Chi l’avrebbe mai detto. Avevo giurato che non avrei più tenuto un animale con me, convinto che ognuno deve vivere nel proprio contesto e rispettare quello degli altri. Troppo spesso chi prende con sé un animale si trasforma, riversa su di lui tutti i suoi capricci, le sue frustrazioni, lo usa spacciandolo per amore, non rendendosi conto che il più delle volte lo sottrae alla sua vita, quella vera, magari facendolo anche operare perché non produca fastidiosi mocciosi. Già, ma Lina si è presentata spontaneamente un mese fa, aveva probabilmente meno di cinque mesi. Che fare? Mandarla via? E come? Aveva uno sguardo dolcissimo, era magra e affamata, voleva coccole rassicuranti e attenzioni.
Mi sono detto: noi abbiamo un giardino bello grande, sono 600 metri quadrati, possiamo lasciarla stare qui libera di andarsene quando vuole, diamole asilo finché ne ha bisogno.
Così è stato, io e Laura ci siamo presi cura di lei, le ho comprato una casetta che è una reggia (ve l’ho fatta vedere in un precedente post), pasti regolari e variati secondo le sue esigenze di crescita. I primi tempi temevamo che sparisse o, peggio, che potesse finire sotto una macchina se usciva dal giardino, invece eccola qua, più arzilla e contenta che mai. Ormai si sente padrona del territorio, entra in casa quando ha voglia della nostra compagnia, se ne sta in giardino quando sente il desiderio del sole, di cacciare insetti e lucertole. Rimane il pensiero di cosa fare quando andrà in calore, qui è pieno di gatti randagi e diventa davvero difficile gestire la cosa. Sto rimandando il problema, sto valutando, ma sono molto in difficoltà. E’ pur sempre la sua vita e una delle motivazioni principali della sua esistenza è proprio godersi qualche bel maschietto e fare una nidiata di gattini…
vederlo libero cosi mi riempie di gioia al contrario chi li rinchiude in casa e li trasforma in pelo da salotto… no non condivido
mia nonna aveva un ristorante a largo argentina roma e aveva una gattina che gli girava nel locale e ogni tanto beveva i residui del vino che gocciolava dalla cavola di una botte in una tazzina posta sotto…la gattina sbronza era una comica quando ce lo raccontava ci piegavamo dal ridere..certo non era una abitudine ma lei di nascosto poverina si dissetava
saluti dal marmitton
ma che bella! e come cresce bene.. Certo la maternità e i maschietti sono importanti quanto la sua serenità.. insomma penso dovrai trovare una via di mezzo tra la vita animale e il fatto che ora si è volontariamente “accasata”!
rimane il fatto che è adorabile!
Non ho parole!!! E’ stupenda!!!
e bellissimo questo gatto bhe io ho 5 gatti e 2 appena nati ke asomiglano come a questo eropeo
questo gatto assomiglia al mio.il miosi chiama nina.è anche dello stesso colore!