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No Alba Wines no party? Macché, gli assenti si ritrovano a Roma con Bibenda&Duemilavini

dedicato a due vendemmieE sì, quelli della stampa sono dei grandi rompiscatole, hanno il vizio di voler sapere sempre cosa succede dietro le quinte. Anche se, a dire il vero, in questo caso si trattava di una domanda piuttosto lecita e innocente, ovvero: “Come mai da qualche anno a questa parte si assiste ad una progressiva diminuzione delle aziende partecipanti ad Alba Wines Exhibition, la manifestazione che, non me ne vogliano gli altri organizzatori di eventi, rappresenta la migliore vetrina dei grandi nebbioli di Langhe e Roero?“.
Essendo noi cronisti del vino (spero che l’amico Giuseppe Poli,  non abbia il copyright su questa definizione…), ed essendo Alba Wines Exhibition un evento specificamente diretto alla stampa italiana ed estera, e da qualche edizione anche a buyers ed enotecari, l’assenza di nomi blasonati e storicamente importanti, alcuni da sempre, altri progressivamente scomparsi, come Angelo Gaja, Bruno Giacosa, Giacomo Conterno, Roberto Voerzio, Elio Altare, Marchesi di Gresy, Conterno Fantino, Domenico Clerico, Giuseppe Cortese, Ferdinando Principiano, La Spinetta-Rivetti, Burlotto, Corino, Paolo Scavino, Fratelli Revello ecc., non può lasciarci indifferenti e chiedere spiegazioni mi sembra del tutto lecito. Certo, in questa edizione c’erano le annate 2005 di Barolo e 2006 di Barbaresco, la prima, ne abbiamo avuto la riprova in degustazione, era ancora alla ricerca di un assestamento, con dei tannini irruenti e acidità spiccate, insomma un’annata difficile, molti Barolo erano stati imbottigliati da pochissimo. Qualcuno ha quindi preferito non presentarli per non rischiare di vederseli penalizzati, ma, mi domando, possibile che neanche tre settimane dopo, solo tre settimane, quegli stessi vini che non sono stati presentati ad Alba, siano improvvisamente pronti per la kermesse romana organizzata da Ais Bibenda/Duemilavini per il 30 maggio prossimo all’Hotel Rome Cavalieri, in via A.Cadlolo 101?
Tutto è possibile, certo, sebbene il Barolo (e il Barbaresco) siano vini che si equilibrano solitamente riposando a lungo in bottiglia, ma anche se tre settimane potrebbero fare il miracolo, questa spiegazione varrebbe solo per alcuni dei produttori assenti in questa specifica edizione albese.
E dato che la manifestazione romana è rivolta al pubblico, certamente meno preparato dei giornalisti che da anni degustano in anteprima, a saper leggere oltre le durezze e le reticenze temporanee di questi vini, in questo caso le aziende non hanno alcuna preoccupazione?
Un’altra ipotesi delle sempre più numerose assenze che potrebbe venire alla mente è la famosa crisi, che abbraccia ovviamente anche il settore vinicolo, ma non mi sembra ipotesi praticabile, visto il moderato costo della manifestazione albese (circa 500 euro), e poi non credo che a Roma la partecipazione sia gratuita.
Allora, cari signori, cari Giacosa, Gaja, Voerzio e colleghi, liberi di fare le vostre scelte, ci mancherebbe, ma cos’ha Alba Wines Exhibition che non vi aggrada? Temete il giudizio della stampa? E quanti giornalisti parlano male dei vini di Gaja, Bruno Giacosa, Roberto Voerzio, Altare, Scavino, Marchesi di Gresy?
Ho l’impressione che la mia richiesta di chiarimenti rimarrà inevasa…

Discussione

2 commenti per "No Alba Wines no party? Macché, gli assenti si ritrovano a Roma con Bibenda&Duemilavini"

  1. caro Roberto, concordo con te, ma non puoi mettere sullo stesso piano i due eventi, perché Alba Wines Exhibition é una degustazione delle nuove annate, con vini assaggiati alla cieca messi sullo stesso piano, noti e meno noti, riservata alla stampa, mentre la manifestazione di Roma del 30 maggio é un grande banco d’assaggio indirizzato agli appassionati. Certo che per alcuni produttori che citi é molto più facile e agevole partecipare alla grande festa romana, che rischiare di far giudicare male i loro vini, in un blind tasting, come Alba Wines…

    Inviato da Franco Ziliani | 19 maggio, 2009, 13:35
  2. Non ho messo le due manifestazioni sullo stesso piano, il punto che ho voluto evidenziare è il fatto che alcuni produttori hanno dichiarato di preferire non partecipare ad Alba perché i vini non erano pronti, altri hanno fatto una questione economica, altri ancora non amano le critiche. Questi tre punti, a Roma, non sono più validi?

    Inviato da RoVino | 19 maggio, 2009, 13:46

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