le cose che fanno male

Ricordando Francesca

francesca_bizzarriL’ho saputo questa notte dall’amico Franco Ziliani, Francesca Bizzarri è scomparsa, letteralmente strappata alla vita in un solo mese da un male che non perdona. In un brevissimo istante mi sono tornati alla memoria tutti quei momenti in cui Francesca mi veniva incontro sorridente, con il desiderio di condividere una situazione, un’atmosfera, un pensiero, con  quel suo sguardo intenso e allo stesso tempo dolce, pulito. Nel mondo del vino ci sono persone con caratteri estremamente diversi, alcune sembrano essersi costruite un saldo atteggiamento formale e distaccato, altre amano mostrarsi spavaldamente dinamiche e accentratrici, altre ancora non si fanno quasi notare. Francesca, per come l’ho conosciuta io, mi piaceva per quel suo proporsi del tutto naturale, istintivo, il suo sorriso era sincero, aperto, così come i suoi momenti di disagio o di fastidio, magari per qualcosa andato non come si sarebbe aspettata. Era sempre la prima a voler scambiare due chiacchiere, magari su un piatto appena servito, o su un vino che l’aveva piacevolmente colpita o delusa, o ancora su questioni di natura politica o sociale. Una delle ultime volte che ci siamo visti risale a pochi mesi fa, in cui mi dette in omaggio un suo libro, “Tacuinum Histrionis, i comici dell’arte alla tavola del re” (Ali&No Editrice),  che racconta la vita e i gusti della compagnia teatrale ”Comici gelosi”, che aveva fra le sue fila nientemeno che Isabella Andreini (chi ama il teatro sa di cosa parlo). Non è certo questo il momento di fare la recensione del suo libro, ma voglio ricordarla attraverso i suoi ringraziamenti, che evidenziano proprio il suo modo di essere, sempre autoironico, schietto, sincero:
Un ringraziamento a chi mi ha sopportata: Andrea Gabbrielli che ha avuto la sventura di sposarmi e che non mi lesina il suo perfezionismo, Aida De Lellis per la competenza e l’affetto, mia sorella Alessandra per il supporto tecnico, il personale della Biblioteca del Bucardo di Roma per la paziente professionalità, mia madre che continua a occuparsi di me, Rocco e Vincenzo della Libreria Simon Tanner di Roma, impagabili nel trovare testi introvabili, Giulia De Lellis che ha sfogliato il vocabolario di latino per trovare il titolo, mio padre che se ci fosse ancora, con un sorriso sarcastico, commenterebbe “tutti possono scrivere un libro, l’importante è che qualcuno lo legga, prima o poi”.

Ad Andrea e a tutta la famiglia va il mio sincero cordoglio per la grave perdita di Francesca.

Discussione

1 commento per "Ricordando Francesca"

  1. Roberto, io penso a due giorni simpatici trascorsi lo scorso estate a Magliano in Toscana, in occasione di Vinellando. C’erano Stefano Tesi e sua moglie e Andrea Gabbrielli con Francesca. Abbiamo cenato insieme, scherzato, siamo stati bene insieme e lei sempre simpatica, sorridente, piena di energie. Avevamo pensato di tornare tutti il prossimo anno, invece Francesca non sarà con noi, incredibile!…
    La ricorderemo sempre con affetto
    Franco

    Inviato da Franco Ziliani | 14 gennaio, 2009, 21:10

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