il gusto del cibo

"Provincia Romana" la nuova enoteca istituzionale

colonnatraiana“E’ necessario riconquistare il mercato di Roma – ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma – e far riscoprire i nostri vini e il nostro olio a tutti i romani”.
E’ quello che dico pure io da un sacco di tempo.
“Il nostro compito è garantire – ha continuato Zingaretti – da un lato una costante crescita della cultura della qualità tra imprese del settore e dall’altro fornire al consumatore gli strumenti per riconoscere che un prodotto di qualità sia genuino e rispetti le tradizioni del territorio”.
L’idea che ha avuto Zingaretti è quella di aprire un’enoteca provinciale, che si chiamerà “Provincia Romana” ed inizierà la sua attività a fine giugno, sul retro di Palazzo Valentini, proprio sul lato che guarda alla Colonna Traiana (l’entrata dovrebbe essere quella che ho segnato con la freccia rossa sulla foto). L’idea dell’enoteca non è una primizia poiché nasce dall’esperienza dell’Enoteca regionale “Palatium” aperta a via Frattina qualche anno fa dall’amministrazione regionale, ma proprio per questo parte come esperienza già collaudata e positiva: un’altra enoteca che si affianca a quella esistente nel proporre vini e specialità alimentari locali non può che far bene all’economia rurale della regione.
Nell’augurare a Zingaretti il successo dell’iniziativa gli raccomando altresì di trovarsi qualcuno più preparato per redigere le brochure sui prodotti agroalimentari. Nella “Guida pratica all’acquisto ed al consumo dei prodotti agroalimentari” distribuita in occasione della presentazione dell’iniziativa in oggetto, a parte qualche erroruccio “veniale”, a pag. 31 si legge un categorico “Ad oggi nel Lazio non è stato ancora riconosciuto nessun vino Docg”. Brochure stampata prima che il Cesanese del Piglio lo diventasse? No, perché la Porchetta di Ariccia, fresca fresca di “protezione transitoria”, appare già come Igp. Caro Nicola, vai a guardare la pagina di laVINIum sui vini del Lazio, e non peccare più.
Un ultimo consiglio… quando organizzi le cene per fare questi annunci, fai in modo che i sommelier evitino di servire un vino migliore al tuo tavolo, ed un altro “meno migliore” al tavolo accanto, per giunta popolato di giornalisti. Soprattutto, i camerieri dovrebbero evitare di dire ai giornalisti che un certo vino “è finito” allorché lo stanno servendo (e lo serviranno anche dopo), al tuo tavolo. Alla faccia dell’uguaglianza predicata dalla tua parte politica…

Discussione

3 commenti per ""Provincia Romana" la nuova enoteca istituzionale"

  1. Caspita, bel biglietto da visita!
    Assolutamente nel rispetto del territorio, di chi ne deve parlare e di chi lo popola…
    Auguri.

    Inviato da giovanna | 1 giugno, 2009, 23:19
  2. Per carità, ben vengano le iniziative ai fini di valorizzare i prodotti laziali (e non solo della provincia) anche se questa mi sembra una copia dell’enoteca regionale Palatium (nata però sotto l’egide del centro-destra). E poi, se il buongiorno si vede dal mattino…

    Inviato da Michelangelo | 2 giugno, 2009, 23:39
  3. peraltro non ha senso geograficamente – e si vede molto bene dalla tua mappa dei vini laziali – trattare il vino a livello di provincia, estromettendo vini laziali molto interessanti che ricadono nel perimetro di altre province.

    Le abolissero una volta per tutte ’ste province…

    Inviato da Michelangelo | 2 giugno, 2009, 23:42

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