“Anteprima Amarone 2004. L’incredibile cavalcata di un vino sbagliato“. Il titolo lascia subito intuire le intenzioni di Alessandro Franceschini, una delle penne più interessanti nel mondo del vino, che ho il vanto di avere fra i collaboratori di laVINIum e di questo blog. Sarebbe fin troppo facile parlarvene bene e rischierei di sembrare fin troppo “di parte”, ma io non parlo mai delle persone che stimo se non c’è una buona ragione. E questo articolo pubblicato sul sito di AIS Lombardia, al quale collabora da anni, è una buonissima ragione, sia perché scritto in modo scorrevole e piacevole, sia perché affronta un tema fondamentale come quello della Valpolicella oggi, delle sue contraddizioni, delle discutibili scelte di dare sempre maggiore spazio all’Amarone, un vino la cui filosofia, il cui costo, la cui struttura e alcolicità non lo rendono certo un esempio rappresentativo di questo splendido territorio del veronese. Ma tant’è i dati non lasciano dubbi e Alessandro ci fa un quadro ben preciso della situazione degli ultimi dieci anni. Da leggere assolutamente.
l’amarone è un vino e poca gente lo sa per averlo sentito ma non assaggiato…detto tra noi direttore ma chi lo compra??? Raramente lo si vede nelle tavole o lo si sente ordinare nel ristorante…because
marco