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	<title>Esalazioni etiliche &#187; sangiovese</title>
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	<description>tutto quello che potremmo dire sotto l&#039;effetto dell&#039;alcol</description>
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		<title>Torna il sole a Montalcino: vince il Brunello solo sangiovese</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 13:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello]]></category>
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		<description><![CDATA[In barba alla prossima assemblea dei soci indetta per il 27 ottobre, un gruppo rappresentativo di produttori (149 associati al consorzio e 4 non associati) ha colto l&#8217;occasione per anticipare qualsiasi mossa relativa alla proposta di votazione sulla modifica del disciplinare del Brunello di Montalcino, presentando ieri al Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni, al Sindaco del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montalcino_sole.jpg"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1051" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="montalcino_sole" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montalcino_sole.jpg" alt="Foto di Michael M. Koehler" width="470" height="320" /></strong></a>In barba alla prossima assemblea dei soci indetta per il 27 ottobre, un gruppo rappresentativo di produttori (149 associati al consorzio e 4 non associati) ha colto l&#8217;occasione per anticipare qualsiasi mossa relativa alla proposta di votazione sulla modifica del disciplinare del Brunello di Montalcino, presentando ieri al Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni, al Sindaco del Comune di Montalcino, e inviando al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, un documento avente per oggetto la richiesta di: &#8220;<em>Convocazione urgente dell&#8217;assemblea del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino per affermare, in modo inequivocabile e definitivo, la volontà di non apportare alcuna modifica all&#8217;attuale Disciplinare di produzione del Brunello di Montalcino, che all&#8217;Art. 2 così recita: &#8220;Il vino a denominazione di origine controllata e garantita Brunello di Montalcino deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti nell&#8217;ambito aziendale esclusivamente dal vitigno Sangiovese (denominato, a Montalcino, &#8220;Brunello&#8221;)</em>.&#8221; Il documento è stato firmato dalla maggioranza dei produttori, il cui numero raggiunge la percentuale di voto del 60% della totalità. La notizia è riportata da <strong>Franco Ziliani</strong> sul suo blog <a title="Vino al vino" href="http://vinoalvino.org/blog/2008/10/una-bella-notizia-da-montalcino-i-produttori-vogliono-un-brunello-solo-al-sangiovese.html" target="_blank"><strong>Vino al vino</strong></a>, che ha sicuramente contribuito ad alimentare la fiducia nei produttori che questa fosse l&#8217;unica strada sensata per superare questo lungo periodo di ombre e nebbie.<br />
Confesso che la cosa mi riempie di gioia, anche se attendo la risposta definitiva da parte del Ministero per esultare e brindare, non con le bollicine, ma con un signor Brunello di Montalcino Le Potazzine dell&#8217;amico Giuseppe Gorelli, uno dei numerosi firmatari del documento.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Gli effetti di Velenitaly e la votazione sul disciplinare del Brunello</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 07:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[ne vogliamo parlare]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Brunello di Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[Velenitaly]]></category>
