Vernaccia di S.Gimignano, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Brunello e Rosso di Montalcino, centinaia di vini che rappresentano le nuove annate, ma per i più instancabili degustatori, anche una buona dose di annate precedenti, saranno a disposizione nelle sale predisposte dalle organizzazioni dei quattro Consorzi di Tutela.
La prima tappa domani mattina a San Gimignano, la città delle torri, dove la famosa Vernaccia (annata 2008 e Riserva 2007) si confronterà nientemeno che con l’Hermitage, alle ore 10,30 nella Sala Dante del Palazzo Comunale in Piazza del Duomo.
Il 17 ci spostiamo a Firenze per l’anteprima del Chianti Classico 2008 (che come mia abitudine non degusterò perché proviene dalla botte), la 2007 e la Riserva 2006. E qui si entra nel vivo della kermesse, due giornate dedicate ai vini di ben 143 aziende chiantigiane. La location è una delle più affascinanti che conosca, la Stazione Leopolda, ristrutturata e adeguata per accogliere eventi di vario genere.
Il 19 è la volta del Nobile di Montepulciano, nel Palazzo del Capitano in Piazza Grande, avremo a disposizione le annate 2006 e Riserva 2005, e per chi pensa abbia un senso, l’anteprima 2008 con i campioni prelevati dalle botti; sono 33 le aziende partecipanti.
Infine, il 20 e 21 febbraio nella Fortezza di Montalcino, uno stuolo di produttori presenteranno il Brunello di Montalcino annata 2004 (grande attesa per questo millesimo), Riserva 2003, Rosso di Montalcino 2007, Moscadello di Montalcino e Sant’Antimo.
Sarà, come di consueto, una settimana intensa e faticosa, che comporterà una degustazione complessiva che si aggira intorno ai 500 vini. Certamente non ha lo scopo di farci dare valutazioni precise ai singoli vini, sarebbe stupido, sia per l’enorme numero di campioni che assaggeremo (soprattutto a Firenze e a Montalcino), sia perché molti vini sono ancora dei “bambini”, presentati appena imbottigliati e, quindi, in condizioni non ideali per essere apprezzati appieno. Sarà invece un’occasione perfetta per avere un’idea delle nuove annate, per compredere i diversi stili e approcci a questi storici vini toscani. Vi darò, se riuscirò a collegarmi, un resoconto breve delle diverse giornate, rimandando al mio ritorno gli articoli che dedicherò a questi quattro appuntamenti.
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