le cose che fanno male

TuttoFood. Quel che resta di MiWine

tuttofood09miwineUn minuscolo stand con 4 espositori 4 con al centro uno spazio per eventi. Ecco quel che rimane dell’appuntamento milanese che doveva spaventare Vinitaly. Si, lo so, MiWine è (era) una cosa diversa, per operatori del settore, è (era) biennale etc…Oggi Il tutto è all’interno di TuttoFood. Fine della trasmissione. Decentrato, diciamo pure ben nascosto, all’interno del padiglione che ospitava industrie del salume assortite.  Tu giri e rigiri cercando un segnale, un’indicazione. Niente. Ritorni al punto di partenza, riguardi il cartellone con le indicazioni: si, sei nel posto giusto. Padiglione 22, “Carni e Salumi, Bevande”.  E già, bevande. Che amarezza! Ritenti, aguzzi la vista alla ricerca di qualcuno che possa darti una mano e finalmente lo trovi: Tommaso Luongo, Delegato Ais di Napoli, con il collega Franco De Luca qui per la Regione Campania. Al loro fianco lo stand di As.Co.Vi.Lo. della Regione Lombardia con la sommelier Marisa Moretti. Chiedi a loro lumi: si, questo è lo spazio MiWine. Per carità, dopo aver letto il reportage di Mariachiara Montera su Dissapore, ieri, la voglia di andarci era già abbondantemente passata. Poi ti dici: sei milanese, cribbio, dai, non sta bene. Devi, in fondo con la metro è comodissimo arrivare in fiera a Rho. Però non ti aspettavi tutto ciò. Milano ed il vino, pensi, forse è un matrimonio che proprio non s’ha da fare.
Amen, il bicchiere non è mezzo vuoto, è proprio vuoto. Per fortuna ci pensano i due amici di Napoli e  riempirlo ed a risollevarti il morale. Aprono qualsiasi bottiglia abbiano sul tavolo e ti fanno conoscere un vino bianco vesuviano a te ignoto: la catalanesca. Sia in versione passita che ferma, di due annate, delle Cantine Olivella di Sant’Anastasia. Dal frutto tropicale maturo e mieloso il 2007, meno carico, nel colore e nella dolcezza del frutto, il 2008. Chiudono, forse, un po’ amari, ma c’è spazio per un equilibrio ancora da farsi così come per sperimentazioni future su una varietà usata, per molto tempo, solo come frutta a tavola. Decisamente interessante il passito, per il prezzo (7/8 euro), la dolcezza ben calibrata ed un slancio sapido finale di piacevole fattura.

Discussione

1 commento per "TuttoFood. Quel che resta di MiWine"

  1. Sono stato coespositore al Tuttofood, unitamente alla Regione Calabria.
    Riguardo al MiWINE, francamente avevo chiesto di aderire ma non è stato possibile.
    In qualche breve momento libero che ho avuto, mi sono lanciato nel pad. 22 alla ricerca dello spazio MiWine ed in effetti non sono riuscito ad individuarlo: ritenevo fosse stata causa la visita frettolosa.
    Però ritengo che la lacation, lo spazio espositivo, la ligistica, la viabilità, la pulizia dei servizi igenici, l’organizzazione tutta SIA DI GRAN LUNGA SUPERIORE A QUELLA DI VERONA.
    Saluti
    Giuseppe Parrilla

    Inviato da Giuseppe Parrilla | 15 giugno, 2009, 08:38

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