Lo sapevate? No? Ebbene si, il Masseto, il merlot più famoso d’Italia e uno dei più conosciuti al mondo brilla di luce propria anche sul web.
Certo, a guardare gli articoli viene da pensare che sia un tantino autoreferenziale… e neanche molto aggiornato: “Primo sulla Place de Bordeaux – Tra i migliori Chateaux del mondo”, risale nientemeno che all’11 novembre 2008.
Ma che importanza ha, in fondo è solo una vetrina, ha lo scopo di dimostrare che la crisi del Masseto non esiste, che è sicuramente uno dei migliori investimenti che si possano fare. Se ne frega dello spread lui! Se lo avete comprato qualche annetto fa, mettiamo a 500 euro, ora potete rivenderlo ad almeno il 140% in più! Che affare eh?
Chi lo avrebbe detto che un merlot avrebbe potuto mettere in secondo piano il Barolo Monfortino o addirittura il Sassicaia…
Si, perché il Masseto non nasce sulle eroiche pendici valtellinesi o valdostane, non rivela tutta la sua classe attingendo le sue radici dai terreni vulcanici del Vulture o dai fossili dell’Alto Piemonte, né dalle pendici dell’Etna, ma questo non deve farci credere che non abbia le sue carte nobili da giocare. Infatti i sette ettari di vigna dimorano su una collina le cui zolle sono “dure come massi” (da cui il nome del vino), collina che ha una variabilità di terreno invidiabile, tanto da poter dichiarare che è suddivisa in 3 microzone: Masseto Alto, situato a circa 120 metri slm, con suolo composto da argilla sciolta, sabbia e ciottoli; Masseto Centrale, dove l’argilla grigia costituisce la parte principale; Masseto Junior, dove l’argilla viene via via scemando.
E quanti nomi altisonanti sono passati nella sua storia, dal Della Gherardesca agli Antinori, dai Mondavi a i Frescobaldi, mica quisquilie, è così che si forgia un grande vino!
Certo, il Masseto, come i Frescobaldi hanno preteso che fosse riprendendosi le quote del maleintenzionato Robert Mondavi, che voleva aumentare i numeri e abbassare i prezzi, è e deve rimanere un vino d’elite, poco importa se gran parte degli italiani dovranno accontentarsi di guardarlo sul sito.
Per fortuna oggi si possono trovare vini straordinari senza dare fondo ai propri risparmi, ma forse nello chateaux di monsieur Masseto non se ne sono ancora accorti…
[...] LaVINIum Lo sapevate? No? Ebbene si, il Masseto, il merlot più famoso d’Italia e uno dei più [...]
..ho l’impressione che tutto il progetto di enfatizzazione messo in atto (e il mancato affaire Mondavi, mi sembra ne sia la prova), sia più rivolto agli speculatori finanziari, che al mercato del vino in sè.
..in questo senso le ragioni dell’immagine e del brand, avrebbero priorità sui contenuti e si giustificherebbe anche un sito apposito.
Probabilmente i proprietari sanno bene che in giro ci sono vini straordinari, ma gli obiettivi e il target che intendono cogliere col progetto Masseto, sono altri rispetto alla semplice qualità organolettica, a mio parere.