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	<title>Esalazioni etiliche &#187; Consorzio Brunello di Montalcino</title>
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	<description>tutto quello che potremmo dire sotto l&#039;effetto dell&#039;alcol</description>
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		<title>Ma il problema è solo Montalcino o è il &#8220;sistema Doc&#8221; che ha perso totalmente significato?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 14:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 settembre ci sarà un&#8217;assemblea. L&#8217;ennesima. Tema: modifiche al disciplinare del Rosso di Montalcino. La questione sembra terribilmente urgente, visto che non si può procrastinarla neanche di una settimana, dando la possibilità a chi ha urgente necessità, di vendemmiare a causa del torrido caldo di agosto. A  questo proposito segnalo la lettera inviata ai soci e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3513" style="float: left; margin: 8px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="montalcino_rocca" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/2011/09/montalcino_rocca.jpg" alt="montalcino_rocca" width="400" height="266" />Il 7 settembre ci sarà un&#8217;assemblea. L&#8217;ennesima. Tema: modifiche al disciplinare del Rosso di Montalcino. La questione sembra terribilmente urgente, visto che non si può procrastinarla neanche di una settimana, dando la possibilità a chi ha urgente necessità, di vendemmiare a causa del torrido caldo di agosto. A  questo proposito segnalo la lettera inviata ai soci e ai membri del Consiglio di amministrazione del Consorzio del Brunello di Montalcino dal presidente della <a href="http://www.mastrojanni.com/" target="_blank"><strong>Mastroianni</strong></a>,  <a href="http://vinoalvino.org/blog/2011/09/francesco-illy-invita-i-produttori-di-montalcino-a-fare-attenzione-alla-%e2%80%9ctrappola%e2%80%9d.html" target="_blank"><strong>Francesco Illy</strong></a> e prontamente pubblicata dall&#8217;amico <strong>Franco Ziliani</strong> (sebbene <a href="http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&amp;form_id_notizia=1166" target="_blank"><strong>Andrea Gabrielli</strong></a>, previa numerose telefonate, ci assicuri che la situazione non è assolutamente paragonabile al 2003 (ma chi l&#8217;aveva paragonata?); ma a me risulta da altre telefonate fatte personalmente a produttori che in questa settimana, mi hanno garantito, non possono fare a meno di vendemmiare perché il caldo violento che per tre settimane ha aggredito le piante (con punte di caldo che non erano state raggiunte neanche nel 2003, non fatico a crederlo visto che le ho sentite sulla mia pelle e misurate con tanto di termometro) ha portato ad uno squilibrio tale da imporre la raccolta, perché le uve sono cotte, anche se i vinaccioli sono ancora indietro e, di contro, l&#8217;acidità si è purtroppo abbassata considerevolmente).<br />
Del resto, non per far polemica sterile, ma ce ne vogliono davvero molte di telefonate per coprire un&#8217;area di 2100 ettari e oltre 200 produttori imbottigliatori e fare una statistica affidabile sulla situazione vendemmiale del 2011&#8230; Sicuramente ci vuole molto meno a rinviare un&#8217;assemblea la cui urgenza è del tutto inspiegabile.<br />
Ma facciamo un passo indietro, siamo sicuri che il fatto che una non precisata parte dei soci del consorzio aspiri ardentemente a cambiare il disciplinare del Rosso di Montalcino inserendo una percentuale di altre uve sia un problema locale dettato da chissà quali loschi propositi?<br />
Si sta battagliando, e l&#8217;amico <a href="http://vinoalvino.org/blog/2011/09/nessuna-museruola-la-battaglia-a-difesa-dei-vini-di-montalcino-prosegue.html" target="_blank"><strong>Franco Ziliani su questo è sempre stato chiaro e inequivocabile</strong></a>, per difendere la storia di un luogo, delle genti che lo hanno reso famoso nell&#8217;era moderna grazie ad un grande vino e alla consapevolezza che quel vino era unico proprio perché figlio di un unico vitigno, tanto da aver scelto di chiamarlo proprio con il nome che a quel vitigno veniva dato: Brunello.<br />
Per carità, se c&#8217;è uno che adora il sangiovese di Montalcino nelle due espressioni che tradizionalmente questo pezzo di Toscana ci offre, quello certamente sono io. Non l&#8217;ho mai nascosto.<br />
