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Teranum e i vini rossi del Carso
16-19 dicembre 2010 - Trieste, Piazza della Borsa

Roma, 11/11/2010

Teranum 2010Sono passati quasi cinque mesi dalla quarta edizione di "Mare e Vitovska" che si è tenuta in giugno nella splendida cornice del castello di Duino in provincia di Trieste, ma sono ancora vive le emozioni che quella splendida giornata di festa era riuscita a donare a tutti i visitatori. La vera protagonista indiscussa era stata quella che avevo definito la "principessa del Carso", la Vitovska, che grazie a una manifestazione che ogni anno migliora in termini di offerta e visibilità, è riuscita a conquistare nuovi appassionati ed estimatori.
Ma si sa che la vita va avanti e non si può vivere solo di ricordi. Ed è per questo che il Consorzio per la tutela della Denominazione d'Origine Controllata dei Vini Carso ha in serbo una nuova e grande sorpresa per tutti gli amanti del vino. A dicembre, infatti, nella splendida sede di Piazza della Borsa a Trieste si terrà una manifestazione che durerà quattro giorni e avrà come protagonista "sua maestà" il Terrano. La manifestazione intitolata "Teranum e i vini rossi del Carso" avrà luogo nel mese di dicembre a partire da giovedì 16 con una giornata interamente dedicata alla stampa, e successivi tre giorni di apertura al pubblico, nei quali si potranno degustare e acquistare i vini presentati da circa una quindicina di aziende.
Se la Vitovska era stata la protagonista dell'estate, il vino Terrano regalerà a tutti gli appassionati una vigilia di festività natalizie da ricordare e soprattutto da gustare con tutti i propri sensi. La scelta della "location" che ospiterà la manifestazione ci sembra azzeccata perché il centro di Trieste a dicembre si illumina di suoni, luci e colori regalando a tutti i passanti una gioia e allegria tipica del periodo natalizio.

Piazza dell'Unità - Trieste
Camminando lungo la stupenda Piazza Unità, dopo aver ammirato il mare che vi si affaccia e che anche in inverno regala autentiche emozioni, si potrà intraprendere un bel giro a piedi che porterà nei punti più belli e interessanti della città, fra questi sicuramente Piazza della Borsa sede della manifestazione. Piazza della Borsa è una delle piazze principali di Trieste. Conosciuta anche come il secondo salotto buono cittadino, la piazza è stata il centro economico della città per tutto il XIX secolo.
Inizialmente si chiamava Piazza della Dogana, dal nome dell'edificio che sorgeva al posto dell'attuale Tergesteo. Il suo nome attuale deriva da un evidente toponimo dovuto al palazzo costruito nel 1806 dall'architetto maceratese Antonio Mollari per ospitare le attività dei Commercianti di Borsa. Tale edificio, che contraddistingue la piazza e che costituisce uno degli esempi più rilevanti dei monumenti neoclassici triestini, è attualmente sede della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Trieste, ed è chiamato anche Borsa vecchia.
In questo importante contesto, sarà allestita una grande ed elegante struttura composta da una serie di gazebo completamente trasparenti arredati internamente con un elegante stile moderno, che sarà l'alcova dei produttori per i tre giorni di apertura al pubblico.
Lo slogan della manifestazione sarà: "Bevi Terrano, Bevi sano! Meno alcool, più ferro, più antiossidanti". Questo a voler ribadire come un uso consapevole del vino, e in questo caso specifico del Terrano, porti dei reali benefici e non vada demonizzato come invece a volte accade in certe campagne mediatiche, che in maniera superficiale e confusa, mettono assieme superalcolici, droghe, velocità e vino per giustificare le morti sulle strade.

