<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Esalazioni etiliche &#187; Nobile di Montepulciano</title>
	<atom:link href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/tag/nobile-di-montepulciano/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog</link>
	<description>tutto quello che potremmo dire sotto l&#039;effetto dell&#039;alcol</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 10:40:58 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Montepulciano: il canaiolo nero non è abbastanza &quot;Nobile&quot;, verrà ridimensionato nel nuovo disciplinare</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/montepulciano-il-canaiolo-nero-non-e-abbastanza-nobile-verra-ridimensionato-nel-nuovo-disciplinare.html</link>
		<comments>http://www.lavinium.com/laviniumblog/montepulciano-il-canaiolo-nero-non-e-abbastanza-nobile-verra-ridimensionato-nel-nuovo-disciplinare.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 05:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[ne vogliamo parlare]]></category>
		<category><![CDATA[canaiolo nero]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Carletti]]></category>
		<category><![CDATA[modifica disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[Nobile di Montepulciano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=2271</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Gli adeguamenti del disciplinare di produzione del Vino Nobile di Montepulciano riguarderanno diversi aspetti, a partire dal ridimensionamento del ruolo del Canaiolo in quanto non risulta il vitigno di riferimento per la produzione del Nobile&#8221;. Questo è quanto preannuncia il comunicato diramato in questi giorni dall&#8217;ufficio stampa del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.
Il presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2272" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="canaiolo nero" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/canaion1.jpg" alt="canaiolo nero" width="278" height="338" /><em>&#8220;Gli adeguamenti del disciplinare di produzione del Vino Nobile di Montepulciano riguarderanno diversi aspetti, a partire dal ridimensionamento del ruolo del Canaiolo in quanto non risulta il vitigno di riferimento per la produzione del Nobile&#8221;</em>. Questo è quanto preannuncia il comunicato diramato in questi giorni dall&#8217;ufficio stampa del <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong>.<br />
Il presidente del Consorzio, <strong>Federico Carletti</strong> dichiara: <em>&#8220;Ci auguriamo di rafforzare qualità e <strong>identità</strong> di tutti i vini di Montepulciano&#8221;</em>.<br />
Il comunicato riferisce anche che <em>&#8220;Sono semplificate le norme che disciplinano l&#8217;utilizzo di vitigni complementari, lasciando così maggiore flessibilità ai produttori negli anni a venire, in quanto è convinzione del Consorzio che a connotare il vino a Montepulciano debbano essere sempre più il territorio, la serietà dei produttori e la trasparenza verso la clientela&#8221;</em>.<br />
Il sangiovese, ovvero il prugnolo gentile, &#8220;manterrà la percentuale prevista dall&#8217;attuale disciplinare&#8221;, ovvero dal 70 al 100%.<br />
Bene, a discrezione dei produttori, in base alle scelte effettuate anche nei vigneti, il Nobile di Montepulciano potrà essere prodotto con prugnolo 100%, oppure con un contributo variabile (max. 30%?) di merlot, cabernet, syrah o qualunque altro vitigno sia autorizzato nella regione Toscana. Ok, il canaiolo non è certo il vitigno che meglio identifica il Nobile, lo sappiamo bene, basta andarsi a leggere la composizione della maggior parte dei vini, dove semmai è presente ancora in discreta misura il mammolo e, in misura inferiore, il colorino, ma perché &#8220;indorare la pillola&#8221; sulle scelte degli ultimi anni e di quelli a venire, parlando di &#8220;identità&#8221; del vino? E&#8217; davvero possibile pensare che un vino che può essere fatto con una percentuale notevole (fino al 30%) di uve, che del territorio se ne fregano, come merlot, syrah e cabernet, facilmente riconoscibili e rintracciabili anche in quantità più ridotte, possa mantenere una identità e territorialità?<br />
D&#8217;altronde il comunicato parla chiaro: <em>&#8220;E&#8217; stata compiuta anche un&#8217;approfondita analisi dei mercati degli ultimi 10 anni, il tutto considerando anche la qualità dei prodotti attraverso numerose sedute di degustazione&#8221;</em>. Il punto è proprio questo, il vino che si confronta con i mercati e adegua la propria &#8220;identità&#8221; in base ai risultati. Ma un adeguamento dei prezzi, che dovrebbe essere la strada più logica in questa fase di crisi, soprattutto del mercato americano, no?<br />