Detto questo però, nonostante di impulso mi viene da reagire al solo pensiero che vengano introdotte altre uve nel Rosso di Montalcino (che se è vero che molti usano come vino di ricaduta, è altrettanto vero che in tempi in cui il Brunello è stato fortemente appesantito, anche nel prezzo, questo vino paradossalmente prodotto in minore quantità, in molti casi si rivela più gradevole e capace di donare grandi soddisfazioni senza svuotare le già prosciugate tasche del portafoglio di molti italiani), mi domando se non sia il caso di prendere in considerazione anche lo scempio che si sta facendo del significato stesso di &#8220;denominazione di origine controllata &#8211; e garantita- &#8220;, cresciute in numero spropositato e ingiustificato, visto che non si è provveduto in molti casi a corredarle delle dovute restrizioni quantitative e qualitative (in molti casi non è obbligatorio neanche imbottigliare nella zona di produzione), anzi sono nate e stanno per nascere doc &#8220;provinciali&#8221; e &#8220;regionali&#8221; come Venezia, Vicenza, Roma, Sicilia, Toscana ecc.<br />
Senza entrare troppo in profondità (sul web si sa, la gente si stanca di leggere molto presto), l&#8217;introduzione di uve &#8220;migliorative&#8221; (in pratica sempre le stesse: merlot, cabernet e syrah) sta avvendendo nella stragrande maggioranza dei disciplinari italiani, eccezion fatta per pochi gloriosi casi, fra i quali, appunto il Brunello e il Rosso di Montalcino. La colpa è quella di avere scelto di dare al vino il nome del vitigno, dicono.<br />
Ma lo hanno fatto anche con altri vini: in Toscana il Morellino (che è il nome del sangiovese della zona di Scansano) consente il contributo di un 15% di altre uve. Stessa cosa per la Vernaccia di San Gimignano, l&#8217;Ansonica Costa dell&#8217;Argentario o, restando in zona, per il Moscadello di Montalcino.<br />
In Campania il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo, vini bianchi emblema della regione, possono essere prodotti con un 15% di altre uve, così come per l&#8217;Aglianico del Taburno.<br />
In Sardegna tutte le denominazioni che portano il nome di vitigno ammettono dal 5 al 15 % di altre uve (Vermentino di Gallura, Girò di Cagliari, Nuragus di Cagliari, Malvasia di Bosa, Monica di Sardegna ecc.).<br />
In Sicilia prevedono altre uve sia la Malvasia delle Lipari che il Moscato di Pantelleria.<br />
In Puglia le prevedono il Primitivo di Manduria Doc, l&#8217;Aleatico di Puglia e il Moscato di Trani.<br />
In Piemonte la Barbera d&#8217;Alba e d&#8217;Asti, il Verduno Pelaverga, la Freisa di Chieri, il Ruché di Castagnole Monferrato ecc. ecc.<br />
Perché allora ci si accanisce proprio con il sangiovese in purezza a Montalcino? Le ragioni sono molteplici, ma la prima è sicuramente la fama che il Brunello di Montalcino ha conquistato nel mondo (sebbene non siano molti all&#8217;estero a sapere che è sangiovese in purezza), le sue profonde radici e il fatto che il &#8220;brunello&#8221; è un sangiovese dal carattere del tutto unico e quei pochi produttori che all&#8217;inizio ne hanno forgiato la denominazione di origine, ci credevano profondamente, erano consapevoli di avere fra le mani un gioiello in una terra straordinaria.<br />
Cosa è cambiato da allora? Il territorio e in parte il clima. L&#8217;area vitata è cresciuta in maniera esponenziale senza che venissero fatte le dovute sperimentazioni per verificare se il sangiovese dava i risultati necessari a fare un grande vino. I vigneti sono stati impiantati anche in zone basse e umide, così come in zone più elevate (ma in questo caso il clima le ha in parte favorite).<br />
Allora il problema, forse, è ben più profondo di quello che appare, la questione uvaggio (<strong>si parla di un Rosso di Montalcino con 85-100% sangiovese + eventuali uve consentite nella Regione Toscana, di un Rosso di Montalcino &#8220;Sangiovese&#8221; e di un Rosso di Montalcino &#8220;Superiore&#8221;, ambedue ottenuti da sangiovese in purezza</strong>) è solo la punta dell&#8217;iceberg di una serie di errori fatti in precedenza che oggi si vorrebbe tamponare con una soluzione, sinceramente, forzata e poco utile, in virtù di un fantomatico mercato che ha già cambiato rotta e la cui volubilità è del tutto imprevedibile e inassecondabile.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Gli effetti di Velenitaly e la votazione sul disciplinare del Brunello</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 07:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consorzio Brunello di Montalcino]]></category>