		<category><![CDATA[votazione disciplinare Brunello]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi ho già reso noto nell&#8217;articolo di ieri, il 27 ottobre si svolgerà un&#8217;assemblea ordinaria di tutti i soci del Consorzio del Brunello di Montalcino, nella quale si deciderà una volta per tutte, mediante voto, quale sarà la prescelta delle cinque ipotesi di nuovi disciplinari, che riguardano il Brunello, il Rosso e il Moscadello di Montalcino, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montalcino_fortezza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-758" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="montalcino_fortezza" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/montalcino_fortezza.jpg" alt="Fortezza di Montalcino" width="470" height="313" /></a>Come vi ho già reso noto nell&#8217;<strong><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=1026">articolo</a></strong> di ieri, <strong>il 27 ottobre si svolgerà un&#8217;assemblea ordinaria di tutti i soci del Consorzio del Brunello di Montalcino</strong>, nella quale si deciderà una volta per tutte, mediante voto, quale sarà la prescelta delle cinque ipotesi di nuovi disciplinari, che riguardano il Brunello, il Rosso e il Moscadello di Montalcino, e il Sant&#8217;Antimo.</p>
<p>La votazione sarà condizionata gioco forza dalla regola che attribuisce non un voto per azienda ma tanti voti in percentuale agli ettari vitati gestiti da ciascuna; questo significa che un produttore che dispone di 100 ettari ha ben più incidenza di uno che ne possiede 10. Per certi versi la regola è giustificata dalla differenza negli investimenti economici e nei rischi di ciascuna azienda, ma resta il fatto che crea uno squilibrio in situazioni come questa, che richiederebbe un confronto più &#8220;alla pari&#8221;, visto che la soluzione definitiva va a spalmarsi su tutti i soci in egual misura. Inoltre questo sistema favorisce maggiormente gli interessi privati mettendo in secondo piano quelli della collettività. </p>
<p>Detto questo ed avendo già espresso più volte la mia opinione in merito, vorrei soffermarmi su un argomento che ha danneggiato fortemente tutto il comparto ilcinese e non solo, e sul quale giustamente il Consorzio è intervenuto tempestivamente sporgendo querela: come ricorda il presidente Patrizio Cencioni nella Circolare n.59/08 diramata ieri, <span style="color: #333399;"><em>&#8220;Il Consorzio ha presentato già da tempo querela contro il settimanale l&#8217;Espresso per l&#8217;articolo apparso sul numero del 4 aprile 2008 e sul quotidiano La Repubblica per l&#8217;articolo apparso nello stesso giorno. Come si ricorderà quel numero del settimanale l&#8217;Espresso riportava in copertina il titolo a grandi caratteri &#8220;VELENITALY&#8221; e a seguire una sottotitolazione che di fatto accostava il Brunello di Montalcino al vino al veleno. Per quanto riguarda il quotidiano La Repubblica riportava il titolo &#8220;Lo scandalo del vino al veleno: nel bicchiere concimi e acidi&#8221; e un sopratitolo (il così detto occhiello) che recitava testualmente &#8220;L&#8217;Espresso denuncia: 70 milioni di litri tossici. Accuse al Brunello&#8221;</em>.</span>&#8221;</p>
<p>E&#8217; indiscutibile che c&#8217;è una netta differenza fra l&#8217;ipotesi di reato riguardante la non conformità nell&#8217;uvaggio del Brunello di Montalcino e l&#8217;accomunare, con fine puramente scandalistico, questo vino a gravi rischi per la salute, citando espressamente la parola &#8220;veleno&#8221;, che riguardavano invece tutt&#8217;altro episodio, rivelatosi a sua volta privo di qualsiasi rischio per la salute. Sarebbe auspicabile che la querela immediatamente fatta dal Consorzio avesse presto un riscontro positivo, che darebbe se non altro un messaggio positivo in un momento in cui tutti gli occhi sono puntati (giustamente) sulle prossime decisioni inerenti i disciplinari.</p>
<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/analisi_vino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1039" style="float: right; margin: 5px 0px 10px 10px; cursor: hand" title="analisi_vino" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/analisi_vino.jpg" alt="Laboratorio analisi" width="300" height="304" /></a>Nella stessa circolare, viene dedicato un paragrafo alla <strong>sperimentazione sull&#8217;uva sangiovese a Montacino</strong> che recita:<br />
