il gusto del cibo

La colazione di Pasqua

pasqua2Gli occhi ancora chiusi e la bocca secca, mi alzo per andare al bagno, mentre passo tra la cucina e la sala da pranzo, intravedo mia madre impegnatissima a preparare la tavola.
I profumi sono cosi intensi che ho già dimenticato la solita colazione (fette biscottate e latte), la bocca non è più secca, anzi… una certa acquolina sta salendo, il mio palato è quasi pronto per l’attacco micidiale alla provocazione.

Questo succedeva quando ero ragazza e vivevo in casa con i miei, mia madre grande cuoca e severa nella scelta dei prodotti, la tradizione non era un’opzione ma un obbligo. Oggi mi accade soprattutto se mi trovo in un piccolo paese, dove sicuramente i prodotti sono migliori e la cordialità delle persone mi entusiasma e mi riporta ai ricordi della mia infanzia.
Torniamo alla colazione di Pasqua. Non può mancare la corallina, un salame ottenuto da un trito di tagli di suino provenienti da spalle e cosce; alla carne macinata si aggiungono dadini di grasso di maiale.
Il tutto è poi insaporito con sale, pepe e aglio marinato nel vino. La ricetta di Norcia prevede l’impiego di tre parti di carni magre e una di grasso; una volta amalgamato, il composto è insaccato in un particolare budello detto “Corallo”, da cui il salume prende il nome.
Dopo un periodo di maturazione di qualche giorno, il salume è sottoposto a una leggera affumicatura con bacche di Ginepro, aroma che si sente al palato ma non troppo da nascondere il sapore della carne che deve essere di prima scelta, segue la stagionatura, che si protrae per circa tre-cinque mesi.
pasqua3Il compagno inseparabile di questo salume è la pizza di Pasqua, sempre umbra, fatta rigorosamente con strutto, formaggio regionale, uova fresche, farina, pepe, va servita leggermente tiepida.
Al centro della tavola una cesta con uova sode colorate in diverse fantasie, di solito sono i bambini che si divertono il giorno prima a preparare questo rituale sempre con la guida della mamma; la ricotta di pecora a Pasqua ha tutto il profumo delle erbe, servita con miele di acacia e petali di fiori di lavanda che proprio a Pasqua si risvegliano… la felicità esiste, basta sapersi gustare la vita.

La danza non è finita oltre a questo ben di Dio ci sono altri salumi, la lonza, il lombetto (detto il filetto stagionato e pepato) vari tipi di salami tutti rigorosamente tagliati con il coltello scegliendo la parte migliore.
In Italia ogni regione ha i suoi salumi con le varie pizze ripiene di bontà, tutto questo abbinato a vino rosso, vino bianco, oppure bollicine, le possibilità di scelta sono tantissime, a casa mia di solito mio padre amava il vino rosso, non ricordo il vitigno in particolare perché da ragazza non bevevo alcol di nessuno tipo, la mia passione è arrivata dopo i 30 anni.
Per finire una bella tazza di caffè e che fai, non assaggi la Colomba? E l’uovo non lo apri per vedere la sorpresa (di solito è sempre deludente)? Meglio investire sulla qualità della cioccolata che sul contenuto dell’uovo.
Il pranzo di Pasqua a casa nostra iniziava dopo le 14 per finire ad un orario non stabilito ma senza fretta, tra una chiacchierata e l’altra, io sinceramente non mangiavo quasi più niente fino al giorno dopo! Questo anno sarò in Marocco chissà cosa troverò? Viva l’avventura!

Buona Pasqua!

Roberte Pelonero

Discussione

3 commenti per "La colazione di Pasqua"

  1. Articolo meraviglioso, in questo caso direi i ricordi che evocano i sapori veri.
    Complimenti!

    Inviato da Antonietta Mazzeo | 23 marzo, 2012, 12:10
  2. Grazie ………..

    Inviato da roberte | 27 marzo, 2012, 19:06
  3. Complimenti per questo bellissimo post :)
    A proposito di cibo e famiglia vi segnalo un’iniziativa interessante, rivolta ai ragazzi, ma anche a genitori ed insegnanti, come strumento di aggregazione e confronto. Si tratta di Cibolando, progetto di educazione alimentare dove i ragazzi possono imparare a mangiare sano divertendosi.
    Ecco il link al progetto: http://www.cibolando.it/come-partecipare/sbs-scl/
    Buona giornata e buona setimana di Pasqua :)

    Inviato da Martina | 3 aprile, 2012, 11:21

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