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Il ministro Zaia "sale" a Montalcino per chiudere la questione Brunello

Il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia si incontrerà giovedì 3 luglio con l’ambasciatore USA Ronald Spogli (nella foto) e la stampa. Ordine del giorno “il decreto che ci consentirà di superare una volta per tutte il problema del paventato blocco delle importazioni negli Stati Uniti e di rilanciare l’immagine di questo straordinario prodotto del nostro territorio. Si tratterà di soluzioni assolutamente innovative, che probabilmente saranno assunte come format per il futuro“.
L’appuntamento con i giornalisti è fissato per le ore 11.45 presso l’azienda Costanti, Colle al Matrichese, Montalcino.
Si aprirà un dibattito con la stampa, durante il quale il ministro e l’ambasciatore illustreranno le loro posizioni e soluzioni su questo tema che ha, ovviamente, non poco impensierito i produttori ilcinesi, che destinano gran parte del loro Brunello proprio agli Stati Uniti.
Difficile valutare quali saranno le soluzioni a breve e lungo termine, soprattutto per quanto riguarda la più volte annunciata disponibilità a rivedere il disciplinare del Brunello di Montalcino, ipotesi avvalorata anche dal recente intervento di Piero Antinori, che ha appena ricevuto l’ok per riprendere la vendita del suo Brunello Pian delle Vigne 2003 in quanto dalle analisi risulta assolutamente in regola. Antinori afferma che, al fine di evitare possibili problemi in futuro, inerenti alla presenza o meno di altre uve oltre al sangiovese nel Brunello di Montalcino, sarebbe auspicabile una tolleranza dal 3 al 5%, massimo 7% (allora perché non dire subito dal 3 al 7?), che è il margine d’errore previsto nel regolamento dei vivaisti. Il noto produttore toscano ha comunque puntualizzato che toccare il disciplinare ora sarebbe una mossa del tutto fuori luogo.

E’ un fatto che ci sono molti, troppi interessi da parte delle più importanti (quantitativamente) aziende produttrici di Montalcino, cosa che non lascia certo ben sperare in una soluzione che miri a tutelare l’immagine di questo grande vino, garantendo semmai l’assoluto rispetto delle regole e un miglioramento delle stesse al fine di evitare possibili furberie.

Discussione

2 commenti per "Il ministro Zaia "sale" a Montalcino per chiudere la questione Brunello"

  1. ma rispettare le regole e bon?
    max

    Inviato da Max | 4 settembre, 2008, 08:34
  2. una nuova soluzione al problema che non lo risolve, ma la aggira in pieno.
    L’errore dei vivaisti, è ammesso ed è pure comprensibili quando si maneggiano milioni di barbatelle.
    Quello che non è ammesso però è barare e far credere Brunello ciò che non è tale per disciplinare perchè allungato volutamente con altre uve gommose.
    Io se eccessi o distrosioni ci sono state, sarei implacabile nei controlli e nelle frustate nelle gambe di chi ha sbagliato, dovrebbero essere i consumatori a pretendere chiarezza, oltre che la magistratura.

    Inviato da Andrea Pagliantini | 4 settembre, 2008, 08:34

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