<em>&#8220;Il Consorzio ha avviato un programma di sperimentazione per caratterizzare il Sangiovese per la produzione del Brunello di Montalcino e del Rosso di Montalcino, all&#8217;interno della zona di produzione. La sperimentazione sarà utile per approfondire le conoscenze relative al comportamento del Sangiovese nei vari ambienti del territorio comunale di Montalcino.<br />
Il progetto viene realizzato in collaborazione con il laboratorio dell&#8217;Istituto Agrario e per l&#8217;Enologia di San Michele all&#8217;Adige, il cui referente è il dr. Fulvio Mattivi.<br />
Il programma ha come obiettivi la verifica, sul territorio di produzione del vino Brunello di Montalcino, del comportamento delle Antocianidine Acilate nelle uve Sangiovese, nei primi sei mesi di vita dei vini prodotti con il 100% di uve Sangiovese e durante il periodo di invecchiamento nei vini prodotti con il 100% di uve Sangiovese.<br />
Il programma avrà una durata di 4 anni, diviso in più fasi. Si è già provveduto a prelevare i campioni relativi alla vendemmia 2008, successivamente si continuerà fino al 2011 per arrivare alle valutazioni definitive.<br />
I campioni di uva del 2008 sono stati microvinificati ed altrettanto sarà fatto nei prossimi anni. I prelievi sono effettuati in venti aziende associate al Consorzio, ubicate in zone rappresentative dei diversi ambienti pedoclimatici rilevabili nel territorio.<br />
Per ciascuna azienda vengono prelevati 80 Kg di uva Sangiovese in vigneti iscritti all&#8217;Albo del vino Brunello di Montalcino. Sono stati concordati dei metodi di controllo della raccolta delle uve, la quale viene fatta alla presenza di personale del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e personale dell’ICQ di Firenze. Sia il personale del Consorzio che quello dell&#8217;ICQ redigono e sottoscrivono un verbale di prelievo dal quale risultano l&#8217;individuazione del vigneto e delle viti sulle quali è stato fatto il prelievo. Il furgone termocondizionato per il trasporto a San Michele all&#8217;Adige viene adeguatamente sigillato dal personale del Consorzio e dell&#8217;ICQ di Firenze e al momento dell&#8217;arrivo del furgone alla cantina sperimentale di San Michele all&#8217;Adige è presente il personale dell&#8217;ICQ dell&#8217;ufficio di competenza, il quale provvede a togliere i sigilli ed a controllare la fase di ricevimento delle uve. L&#8217;uva una volta giunta a destinazione viene microvinificata con le modalità operative normalmente usate dall&#8217;Istituto di San Michele all&#8217;Adige.<br />
Riteniamo che in tal modo potremo disporre di una serie di dati certi e resi ufficiali sia dal Consorzio che dall&#8217;intervento dell&#8217;ICQ e dal laboratorio dell&#8217;Istituto di San Michele all&#8217;Adige, il quale è un riferimento importante per il Ministero delle Politiche Agricole. Al momento opportuno verranno fornite le informazioni relative a quanto stiamo facendo.&#8221;</em></p>
<p>Bellissima iniziativa, ma perché non ci hanno pensato prima? Qual è il senso di fare una sperimentazione così mirata e accurata DOPO aver già iscritto oltre 2.000 ettari vitati a Brunello di Montalcino, senza che fosse stata fatta appunto una dovuta sperimentazione e analisi dei terreni per capire se erano adatti alla coltivazione del sangiovese? Col senno di poi&#8230;</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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		<title>Scandalo a Montalcino: il gusto tutto italiano di farsi del male</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 05:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoVino</dc:creator>
