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La storia infinita: controlli sul Brunello prorogati al 31 dicembre

Luca ZaiaEpopea infinita, e in parte stancante, segno di una burocrazia che continua ad andare a rilento, anche in presenza di un ministro che è diventato famoso per i suoi proclami alla “no pasaran”, sul rigore e sulla pena nei confronti di chi non rispetta le regole. Ok, noi siamo fiduciosi e speranzosi, anche se l’esperienza insegna che quando le cose vanno un po’ troppo per le lunghe, qualcosa non quadra, si rischiano prescrizioni o, nella migliore delle ipotesi, l’argomento finisce nel dimenticatoio e nessuno ne parla più.

In poche parole, la famosa e annosa questione che ha visto i proiettori puntati su quel pezzo di terra preziosa che circonda il comune di Montalcino, dove nasce uno dei più noti vini italiani, il Brunello di Montalcino appunto, proiettori accesi all’inizio del 2008 ma che vedevano ben più remoto l’avvio delle indagini da parte della Procura di Siena su possibili casi di irregolarità da parte di numerose aziende vitivinicole dell’area a Docg (nel 2003), sembra non avere mai fine.
Per chi non lo ricordasse, il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia aveva varato un decreto il 3 luglio 2008, con il quale si assumeva il ruolo di garante dei 7 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino poste sotto sequestro e dichiarava: “Il decreto ci consentirà di superare una volta per tutte il problema del paventato blocco delle importazioni negli Stati Uniti e di rilanciare l’immagine di questo straordinario prodotto del nostro territorio. Si tratterà di soluzioni assolutamente innovative, che probabilmente saranno assunte come format per il futuro.” Decreto preparato lavorando fianco a fianco con l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Ronald Spogli e che prevedeva l’onere da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attraverso l’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità, di verificare e attestare la tracciabilità delle partite di vino Brunello di Montalcino destinate agli Usa.
Ora, a distanza di quasi un anno, il ministro annuncia che “Abbiamo prorogato di altri sei mesi gli interventi urgenti per rafforzare il sistema dei controlli nella filiera produttiva del Brunello di Montalcino e salvaguardare le esportazioni negli USA“. “Si tratta – dichiara il ministro – di una proroga necessaria perché grazie alle specifiche procedure di controllo attuate dall’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei prodotti agroalimentari, si è potuto evitare il blocco indiscriminato delle importazioni di Brunello da parte delle Autorità doganali statunitensi. La proroga consentirà di mantenere il flusso delle esportazioni di tale prodotto di prestigio e di restituire fiducia al sistema dei controlli in Italia“.
Bene, benissimo, siamo contenti che il flusso continui, ma ci farebbe piacere anche che quel flusso riguardasse SOLO i Brunello di Montalcino che è stato appurato essere perfettamente in regola, e ci farebbe piacere che, visto che è un diritto di tutti i cittadini italiani e non solo essere informati, venissero finalmente e definitivamente resi ufficialmente noti nomi e cognomi, o almeno le ragioni sociali di coloro che non hanno rispettato le regole. Ma questo, ovviamente, è chiedere troppo…

Discussione

1 commento per "La storia infinita: controlli sul Brunello prorogati al 31 dicembre"

  1. direttore mi domando quanti cittadini italiani legati a problemi diversi e piu esistenziali sappia delle problematiche del montalcino…. comunque le risoluzioni da noi sono lente e burocratiche e in queste lentezze c’è chi escogita botti e cottilon e anche scappatoie da furbetto del quartierino

    Inviato da marco | 17 giugno, 2009, 07:55

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