Piazza della Borsa - Trieste
La prima giornata della manifestazione, giovedì 16, sarà interamente dedicata alla stampa, con giornalisti che arriveranno da tutta Italia, Austria, Bosnia, Croazia, Germania e Slovenia. Il gruppo di giornalisti sarà diviso in gruppi e visiterà qualche cantina del Carso dove sarà servito un pranzo tipico della zona. Dopo il pranzo la comitiva si trasferirà all'enoteca Caffetteria Vatta a Opicina che preparerà il loro caffè macchiato con il nome di ciascun giornalista inciso sulla crema. Originale e caratteristico sarà l'aperitivo che verrà servito sul tram di Opicina e verrà allietato da un intermezzo letterario grazie a una lettura di un pezzo sul Carso.
Arrivata in centro città, la comitiva si dirigerà verso Piazza della Borsa dove parteciperà ad una breve conferenza con tema le proprietà benefiche del Terrano, in simbiosi con lo slogan della manifestazione. A seguire una degustazione comparata di una dozzina di terrani del Carso concluderà il pomeriggio. A concludere questa entusiasmante giornata, ci sarà verso le 20 una serata di gala nel cuore della città, con una cena per la cui organizzazione saranno coinvolti diversi ristoratori del Carso e alla quale saranno invitati giornalisti, produttori e autorità. Insomma una giornata piena di sorprese e proposte emozionanti.
Dalle ore 16 della seconda giornata, venerdì 17, le porte della manifestazione saranno aperte al numeroso pubblico di appassionati dell'enogastronomia, che sicuramente affollerà gli stand di Piazza della Borsa. Si potranno assaggiare e acquistare diversi terrani e altri vini rossi del Carso, abbinandoli con assaggi di prosciutto crudo e formaggi della zona. Le aziende vinicole del Carso triestino e sloveno che parteciperanno, saranno circa una quindicina.
Come sempre a dare il loro preziosissimo contributo ci saranno il Comitato Promotore della Valorizzazione dell'Olio di Oliva Extravergine di Trieste "Tergeste Dop", il Consorzio degli Apicoltori della Provincia di Trieste ed il Comitato promotore per la valorizzazione dei prodotti lattiero-caseari dell'Altipiano Carsico. Le proposte offerte il venerdì troveranno seguito per tutto il weekend, infatti, nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 gli stand saranno a disposizione delle insaziabili papille gustative dei presenti già dalle 10 di mattina, per chiudersi nella serata quando ogni voglia culinaria ed enoica sarà soddisfatta.
Un grosso sforzo organizzativo quello che dovrà affrontare il Consorzio di tutela, ma grazie all'appoggio della Regione, della Provincia e del Comune di Trieste, della Camera di Commercio e di tutti gli altri sponsor della manifestazione, siamo sicuri che sarà un successo di pubblico e di emozioni.
Non ci resta quindi che aspettare con impazienza questo importante evento che vedrà sul campo il meglio della tradizione enogastronomica triestina/carsolina e in parte slovena. Visto che saremo alle porte di Natale, quale migliore occasione per fare qualche regalo intelligente che verrà sicuramente apprezzato e non andrà ad ammuffire nei cassetti ad arricchire le nostre collezione di regali inutili?