A cosa serve modificare il contenuto di un vino se il suo prezzo non è in grado di competere con quello di altri vini che ormai hanno invaso il pianeta? E a cosa serve aumentare la facoltà di usare vitigni internazionali in un vino dalla storia secolare, rendendolo inevitabilmente simile a molti altri ma con un prezzo decisamente superiore?<br />
Certo, &#8220;il terroir fa la vera differenza&#8221;, ma questo si può dire quando parliamo di cru, di vigneti particolarmente vocati, dalla esposizione ideale, dall&#8217;escursione termica ideale, dalla composizione del terreno ideale per quei vitigni ecc&#8230;Ma in quel caso, guarda un po&#8217;, la maggior parte dei produttori, consapevoli del bene prezioso che hanno a disposizione, si guardano bene di aggiungere al &#8220;prugnolo gentile&#8221; altri vitigni &#8220;migliorativi&#8221;.<br />
Caro presidente Federico Carletti, mi avrebbe fatto piacere che lei avesse ricordato che &#8220;le denominazioni di origine non sono un patrimonio dei produttori, ma di tutti e sono nate per valorizzare un territorio, dalle lunghe tradizioni; le DOC non sono brand aziendali che devono adeguarsi alle leggi del mercato come uno jogurt o dei biscotti. Le DOC rappresentano un valore, un&#8217;identità, gli adeguamenti sono certamente possibili, anzi auspicabili quando c&#8217;è una reale crescita di un territorio, quando si hanno a disposizione conoscenze maggiori e si è acquisita una maggiore capacità di &#8220;tirare fuori l&#8217;anima&#8221; dal proprio vigneto, ma qui si sta parlando di ben altro, e la presenza dei vitigni internazionali a Montepulciano è cosa vecchia, indotta dai &#8220;consigli&#8221; degli enologi di grido, non dal desiderio di esaltare la &#8220;identità&#8221; del Nobile di Montepulciano.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavinium.com/laviniumblog/montepulciano-il-canaiolo-nero-non-e-abbastanza-nobile-verra-ridimensionato-nel-nuovo-disciplinare.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi e vino: più attenzione ai bravi &quot;cadetti&quot;</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/crisi-e-vino-piu-attenzione-ai-bravi-cadetti.html</link>
		<comments>http://www.lavinium.com/laviniumblog/crisi-e-vino-piu-attenzione-ai-bravi-cadetti.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 14:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[ne vogliamo parlare]]></category>
		<category><![CDATA[crisi del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna vini]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso di Montepulciano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1817</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico con piacere questo intervento dell&#8217;amico Gaetano Proto, sempre attento a tutto ciò che ruota intorno al mondo del vino.
Antefatto. A una rassegna a banchi d&#8217;assaggio di vini provenienti da Montepulciano, nota città del vino in provincia di Siena (soprattutto Vino Nobile di Montepulciano, anche riserva, e Rosso di Montepulciano, la tipologia più semplice a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1818" style="float: left; margin: 5px 10px 0px 0px; cursor: hand" title="Montepulciano" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montepulciano21.jpg" alt="Montepulciano" width="300" height="451" />Pubblico con piacere questo intervento dell&#8217;amico <strong>Gaetano Proto</strong>, sempre attento a tutto ciò che ruota intorno al mondo del vino.</p>
<p><strong>Antefatto</strong>. A una rassegna a banchi d&#8217;assaggio di vini provenienti da Montepulciano, nota città del vino in provincia di Siena (soprattutto Vino Nobile di Montepulciano, anche riserva, e Rosso di Montepulciano, la tipologia più semplice a denominazione di origine controllata), mi capita di assaggiare alcuni Rosso di Montepulciano interessanti, prodotti da aziende medio-piccole come Dei e Le Casalte. Ripassando dopo un po&#8217; al banco di assaggio della prima azienda, viene fuori che la bottiglia da cui mi era stato versato il Rosso 2007 è sempre la stessa, mentre quelle del Nobile 2006 e del Nobile riserva 2004 nel frattempo sono state sostituite da altre, perché la maggioranza del pubblico assaggia direttamente il Nobile o addirittura la riserva, senza passare per il Rosso.</p>
