 2004 e 2003 annata, Riserva 2006, 2005, 2004, 2003 e 2001. Ben 316 vini. Ovviamente è d’obbligo per sopravvivere fare una selezione. Oggi mi sono dedicato ai Chianti Classico 2006 (alcuni davvero eccellenti, un buon numero di Chianti piacevoli e di tutto rispetto e qualcuno che sembra essersi un po’ distratto, rimanendo ancorato ad una filosofia internazionale e, almeno qui, decisamente più marginale. Ma dato che in questo moderno, fresco fresco, indubbiamente accattivante, albergo (AC Hotels), vicinissimo alla Stazione Leopolda dove si va a degustare, offerto dal Consorzio, hanno messo a disposizione dei clienti una comodissima e vantaggiosissima rete wireless, fornita dalla Swisscom, alla modica cifra di 17 euro l’ora!!! Ho dovuto ricorrere alla classica linea modem da 56k che, come potete immaginare, non mi consente di soffermarmi in rete che brevemente e con una sola, ma significativa, immagine di quello che è stato il nostro pranzo di oggi. Premetto che gli anni passati era a disposizione dei partecipanti un piacevole buffet a base di salumi, formaggi e qualche pietanza calda, più che sufficiente per spezzare un attimo, riprendersi da quell’infinità di assaggi.
Questa volta, per fare qualcosa di nuovo, l’organizzazione ha pensato bene di fornirci un buffet “al sacco”, ovvero una borsa in bellissimo velluto con stampato il marchio del Chianti Classico, formata da due tasche contenenti due panini, una bustina con dei pezzi di parmigiano reggiano, una di mandorle e una di dolcetti. Quest’idea, volendo essere buoni, ha di positivo che evita inutili code e spargimento di odori nella sala di degustazione. Però, cosa c’entra il panino al latte con il salmone a Firenze e per giunta con il Chianti Classico? Siamo qui per lavorare, non ci sono dubbi, non sono proprio il tipo che si fa problemi o è abituato a lamentarsi, ma visto che a una certa ora è piuttosto fisiologico aver bisogno di rifocillarsi, se il classico buffet non è più nei nostri meriti, dateci almeno la possibilità di non mangiare e sbriciolare davanti al computer, e soprattutto di assaporare cibo deliziosamente toscano! Almeno avremmo qualcosa in più di cui scrivere…
Si lamentava lo Ziliani del buffet dell\’Anteprima dell\’ Amarone, tra l\’altro offerto e gestito dall\’ottimo produttore di salumi e formaggi Benedetti della Lessinia.
Evidentemente in Chianti lo hanno preso quasi in parola, vedramo se in futuro qualcuno la gavetta prima o poi gliela farà avere….
Max Pigiamino Perbellini
Non preoccupatevi, non ho scritto il precedente commento come avessi biascicato parole con la bocca impastata dal troppo alcool: ho solo pasticciato con la tastiera.
Chiedo scusa, anche se qualcosa si capisce.
Max Pigiamino Perbellini
Il panino al salmone nel sacco è stato geniale!
Piccolo OT su un evento
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Aperto a tutti, ovviamente.