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		<category><![CDATA[Velenitaly]]></category>
		<category><![CDATA[votazione disciplinare Brunello]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi ho già reso noto nell&#8217;articolo di ieri, il 27 ottobre si svolgerà un&#8217;assemblea ordinaria di tutti i soci del Consorzio del Brunello di Montalcino, nella quale si deciderà una volta per tutte, mediante voto, quale sarà la prescelta delle cinque ipotesi di nuovi disciplinari, che riguardano il Brunello, il Rosso e il Moscadello di Montalcino, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montalcino_fortezza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-758" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="montalcino_fortezza" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montalcino_fortezza.jpg" alt="Fortezza di Montalcino" width="470" height="313" /></a>Come vi ho già reso noto nell&#8217;<strong><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1026">articolo</a></strong> di ieri, <strong>il 27 ottobre si svolgerà un&#8217;assemblea ordinaria di tutti i soci del Consorzio del Brunello di Montalcino</strong>, nella quale si deciderà una volta per tutte, mediante voto, quale sarà la prescelta delle cinque ipotesi di nuovi disciplinari, che riguardano il Brunello, il Rosso e il Moscadello di Montalcino, e il Sant&#8217;Antimo.</p>
<p>La votazione sarà condizionata gioco forza dalla regola che attribuisce non un voto per azienda ma tanti voti in percentuale agli ettari vitati gestiti da ciascuna; questo significa che un produttore che dispone di 100 ettari ha ben più incidenza di uno che ne possiede 10. Per certi versi la regola è giustificata dalla differenza negli investimenti economici e nei rischi di ciascuna azienda, ma resta il fatto che crea uno squilibrio in situazioni come questa, che richiederebbe un confronto più &#8220;alla pari&#8221;, visto che la soluzione definitiva va a spalmarsi su tutti i soci in egual misura. Inoltre questo sistema favorisce maggiormente gli interessi privati mettendo in secondo piano quelli della collettività. </p>
<p>Detto questo ed avendo già espresso più volte la mia opinione in merito, vorrei soffermarmi su un argomento che ha danneggiato fortemente tutto il comparto ilcinese e non solo, e sul quale giustamente il Consorzio è intervenuto tempestivamente sporgendo querela: come ricorda il presidente Patrizio Cencioni nella Circolare n.59/08 diramata ieri, <span style="color: #333399;"><em>&#8220;Il Consorzio ha presentato già da tempo querela contro il settimanale l&#8217;Espresso per l&#8217;articolo apparso sul numero del 4 aprile 2008 e sul quotidiano La Repubblica per l&#8217;articolo apparso nello stesso giorno. Come si ricorderà quel numero del settimanale l&#8217;Espresso riportava in copertina il titolo a grandi caratteri &#8220;VELENITALY&#8221; e a seguire una sottotitolazione che di fatto accostava il Brunello di Montalcino al vino al veleno. Per quanto riguarda il quotidiano La Repubblica riportava il titolo &#8220;Lo scandalo del vino al veleno: nel bicchiere concimi e acidi&#8221; e un sopratitolo (il così detto occhiello) che recitava testualmente &#8220;L&#8217;Espresso denuncia: 70 milioni di litri tossici. Accuse al Brunello&#8221;</em>.</span>&#8221;</p>
<p>E&#8217; indiscutibile che c&#8217;è una netta differenza fra l&#8217;ipotesi di reato riguardante la non conformità nell&#8217;uvaggio del Brunello di Montalcino e l&#8217;accomunare, con fine puramente scandalistico, questo vino a gravi rischi per la salute, citando espressamente la parola &#8220;veleno&#8221;, che riguardavano invece tutt&#8217;altro episodio, rivelatosi a sua volta privo di qualsiasi rischio per la salute. Sarebbe auspicabile che la querela immediatamente fatta dal Consorzio avesse presto un riscontro positivo, che darebbe se non altro un messaggio positivo in un momento in cui tutti gli occhi sono puntati (giustamente) sulle prossime decisioni inerenti i disciplinari.</p>
