Ce n’era bisogno ma nessuno si era ancora preso la briga di fare un lavoro così impegnativo, lungo, oneroso. Ci ha pensato Alessandro Masnaghetti, giornalista enogastronomico conosciuto e apprezzato, autore ed editore della rivista bimestrale Enogea. Questo suo lavoro viene proposto attualmente a corredo del periodico (per abbonarsi basta richiederla per e-mail), e comprende mappe dettagliate dei nostri vigneti storici, zona per zona, con la segnalazione delle cantine vinicole e un’infinità di dati, anche tecnici, su estensione, altitudine, esposizione, vitigni coltivati, etichette dei vini prodotti, coordinate geografiche (estratte da Google Earth), il tutto corredato da una descrizione precisa delle origini e della storia di ciascun cru, delle sue caratteristiche geofisiche ed espressive laddove i produttori lo propongono in purezza.
Queste mappe vengono proposte in due versioni, una all’interno della rivista, ovviamente di minori dimensioni e meno dettagliata, un’altra come fascicolo a se stante (prezzo per singola copia 7 euro), più completo e con la cartina in scala decisamente maggiore.
Un gran bel lavoro che aiuta ad approfondire la conoscenza di un aspetto di cui si parla molto ma non si sa mai abbastanza, quello dei territori d’origine dei vini. Alessandro, da persona meticolosa qual è, non manca di segnalare sulla rivista eventuali errori o dimenticanze che vengono poi risolti in una successiva riedizione delle mappe.
Ma la sua impegnativa opera è molto di più, basti pensare ad esempio che le mappe dei cru di Monforte e Serralunga d’Alba sono sue proposte per una delimitazione dettagliata delle sottozone dedicate al Barolo, e quella di Castiglione Falletto (nell’immagine a lato, un particolare in bianco e nero del versante orientale – secondo settore) rappresenta la prima accurata analisi delle 24 sottozone delimitate ufficialmente dal Comune. Utilissima anche la legenda dove, fra le varie informazioni, viene indicato il nome delle aziende che conducono i vigneti, a prescindere dal fatto che siano in affitto o di proprietà, mentre quei pochi vigneti per i quali non è stato possibile reperire sufficienti informazioni vengono catalogati come “privati”, ovvero semplici produttori di uve.
L’autore precisa giustamente che “i dati catastali relativi alle singole vigne all’interno di ciascun cru mi sono stati forniti dal vari proprietari. Tradurre questi dati sul terreno e quindi in una rappresentazione grafica non è stato sempre cosa facile“, pertanto è possibile qualche piccola imprecisione. E’ probabile che in alcuni fascicoli manchi qualche azienda, questo è del tutto logico in quanto, specifica Masnaghetti “vengono riportati solo quelli che hanno sede nel Comune e con i quali sono riuscito a entrare in contatto”. Scelta più che corretta, tenendo conto dei numerosi produttori che hanno la proprietà di appezzamenti collocati in comuni diversi, per non parlare delle cantine sociali.
Molto utile anche la ripartizione dei cru in base ai versanti occidentale e orientale, a loro volta divisi per settori o crinali.
Fino ad oggi sono state pubblicate le mappe di Castiglione Falletto, Monforte d’Alba, Serralunga d’Alba, Barbaresco, Neive, Treso e Alba per il Piemonte, Panzano e Gaiole per la Toscana, Mazzon per l’Alto Adige. Attendiamo con ansie le prossime…
Buongiorno, ho visto le sue mappe dei cru dei paesi delle Langhe e mi chiedevo se quella di La Morra fosse in preparazione o in via di stampa. Fosse pronta, sarebbe possibile avere delle mappe da vendere all’ufficio turistico di La Morra e a quale condizioni?
In attesa di un riscontro, cordiali saluti.
Patricia (addetta all’ufficio turistico di La Morra)
tel. 0173500344
Le mappe sono state prodotte da Alessandro Masnaghetti, è a lui che deve rivolgersi.
almasnag@tin.it