il gusto del cibo

Quanti cavoli esistono!

cavolo_verzaL’inverno ormai è arrivato, la natura ci offre tante varianti per i nostri contorni. Spesso sento dire dalle persone che non possono mangiare i cavoli perché soffrono di colite. Purtroppo anche io ho questo problema, ma ho risolto facendo delle belle soupe (brodi) di tutti i “cruciferi”; parliamo di cavolo, cavolo nero, broccoli, cavolo rosso, verza.
Due parole per dire la loro composizione: zolfo, calcio, fosforo, rame, iodio, selenio, magnesio, tutti i cavoli soprattutto freschi contengono vitamina b1 e vitamina C. Mentre i minerali vengono assorbiti anche dopo la cottura, per le vitamine invece, soprattutto la C non regge la cottura, quindi meglio centrifugare il prodotto e bere il suo liquido, ma tutti i cruciferi hanno anche altre potenzialità, sono dei veri toccasana per combattere certi tipi di tumori come quello al colon, ci sono molti esperti nutrizionisti che lo confermano.
L’odore sgradevole quando si cucina il cavolo è dovuto allo zolfo, si può risolvere cucinandolo nella pentola a pressione ( tra l’altro consigliabile per cuocere in meno tempo ), oppure mettendo dell’ovatta imbevuta d’aceto sopra al coperchio della pentola. Per evitare problemi al colon dovuti alle fibre presenti in abbondanza nei cavoli, vi consiglio una ricetta molto facile e gustosa:

cavolfiore_viola1 verza, 1 cavolfiore, 1 mazzetto di cavolo nero, 1 mazzetto di broccoli, 1 broccolo siciliano, 3 cipolle bianche, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiaio di semi di finocchio, aneto e anice.

Preparazione
Mettere il tutto tagliato a pezzi con poca acqua in un pentolone con una manciata di sale grosso, fare cuocere finché la parte più dura sia morbida, dopodiché frullare il tutto in modo che diventi una bella crema, servire con un filo d’olio d’oliva extra-vergine e cubetti di caciocavallo stagionato almeno 6 mesi ( va bene anche un bel pecorino semi stagionato).
Con questa crema si può anche condire la pasta, vi assicuro che viene di una bontà unica e il colon non si arrabbia, tra l’altro i semi di finocchio, aneto e anice, oltre a dare un sapore piacevole aiutano ad eliminare il gonfiore.
Un accorgimento per l’acquisto di tutti i cruciferi, poiché purtroppo assorbono bene tutti i metalli pesanti come cromo, piombo, arsenico, cadmio è consigliabile comprarli biologici; il terreno deve essere depurato, per chi ha l’orto si consiglia di buttare il primo raccolto in modo da depurare bene il terreno dai metalli pesanti.
Ogni Domenica a Roma c’è il mercato dell’Altra Economia al Testaccio, dove si può comprare tutto biologico, dalle verdure ai formaggi ecc., i prezzi sono veramente ottimi.

Discussione

3 commenti per "Quanti cavoli esistono!"

  1. [...] LaVINIum L’inverno ormai è arrivato, la natura ci offre tante varianti per i nostri contorni. Spesso [...]

    Inviato da Esalazioni etiliche: Ma quanti cavoli esistono! | Che Tipo Di Vino... | 10 gennaio, 2012, 17:30
  2. Probabilmente l’autore della ricetta non soffre di colite!!!Le crucifere tutte, sebbene buonissime, sono altamente sconsigliate ai colitici. Provare per credere facendo la prova inversa, ossia mangiandole

    Inviato da Francesco | 10 gennaio, 2012, 18:40
  3. Come spiegato nell’articolo soffro di colite cronica, la mia ricetta dopo svariate prove non mi provoca nessuno problema e parlando con il mio medico , mi ha spiegato il perché. Frullando le verdure le fibbre l’intestino fatica di meno nell’assorbimento pertanto anche il colon non ha grosse difficoltà di lavoro. Ovviamente questa e’ la mia esperienza personale che non e’ legge per tutti. Grazie per il tuo commento.

    Inviato da Roberte | 13 gennaio, 2012, 15:09

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