<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/analisi_vino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1039" style="float: right; margin: 5px 0px 10px 10px; cursor: hand" title="analisi_vino" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/analisi_vino.jpg" alt="Laboratorio analisi" width="300" height="304" /></a>Nella stessa circolare, viene dedicato un paragrafo alla <strong>sperimentazione sull&#8217;uva sangiovese a Montacino</strong> che recita:<br />
<em>&#8220;Il Consorzio ha avviato un programma di sperimentazione per caratterizzare il Sangiovese per la produzione del Brunello di Montalcino e del Rosso di Montalcino, all&#8217;interno della zona di produzione. La sperimentazione sarà utile per approfondire le conoscenze relative al comportamento del Sangiovese nei vari ambienti del territorio comunale di Montalcino.<br />
Il progetto viene realizzato in collaborazione con il laboratorio dell&#8217;Istituto Agrario e per l&#8217;Enologia di San Michele all&#8217;Adige, il cui referente è il dr. Fulvio Mattivi.<br />
Il programma ha come obiettivi la verifica, sul territorio di produzione del vino Brunello di Montalcino, del comportamento delle Antocianidine Acilate nelle uve Sangiovese, nei primi sei mesi di vita dei vini prodotti con il 100% di uve Sangiovese e durante il periodo di invecchiamento nei vini prodotti con il 100% di uve Sangiovese.<br />
Il programma avrà una durata di 4 anni, diviso in più fasi. Si è già provveduto a prelevare i campioni relativi alla vendemmia 2008, successivamente si continuerà fino al 2011 per arrivare alle valutazioni definitive.<br />
I campioni di uva del 2008 sono stati microvinificati ed altrettanto sarà fatto nei prossimi anni. I prelievi sono effettuati in venti aziende associate al Consorzio, ubicate in zone rappresentative dei diversi ambienti pedoclimatici rilevabili nel territorio.<br />
Per ciascuna azienda vengono prelevati 80 Kg di uva Sangiovese in vigneti iscritti all&#8217;Albo del vino Brunello di Montalcino. Sono stati concordati dei metodi di controllo della raccolta delle uve, la quale viene fatta alla presenza di personale del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e personale dell’ICQ di Firenze. Sia il personale del Consorzio che quello dell&#8217;ICQ redigono e sottoscrivono un verbale di prelievo dal quale risultano l&#8217;individuazione del vigneto e delle viti sulle quali è stato fatto il prelievo. Il furgone termocondizionato per il trasporto a San Michele all&#8217;Adige viene adeguatamente sigillato dal personale del Consorzio e dell&#8217;ICQ di Firenze e al momento dell&#8217;arrivo del furgone alla cantina sperimentale di San Michele all&#8217;Adige è presente il personale dell&#8217;ICQ dell&#8217;ufficio di competenza, il quale provvede a togliere i sigilli ed a controllare la fase di ricevimento delle uve. L&#8217;uva una volta giunta a destinazione viene microvinificata con le modalità operative normalmente usate dall&#8217;Istituto di San Michele all&#8217;Adige.<br />
Riteniamo che in tal modo potremo disporre di una serie di dati certi e resi ufficiali sia dal Consorzio che dall&#8217;intervento dell&#8217;ICQ e dal laboratorio dell&#8217;Istituto di San Michele all&#8217;Adige, il quale è un riferimento importante per il Ministero delle Politiche Agricole. Al momento opportuno verranno fornite le informazioni relative a quanto stiamo facendo.&#8221;</em></p>
<p>Bellissima iniziativa, ma perché non ci hanno pensato prima? Qual è il senso di fare una sperimentazione così mirata e accurata DOPO aver già iscritto oltre 2.000 ettari vitati a Brunello di Montalcino, senza che fosse stata fatta appunto una dovuta sperimentazione e analisi dei terreni per capire se erano adatti alla coltivazione del sangiovese? Col senno di poi&#8230;</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Patrizio Cencioni: &quot;Il Brunello è già super così&quot;&#8230;ma allora perché votare le modifiche al disciplinare?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dunque, cerchiamo di capire. Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, ha più volte ribadito che non c&#8217;è alcuna ragione di modificare il disciplinare del Brunello, fatto indubbiamente rassicurante, confermato nella recente intervista per Italia TV, dove ha ribadito, alla domanda se c&#8217;è spazio per un &#8221;iper o super brunello&#8221; che questo vino simbolo &#8220;è già super [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/cencioni_italiatv.