<p>Il giorno dopo, in un&#8217;enoteca di Roma che ha i vini dell&#8217;altra azienda, acquisto sia il Rosso di Montepulciano 2007, sia il Vino Nobile 2005 (rispettivamente 8,50 e 14 euro), che avevo assaggiato il giorno prima. Due vini ovviamente diversi per struttura (anche se non per alcol, dato che l&#8217;annata 2007 ha portato questo Rosso ai 14° in etichetta) e per invecchiamento, ma di cui il primo mi era sembrato più riuscito nella sua categoria, con note floreali e fruttate molto Sangiovese (il vitigno base della zona, obbligatorio però solo nella misura minima del 70%, mentre fino al 20% possono arrivare gli altri vitigni, ivi compresi i soliti &#8220;internazionali&#8221; tipo Merlot e Cabernet, con l&#8217;eventuale saldo di Canaiolo nero) e una buona maturità, lontana tuttavia dalla surmaturazione di certi vini segnati da sentori di frutta cotta.</p>
<p><strong>A questo punto arriva la sorpresa</strong>: parlando con i proprietari dell&#8217;enoteca, risulta che il loro abituale ordine annuale dei vini dell&#8217;azienda &#8211; da poco rinnovato &#8211; ammonta a 120 bottiglie di Vino Nobile e a sole 24 di Rosso. E non si tratta, è bene precisarlo, di una di quelle (poche) enoteche da VIP che puntano a vendere vini di lusso a una cosiddetta &#8220;clientela selezionata&#8221;, bensì di un&#8217;enoteca tutto sommato normale di una grande città.<br />
Allora la domanda è questa, e riguarda una volta tanto i consumatori, non i produttori o i critici del settore (a cui pure se ne possono rivolgere parecchie): perché non si fa più attenzione ai vini base, quando sono buoni, come in questo caso? Ovviamente non si tratta di eliminare dal proprio orizzonte i vini di caratura e prezzo superiore, per i quali esistono sempre delle occasioni adatte e che consentono abbinamenti più impegnativi, ma si tratta di ristabilire le giuste proporzioni nel paniere degli acquisti, in direzione di vini più accessibili: non 1 a 5 a favore del &#8220;fratello maggiore&#8221; come in questo caso (cioè 1 bottiglia di Rosso contro 5 bottiglie di Nobile), ma a occhio quantomeno 4 a 2.<br />
E&#8217; ovvio che l&#8217;esempio che ho portato, nella sua singolarità, è compatibile con varie interpretazioni. I clienti di questa enoteca potrebbero privilegiare i vini base di altri produttori, o addirittura quelli acquistati in altri luoghi (in particolare la grande distribuzione) e ricorrere all&#8217;enoteca principalmente per il vino di fascia superiore. Tuttavia, è un fatto che nella grande confusione del mercato dei vini degli ultimi anni, il prezzo ha finito per giocare il ruolo di un indicatore di qualità a cui i consumatori si aggrappano con un eccesso di confidenza, finendo per sfiduciare a priori i &#8220;vini cadetti&#8221;. Con la crisi in atto, è opportuno che si impari di nuovo ad assaggiare e selezionare vini di qualità più accessibili per il portafoglio, ma anche per il palato, e a discriminare quei produttori che dedicano le loro cure esclusive ai vini di fascia alta, producendo vini base di qualità insufficiente.</p>
<p>GAETANO PROTO</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavinium.com/laviniumblog/crisi-e-vino-piu-attenzione-ai-bravi-cadetti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parte la settimana delle anteprime toscane: quattro Docg presentano le nuove annate</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/parte-la-settimana-delle-anteprime-toscane-quattro-docg-presentano-le-nuove-annate.html</link>
		<comments>http://www.lavinium.com/laviniumblog/parte-la-settimana-delle-anteprime-toscane-quattro-docg-presentano-le-nuove-annate.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 11:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi imperdibili]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprime vini toscani]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello di Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezza di Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione Leopolda]]></category>
		<category><![CDATA[Vernaccia di S.Gimignano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1640</guid>
		<description><![CDATA[Vernaccia di S.Gimignano, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Brunello e Rosso di Montalcino, centinaia di vini che rappresentano le nuove annate, ma per i più instancabili degustatori, anche una buona dose di annate precedenti, saranno a disposizione nelle sale predisposte dalle organizzazioni dei quattro Consorzi di Tutela.