Il Terrano: più che un vino, il simbolo di un territorio
uva terrano
Il rapporto fra il Carso e il Terrano è quello che può esserci fra una madre e il suo figlio prediletto, un legame indissolubile. Solo un territorio come quello carsolino è in grado di far nascere un vino unico per la sua tipicità, ma il Carso senza questo suo figlio da accudire sarebbe sicuramente più povero. Il Carso è straordinario, unico nel suo genere per le sue rocce bianche, per i suoi colori intensi, per la sua terra rossa, una terra difficilissima, impervia, asciutta, scontrosa ma al tempo stesso affascinante.
La particolare posizione dell'altipiano carsico favorisce un clima vario: alcune zone presentano caratteristiche mediterranee altre addirittura alpine, si può comunque considerare il Carso come territorio dal clima continentale, caratterizzato da inverni rigidi ed estati calde. Il microclima è influenzato dal mare e dalla forza a volte irruenta dei venti di bora e tramontana che tengono l'aria tersa e asciutta. Ma lo sappiamo tutti che dove la vigna soffre riesce a dare dei risultati eccellenti e sempre sorprendenti.
Il Terrano è fedele testimone di questo miracolo della natura. Grazie anche al lavoro in vigna e in cantina dei viticoltori carsolini, che hanno puntato decisamente sulla qualità del prodotto e non più sulla quantità come si faceva in passato, si stanno ottenendo dei risultati eccezionali che stanno trovando ampio riscontro negli apprezzamenti degli appassionati, un tempo forse troppo titubanti sulle reali potenzialità di questo vino.
Scontroso, ruvido, stretto parente della famiglia dei refoschi, deve il suo nome alla terra rossa nella quale le viti affondano le proprie radici. Terra ricca di sostanze ferrose che accentuano le particolari caratteristiche del vitigno e n'esaltano la specificità e il legame con questo territorio. Il Terrano è un vino che per chi vi si avvicina la prima volta può risultare un po' ostico con il suo gusto aspramente deciso, ma poi, bicchiere dopo bicchiere, come per magia cadrà il muro di diffidenza aprendosi a sensazioni sempre più piacevoli e accattivanti, fino a farlo diventare un compagno di libagioni quasi insostituibile.
Il grappolo è lungo oltre 20 cm, ha una forma che ricorda le piramidi, con acini ricchi di pruina che assumono una forma leggermente ellittica. Questi acini ci donano magicamente un vino secco, con un colore rosso rubino intenso con i caratteristici riflessi violacei e un non esagerato titolo alcolometrico. I profumi ci ricordano i frutti di bosco, mentre in bocca accanto alla presente tannicità, spicca la tipica acidità che solo questa tipologia riesce a donare, ma che accompagnata a un corpo vigoroso riesce ad essere in armonia con tutte le componenti del vino. Trova svariati compagni di viaggio con cui abbinarsi e regalare sinfonie di gusto e profumi, ma per puro campanilismo lo consigliamo con il prosciutto cotto nel pane e kren e con tutti i salumi e formaggi tipici del Carso. Se poi trovassero piena conferma le citazioni di Plinio il Vecchio, che parlando del vino del Carso ne attribuiva proprietà benefiche, portando ad esempio l'imperatrice Livia S. Drusilla (58 a.C./29 d.C.) che amante di questo nettare rosso, ebbe la fortuna di festeggiare le 87 primavere, si potrebbe dire che abbiamo la fortuna di avere in casa l'elisir della lunga vita. Beh per non sbagliare io ho deciso di iniziare già da un po' di tempo a curarmi con questo "nettare miracoloso", senza esagerare naturalmente, ma con la certezza che se non vivrò cent'anni almeno ne avranno goduto ampiamente tutti i miei sensi.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

GIOVEDI' 16 DICEMBRE  GIORNATA DEDICATA AI GIORNALISTI

Giornata dedicata interamente ai giornalisti provenienti da Italia, Austria, Bosnia, Croazia, Germania Slovenia.

 

                                                                                  

VENERDI' 17 DICEMBRE

Dalle ore 16.00 alle ore 22.00  APERTURA AL PUBBLICO

Apertura degli stand al pubblico e pomeriggio/serata dedicata interamente all'assaggio ed alla vendita dei vini con possibilità di degustare prosciutto, formaggio e miele del Carso.

 

SABATO 18 DICEMBRE

Dalle ore 10.00 alle ore 22.00  APERTURA AL PUBBLICO

Giornata dedicata interamente all'assaggio ed alla vendita dei vini, con possibilità di degustare prosciutto, formaggio e miele del Carso.

 

DOMENICA 19 DICEMBRE

Dalle ore 10.00 alle ore 20.00  APERTURA AL PUBBLICO

Giornata dedicata interamente all'assaggio ed alla vendita dei vini con possibilità di degustare prosciutto, formaggio e miele del Carso.

 

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