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1025" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="cencioni_italiatv" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/cencioni_italiatv.jpg" alt="Patrizio Cencioni" width="470" height="263" /></a>Dunque, cerchiamo di capire. <strong>Patrizio Cencioni</strong>, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, ha più volte ribadito che non c&#8217;è alcuna ragione di modificare il disciplinare del Brunello, fatto indubbiamente rassicurante, confermato nella recente intervista per <strong><a title="Intervista a Patrizio Cencioni" href="http://www.italiatv.it/site2008/montalcino2008-cencioniHQ.htm">Italia TV</a></strong>, dove ha ribadito, alla domanda se c&#8217;è spazio per un &#8221;iper o super brunello&#8221; che questo vino simbolo &#8220;è già super così, gli appassionati si aspettano che l&#8217;attuale disciplinare venga mantenuto, almeno per quanto riguarda il vitigno utilizzato, ovvero il sangiovese&#8221;.<br />
Bene, non può che farci piacere, ma mi domando come mai allora <strong>il Consiglio d&#8217;Amministrazione del Consorzio ha indetto un&#8217;assemblea di tutti i soci per lunedì 27 ottobre</strong> dove l&#8217;ordine del giorno recita: &#8220;Discussione e votazione in merito ai Disciplinari di Produzione&#8221;. In pratica il Consiglio inviterà i soci ad esprimere il loro parere e votare le ipotesi di nuovi disciplinari di produzione dei quattro vini tutelati dal Consorzio del Brunello di Montalcino, che sono appunto il Brunello, il Rosso, il Moscadello e il Sant&#8217;Antimo. La necessità di prendere una decisione in merito è dettata soprattutto dalla specifica richiesta che il Ministro delle Politiche Agricole ha rivolto alla Commissione di Garanzia nominata con Decreto del 9 giugno 2008 e di conseguenza al Consorzio stesso. Richiesta motivata dall&#8217;esigenza di dare un segnale chiaro e inequivocabile al mondo esterno, che consenta anche di impostare una politica di mercato futura.<br />
Le cinque domande che verranno proposte ai soci non sono altro che le stesse di cui vi avevo già parlato <strong><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=827">qui</a></strong>, e che vi invito a rileggere. In sintesi sono cinque proposte di disciplinare, alcune delle quali prevedono cambiamenti piuttosto rilevanti, come l&#8217;introduzione della denominazione &#8220;Montacino&#8221;, oppure la modifica del disciplinare del Brunello con l&#8217;ingresso di altri vitigni a corredo del sangiovese.<br />
La mia domanda è, visto come stanno andando le cose, a cosa serve che il presidente del Consorzio ribadisca che il Brunello di Montalcino sta bene così se sono ormai mesi che si continua a discutere su varie ipotesi di disciplinari e il 27 ottobre sarà necessario che i soci esprimano una volta per tutte la loro volontà attraverso il voto? Patrizio Cencioni, in qualità di presidente, sta esprimendo una opinione del tutto personale? Non dovrebbe riportare, invece, quello che sta realmente accadendo, vista l&#8217;entità del problema e indicare, correttamente, che i quattro disciplinari di cui il Consorzio si fa carico come ente di tutela, verranno ridiscussi e votati?</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Finalmente dopo i rumors sul Brunello arriva la risposta ufficiale del Consorzio</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/finalmente-dopo-i-rumors-sul-brunello-arriva-la-risposta-ufficiale-del-consorzio.html</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 07:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consorzio Brunello di Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[James Suckling]]></category>
		<category><![CDATA[Marone Cinzano]]></category>
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		<description><![CDATA[Ne aveva parlato per primo Franco Ziliani, con un titolo molto chiaro: &#8220;Rumors from Montalcino: vino pugliese spacciato per Brunello?&#8220;, ieri ancora Ziliani ci rende noto che anche James Suckling, sul suo blog nel sito di Wine Spectator ha scritto un post dal titolo provocatorio &#8220;Smoke and fire in Montalcino&#8220;, ma ci informa anche che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/consorzio_brunello.