La prima tappa domani mattina a San Gimignano, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1641" style="float: left; margin: 5px 10px 10px 0px; cursor: hand" title="S.Gimignano, Montepulciano, Firenze, Montalcino" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/anteprime_toscane.gif" alt="S.Gimignano, Montepulciano, Firenze, Montalcino" width="470" height="352" />Vernaccia di S.Gimignano, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Brunello e Rosso di Montalcino, centinaia di vini che rappresentano le nuove annate, ma per i più instancabili degustatori, anche una buona dose di annate precedenti, saranno a disposizione nelle sale predisposte dalle organizzazioni dei quattro Consorzi di Tutela.<br />
La prima tappa domani mattina a <strong>San Gimignano</strong>, la città delle torri, dove la famosa Vernaccia (<strong>annata 2008 e Riserva 2007</strong>) si confronterà nientemeno che con l&#8217;<strong>Hermitage</strong>, <strong>alle ore 10,30 nella Sala Dante del Palazzo Comunale in Piazza del Duomo</strong>.<br />
Il 17 ci spostiamo a Firenze per l&#8217;anteprima del <strong>Chianti Classico 2008</strong> (che come mia abitudine non degusterò perché proviene dalla botte), la <strong>2007</strong> e la <strong>Riserva 2006</strong>. E qui si entra nel vivo della kermesse, due giornate dedicate ai vini di ben <strong>143 aziende</strong> chiantigiane. La location è una delle più affascinanti che conosca, la Stazione Leopolda, ristrutturata e adeguata per accogliere eventi di vario genere.<br />
Il 19 è la volta del <strong>Nobile di Montepulciano</strong>, nel Palazzo del Capitano in Piazza Grande, avremo a disposizione le <strong>annate 2006</strong> e <strong>Riserva 2005</strong>, e per chi pensa abbia un senso, l&#8217;<strong>anteprima 2008</strong> con i campioni prelevati dalle botti; sono 33 le aziende partecipanti.<br />
Infine, il <strong>20 e 21 febbraio nella Fortezza di Montalcino</strong>, uno stuolo di produttori presenteranno il <strong>Brunello di Montalcino annata 2004</strong> (grande attesa per questo millesimo), <strong>Riserva 2003</strong>, <strong>Rosso di Montalcino 2007</strong>, <strong>Moscadello di Montalcino</strong> e <strong>Sant&#8217;Antimo</strong>.</p>
<p>Sarà, come di consueto, una settimana intensa e faticosa, che comporterà una degustazione complessiva che si aggira intorno ai 500 vini. Certamente non ha lo scopo di farci dare valutazioni precise ai singoli vini, sarebbe stupido, sia per l&#8217;enorme numero di campioni che assaggeremo (soprattutto a Firenze e a Montalcino), sia perché molti vini sono ancora dei &#8220;bambini&#8221;, presentati appena imbottigliati e, quindi, in condizioni non ideali per essere apprezzati appieno. Sarà invece un&#8217;occasione perfetta per avere un&#8217;idea delle nuove annate, per compredere i diversi stili e approcci a questi storici vini toscani. Vi darò, se riuscirò a collegarmi, un resoconto breve delle diverse giornate, rimandando al mio ritorno gli articoli che dedicherò a questi quattro appuntamenti.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavinium.com/laviniumblog/parte-la-settimana-delle-anteprime-toscane-quattro-docg-presentano-le-nuove-annate.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Susanna Crociani e il suo Nobile vino</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/susanna-crociani-e-il-suo-nobile-vino.html</link>
		<comments>http://www.lavinium.com/laviniumblog/susanna-crociani-e-il-suo-nobile-vino.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 08:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[que cela reste entre nous]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Crociani]]></category>
		<category><![CDATA[Il Segreto di Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Crociani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1265</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; sempre una bella esperienza incontrare Susanna (la foto non è mia ma è prelevata da Facebook), non solo perché fa dei vini stupendi, ma soprattutto perché è una persona con la quale fa proprio piacere stare in compagnia. Ne ha passate tante, chi la conosce lo sa, si è trovata a dover portare avanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/susanna_crociani.