				<category><![CDATA[le cose che fanno male]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia prosegue, su livelli differenti, si parla di frode, abuso d&#8217;ufficio, truffa, cominciano a fioccare i primi nomi (vedi), le notizie rimbalzano da un blog all&#8217;altro. Il presidente Marone Cinzano risponde con convinzione in difesa della denominazione e della correttezza del Consorzio (vedi). All&#8217;estero c&#8217;è fermento, a Montalcino c&#8217;è preoccupazione, tanti produttori che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/santantimo.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-886" style="float: left; margin: 5px 10px 5px 0px; cursor: hand" title="santantimo" src="http://www.lavinium.com/laviniumblog/wp-content/themes/tma/images/uploads/santantimo.gif" alt="" width="300" height="189" /></a>La storia prosegue, su livelli differenti, si parla di frode, abuso d&#8217;ufficio, truffa, cominciano a fioccare i primi nomi (<a href="http://www.lavinium.com/italiano_2008/repubblica_firenze_28_03_08_brunello_allungato.pdf" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>), le notizie rimbalzano da un blog all&#8217;altro. Il presidente Marone Cinzano risponde con convinzione in difesa della denominazione e della correttezza del Consorzio (<a href="http://www.lavinium.com/italiano_2008/repubblica_firenze_28_03_08_mele_marce.pdf" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). All&#8217;estero c&#8217;è fermento, a Montalcino c&#8217;è preoccupazione, tanti produttori che hanno sempre lavorato onestamente (sono in tutto ben 250, di cui 200 anche imbottigliatori) vedono la stessa nube che ha adombrato la mozzarella di bufala campana incombere su di loro.<br />
Si rischia molto, un grande vino, il più grande insieme al Barolo, sta sotto indagine della Guardia di Finanza.</p>
<p>Ok. Speriamo tutti che si faccia davvero chiarezza e al più presto. Ma perché questa fuga di notizie proprio ora, quando ancora tutto è da dimostrare, quando già sull&#8217;Italia sta pendendo la scure per l&#8217;immondizia, la mozzarella, la mafia, i politici corrotti, ecc. ecc.?<br />
Non sono assolutamente per tenere nascosti i fatti, ma oggi i fatti si gonfiano molto prima di diventare tali, oggi si gode a vedere qualcuno sotto inchiesta, senza tenere conto del fatto che è molto difficile con questa overdose di allarmismo non provocare conseguenze catastrofiche su tutto il comparto. Sta già avvenendo con la mozzarella. Si perché se ci sono delle aziende coninvolte, tutte le altre, quelle che lavorano onestamente rispettando i disciplinari, come possono difendersi? Possibile che a causa di pochi debbano andare a rotoli interi settori? La paura della diossina nelle mozzarelle&#8230;va bene, è comprensibile, ma come mai nessuno si preoccupa delle grandi quantità di mercurio che si trovano nel tonno, nel merluzzo, nel pesce spada?</p>
<p>Tornando al Brunello, è giusto che chi sbaglia paghi, sempre che verrà confermata la frode, è giusto che si controllino i vini in cantina e le piante in vigna, ma perché si è voluto istituire la Doc Sant&#8217;Antimo, che prevede vigneti anche in &#8220;parte del territorio amministrativo del comune di Montalcino&#8221;? La Doc Sant&#8217;Antimo consente di produrre vini rossi ottenuti con le uve raccomandate e/o autorizzate nella provincia di Siena, fra cui cabernet sauvignon e franc, merlot, pinot nero, syrah, gamay, montepulciano e&#8230;sangiovese. L&#8217;obiettivo per cui è nata è stato principalmente quello di poter permettere ai tanti supertuscan Igt di essere &#8220;promossi&#8221; a Doc, ma quei vigneti confinanti&#8230;siamo seri!</p>
<p>E perché si è assegnato il compito in tutto e per tutto di effettuare i controlli in vigna e in cantina da parte dei consorzi vitivinicoli, che sono composti in buona parte dai produttori stessi, da agronomi ed enologi che esercitano la professione in alcune delle aziende che andrebbero controllate?.<br />
Bisogna scegliere, se si vuole davvero fare le cose bene ed essere credibili, chi effettua i controlli deve essere super partes.<br />
Riflettiamoci, comunque vada a finire questa spiacevole storia. Lo dobbiamo a tutti quei produttori che da sempre hanno lavorato onestamente e contribuito a rendere grande il Brunello di Montalcino, che non meritano di vedersi chiudere le porte da parte di un mercato che non fa differenze.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
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