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-903" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="consorzio_brunello" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/consorzio_brunello.gif" alt="" width="150" height="153" /></a>Ne aveva parlato per primo <strong>Franco Ziliani</strong>, con un titolo molto chiaro: &#8220;<a href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/rumors-from-montalcino-vino-pugliese-spacciato-per-brunello.html"><strong><span style="color: #fc5d48;">Rumors from Montalcino: vino pugliese spacciato per Brunello?</span></strong></a>&#8220;, ieri ancora Ziliani ci rende noto che anche <strong>James Suckling</strong>, sul suo blog nel sito di <strong>Wine Spectator</strong> ha scritto un post dal titolo provocatorio &#8220;<strong>Smoke and fire in Montalcino</strong>&#8220;, ma ci informa anche che il direttore del Consorzio del Brunello Stefano Campatelli gli ha comunicato la sua posizione sull&#8217;argomento (leggi <a href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/cosa-accade-a-montalcino-parlano-wine-spectator-ed-il-consorzio-del-brunello.html"><strong><span style="color: #fc5d48;">qui</span></strong></a>).</p>
<p>Oggi, a distanza di oltre una settimana, arriva il comunicato stampa ufficiale del Consorzio che, per dovere di cronaca, vi riporto integralmente:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em>COMUNICATO STAMPA</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em>Il Consorzio del Brunello controlla i propri produttori</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em>Fino dall’anno 2004 il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è stato investito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di esercitare i controlli sui vigneti e sui vini prodotti con la denominazione Brunello di Montalcino. Come in altre occasioni il Consorzio del Brunello è stato tra i primi ad essere investito di questo ruolo.</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em>Questo compito è stato svolto con grande senso di responsabilità e puntigliosità da parte del personale del Consorzio stesso, battendo palmo a palmo il vigneto del Brunello di Montalcino al cui Albo sono iscritti 2000 ettari. I controlli che vengono effettuati sono di vario tipo e riguardano sia i vigneti che i vini in corso di affinamento e l&#8217;imbottigliato.</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em>Con riferimento a notizie apparse negli ultimi giorni su alcuni siti web relative a presunte violazioni al Disciplinare di produzione del Vino Brunello di Montalcino il Consorzio di Tutela rilascia le seguenti dichiarazioni:</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em>1.- &#8220;Rumors&#8221; secondo cui produttori di Montalcino avrebbero usato vini dal Sud Italia nel loro Brunello 2003: si tratta di un&#8217;accusa gravissima a cui stentiamo a credere e di cui peraltro il Consorzio non ha nessun riscontro di alcun genere. </em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #660000; font-family: Times New Roman;"><strong><em>2.-<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Per quanto attiene alla purezza dei vigneti di Brunello, nel 2007 il Consorzio ha completato l&#8217;ispezione su oltre 1667 ettari di vigneto iscritto. Nel corso di tali ispezioni, iniziate nel 2004, sono state rilevate alcune non conformità che hanno interessato solamente 17 ettari, pari a una percentuale di circa l’1% dei vigneti controllati.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Si può dunque affermare che a fine 2007, più del 99% dei vigneti iscritti all’Albo del Brunello di Montalcino sono assolutamente rispondenti al Disciplinare di produzione.</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #660000;"><strong><em><span style="font-size: medium;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span>E’ dichiarata intenzione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, come è suo preciso compito e come ha sempre fatto, di tutelare i vini delle quattro denominazioni del territorio di Montalcino, sia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>con gli strumenti di controllo imposti dalla legislazione sia con quelli ancor più stringenti previsti dalle norme interne del Consorzio.</span><br />
</em></strong></span></span></p>
<p align="justify">Prendiamo atto di quanto il Consorzio ci ha comunicato e attendiamo i futuri risvolti delle indagini che sono tuttora in corso.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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