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1266" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="Susanna Crociani" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/susanna_crociani.jpg" alt="" width="418" height="389" /></a>E&#8217; sempre una bella esperienza incontrare Susanna (la foto non è mia ma è prelevata da Facebook), non solo perché fa dei vini stupendi, ma soprattutto perché è una persona con la quale fa proprio piacere stare in compagnia. Ne ha passate tante, chi la conosce lo sa, si è trovata a dover portare avanti l&#8217;azienda di famiglia tutta da sola, per l&#8217;improvvisa scomparsa del fratellone Giorgio. Lei, astemia, o almeno così credeva, ha dovuto rimboccarsi le maniche e imparare ad assaggiare il vino in ogni fase della sua evoluzione, non che non lo facesse anche prima, ma certamente erano occasioni più sporadiche, ora è un impegno pressoché quotidiano. <a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/segreto_giorgio.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1267" style="float: right; margin: 5px 0px 10px 10px; cursor: hand" title="Il Segreto di Giorgio" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/segreto_giorgio.gif" alt="" width="100" height="219" /></a>La sua devozione a babbo Arnaldo, scomparso 9 anni fa, il suo amore per Giorgio, la consapevolezza che in casa Crociani si possono fare grandi vini senza trucchi e scorciatoie, rispettando pienamente i disciplinari, con metodi assolutamente tradizionali e &#8220;puri&#8221;, sono stati la molla che le ha fatto decidere che l&#8217;azienda doveva andare avanti, per babbo e Giorgio, per questa terra ricca di storia e cultura, perché attraverso quei vini è come se la loro anima, le loro idee, la loro passione continuassero a vivere.<br />
Il dolore non si può cancellare, né il vuoto che rimane dopo la perdita di persone care, ma si può lavorare per tramandare ciò che di buono hanno fatto e dato, per fare in modo che tutti, attraverso quei vini, possano conoscerli e percepire quella passione, quell&#8217;amore profondo che non mancano mai, si tratti del <strong>Nobile di Montepulciano</strong>, del <strong>Rosso di Arnaldo</strong> o del <strong>Segreto di Giorgio</strong>, un vino che aveva in proposito di realizzare e che l&#8217;impietoso destino non gli ha concesso. Susanna lo ha fatto per lui, con amore, pur riconoscendo che si tratta di un vino &#8220;diverso&#8221;, una piccola produzione, a scanso di equivoci un vino nato non per assecondare i capricci del mercato, ma semplicemente perché a Giorgio piaceva, una sfida e al tempo stesso l&#8217;espressione del suo gusto personale. No, non chiedetemi com&#8217;è, non ora, quello che ho scritto vuole essere solo un pensiero, un breve racconto, un omaggio a Susanna ma soprattutto a Giorgio, una persona cara che mi ha lasciato dentro una profonda nostalgia di quei momenti spensierati passati in sua compagnia.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavinium.com/laviniumblog/susanna-crociani-e-il-suo-nobile-vino.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nobile di Montepulciano 2005: tanta nebbia ma c&#039;è chi lavora bene</title>
		<link>http://www.lavinium.com/laviniumblog/nobile-di-montepulciano-2005-tanta-nebbia-ma-ce-chi-lavora-bene.html</link>
		<comments>http://www.lavinium.com/laviniumblog/nobile-di-montepulciano-2005-tanta-nebbia-ma-ce-chi-lavora-bene.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 06:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[dégustations à la volée]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Crociani]]></category>
		<category><![CDATA[Contucci]]></category>
		<category><![CDATA[Godiolo]]></category>
		<category><![CDATA[Le Bèrne]]></category>
		<category><![CDATA[Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Poderi Boscarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Poggio alla Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Salcheto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1070</guid>
		<description><![CDATA[Potrebbe apparire fin troppo facile e scontato, e in parte anche scorretto, citare ancora una volta la Cantina Crociani, visto che Susanna ha scelto da anni di non presentare il proprio Nobile all&#8217;anteprima che ogni anno il Consorzio organizza a Montepulciano. Ma per me che trovo la massima motivazione nel parlarvi di vino proprio quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/nobile_crociani.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1071" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="nobile_crociani" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/nobile_crociani.jpg" alt="Nobile di Montepulciano - Crociani" width="100" height="396" /></a>Potrebbe apparire fin troppo facile e scontato, e in parte anche scorretto, citare ancora una volta la <a href="http://www.crociani.it/"><strong>Cantina Crociani</strong></a>, visto che Susanna ha scelto da anni di non presentare il proprio Nobile all&#8217;anteprima che ogni anno il Consorzio organizza a Montepulciano. Ma per me che trovo la massima motivazione nel parlarvi di vino proprio quando ho occasione di degustare certe bottiglie e di incontrare persone che lasciano in me ricordi e sensazioni che vanno ben al di là di qualsiasi formale approccio produttore-giornalista, ho sufficienti ragioni per sentirmi nel pieno diritto di raccontare ciò che di meglio ho raccolto dalle mie esperienze enovaganti.</p>
<p>Questo mio scritto, però, ha un intento più ampio, perché ritengo che, nonostante la tutt&#8217;altro che appassionante degustazione dei 40 Nobili 2005, avvenuta il recente 21 febbraio e di cui vi ha ampiamente parlato l&#8217;amico Alessandro Franceschini in questo approfondito e condivisibile <a href="http://www.lavinium.com/italiano_2008/franceschini_nobile_2008.shtml"><strong>articolo</strong></a>, ci siano realtà che meritano attenzione e di cui valga la pena prendere nota. Mi soffermo, quindi, prima su Susanna Crociani, che oggi porta avanti l&#8217;azienda con fatica doppia, da astemia qual è, per la recente scomparsa del fratellone Giorgio, con impegno, sacrificio, sudore, coraggio e un pizzico di incoscienza, desiderosa di mantenere viva la tradizione iniziata da babbo Arnaldo. L&#8217;ammirazione e la stima che nutro per lei non mi impediscono di essere obiettivo sui suoi vini che, sin da quando ci siamo conosciuti (tre anni fa), mi hanno colpito per la straordinaria purezza. Gli assaggi effettuati in cantina confermano l&#8217;ottima salute della <strong>Riserva 2001</strong>, ancora fresca, equilibratissima e fedele interprete di quell&#8217;eleganza, di quella setosità che il prugnolo gentile, quando lavorato rispettandone le caratteristiche, sa esprimere sulle colline di Montepulciano. La <strong>Riserva 2003</strong> è una delle più buone e gustose mai assaggiate di questo difficile millesimo, capace di sfoggiare note di giaggiolo impensabili per la maggior parte dei Nobili di quest&#8217;annata, una ciliegia succosa, tanta fresca vitalità e una persistenza lunga e pulitissima. La <strong>Riserva 2004</strong> si è presentata più chiusa, meno generosa, con qualche sfumatura animale, ma la materia prima evidenziata all&#8217;assaggio non lascia dubbi sulle sue potenzialità. Il <strong>Nobile 2005</strong>, invece, ha subito sbaragliato il campo rispetto agli avversari, proponendo una complessità fatta di note di alloro, menta, prugna, liquirizia, ciliegia, con un tannino tutto sangiovese, che attacca deciso e non molla ma non sottrae nulla al gusto, chiedendo solo tempo per amalgamarsi alla perfezione con il resto degli ingredienti che compongono questo piacevolissimo nettare.</p>
<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/nobile_sala.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1072" style="float: right; margin: 5px 0px 10px 10px; cursor: hand" title="nobile_sala" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/nobile_sala.jpg" alt="Nobile di Montepulciano - Sala" width="100" height="410" /></a>Della giornata passata nella tensostruttura appositamente allestita nella bellissima <strong>Piazza Grande di Montepulciano</strong>, ci sono stati alcuni vini che mi hanno offerto momenti di piacere e riacceso l&#8217;interesse. Fra questi merita assoluta attenzione il <strong>Nobile 2005</strong> (90% prugnolo gentile, 10% canaiolo nero, fermentazione malolattica spontanea, affinamento parte in rovere di Slavonia e parte in barrique) a firma <a href="http://www.poggioallasala.it/"><strong><span style="color: #fc5d48;">Poggio alla Sala</span></strong></a>, di proprietà della famiglia <strong>Gattavecchi</strong>, eccellente nella sua trama floreale, con una deliziosa gamma di frutti di bosco ad arricchire l&#8217;elegante bouquet, mentre al palato appare sapientemente morbido eppure sostenuto da un bel nerbo acido, tannino molto fine e un finale che promette evoluzioni ampiamente speziate. Un rosso col carattere squisitamente toscano, che può dare grandi soddisfazioni anche a tavola. Ho assaggiato al volo al banco del produttore presente in sala, la <strong>Riserva 2004</strong> che mi è parsa molto simile nel carattere al base ma con una ricchezza e una personalità ancora pià spiccate. Sono quei vini che chi ama la migliore espressione di un territorio, senza ammiccamenti verso questa o quella moda, non deve assolutamente lasciarsi sfuggire.</p>
<p>Un&#8217;altra azienda che, a mio avviso, ha fatto centro (l&#8217;avevo apprezzata anche negli anni passati) è <a href="http://www.leberne.it/"><strong>Le Bèrne</strong></a>, di proprietà della famiglia Natalini, che ha sede e vigneti nei pressi di Cervognano, facilmente raggiungibile per chi come me passa per Chianciano, seguendo le indicazioni per Acquaviva. L&#8217;azienda ha quasi 50 anni sulle spalle, e produce un <strong>Nobile di Montepulciano</strong> ottenuto per il 97% da prugnolo gentile e per il restante da colorino (mentre per la riserva la presenza di colorino sale al 10%), che nella <strong>versione 2005</strong> mi ha davvero colpito: attacco molto floreale e ampio, ciliegia, sfumature pepate che poi si ritrovano al gusto, un bel richiamo di liquirizia. All&#8217;assaggio è molto corrispondente, intenso e vibrante, legno praticamente impercettibile, tannino nitido ma già fuso con la massa, piacevole speziatura fine, lungo e pulito nel finale.<br />
Più imponente la riserva 2004, che pur nella preziosa ricchezza e sontuosità lascia intuire una necessità evolutiva maggiore, rimandando le impressioni definitive ad un prossimo futuro.</p>
<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/nobili_leberne.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1073" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="nobili_leberne" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/nobili_leberne.jpg" alt="Nobile di Montepulciano - Le Berne" width="200" height="382" /></a>Altri vini meritano una segnalazione, in parte già fatta da Alessandro, come il Nobile 2005 dell&#8217;azienda <a href="http://www.godiolo.it/"><strong>Godiolo</strong></a>, di proprietà di <strong>Franco Fiorini</strong>, che mi ha fatto un&#8217;ottima impressione, bellissimo colore, intenso ma non esagerato, naso di viola, lampone, ciliegia, in bocca si espande bene, ha un bel profilo, freschezza, complessità, una beva non indifferente che mi ha suscitato un certo entusiasmo.<br />
Diametralmente opposto è lo stile dell&#8217;azienda <a href="http://www.contucci.it/"><strong>Contucci</strong></a>, la cui presenza a Montepulciano ha radici antichissime, di cui ho potuto apprezzare una interessantissima mini-verticale (annate 2003-1993-1983). Qui il Nobile ha una veste decisamente tradizionale, che richiede un tempo indubbiamente maggiore rispetto agli altri vini di Montepulciano per essere apprezzato nella sua indubbia qualità espressiva. Infatti la versione 2005 appare ancora scorbutica, con profumi non del tutto nitidi sebbene se ne percepisca la stoffa. La verticale ha evidenziato questo aspetto, tanto che l&#8217;annata 1983, quindi quella con più anni sulle spalle, ha dimostrato di essere di gran lunga superiore alle altre due presentate.<br />
Infine, ma anche questa non è per me una novità, desidero segnalarvi l&#8217;azienda <strong>Gracciano della Seta</strong>, della famiglia <strong>Mazzucchelli Della Seta</strong>, fondata nel lontano 1800, settanta ettari di proprietà di cui 17,5 a vigneto e una produzione annua di 55 mila bottiglie. Il Nobile 2005 si è presentato fresco e caratteristico, profumato di viola mammola e frutti di bosco (con un maggiore richiamo alla mora), di taglio leggermente più moderno rispetto a quelli che vi ho presentato, ma ben fatto e preciso nella personalità.</p>
<p>Sempre validissimo e uno dei punti di riferimento di tutta l&#8217;area montepulcianese, il Nobile di <strong><a href="http://www.poderiboscarelli.com/">Poderi Boscarelli</a></strong>, dei <strong>Marchesi De Ferrari Corradi</strong>, altra azienda nei pressi di Cervognano, che nella versione 2005 si offre di bella struttura, sapido, elegante, con spiccate note di liquirizia e frutti di bosco, una prestazione &#8220;alta&#8221;.<br />
Appena inferiore alle aspettative, ma sempre validissimo, il Nobile di <a href="http://www.salcheto.it/"><strong>Salcheto</strong></a>, un&#8217;altra azienda che mi è sempre piaciuta molto e alla quale ho dedicato ampio spazio in questa <a href="http://www.lavinium.com/cgilav/visuazlav.cgi?IDaz=414"><strong>scheda</strong></a>. Il suo <strong>2005</strong> si è ben espresso nella trama gusto-olfattiva, l&#8217;unico piccolo neo che ho rilevato è nel tannino che mi è parso piuttosto verde, immaturo, ma sono sensazioni che potrebbero scomparire con il tempo.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavinium.com/laviniumblog/nobile-di-montepulciano-2005-tanta-nebbia-ma-ce-chi-lavora-bene.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

