Lavinium logo
Esalazioni etiliche|Feed RSS| Cerca nel sito Scrivici In rete dall'anno 2000
Vinoclic

Follow laVINIum on FacebookFollow laVINIum on Twitter Iscrizione Newsletter di Lavinium Notizie e attualità Le notizie e gli eventi

Il vino nel bicchiere Disciplinari e termini La vite fuori e dentro Le occasioni speciali Andiamo a vedere Fuori dal coro
Garantito IGP Garantito IGP Alta Fedeltà Garantito IGP Italian Wine Review Garantito IGP Lavinium Garantito IGP Wine Blog Garantito IGP Wine Surf

Lavinium notizie ed eventi


11^ Esposizione dei Vini DOC della Valle d'Aosta: resoconto e degustazioni


Roma, 13/10/2009

Il padiglionell parco del castello di Aymavilles ha fatto da cornice ad inizio settembre all'11^ Esposizione Vini Doc della Valle d'Aosta, appuntamento storico a cadenza biennale nato dalla tenacia e volontà di alcuni viticoltori e ora organizzato dalla Regione Valle d'Aosta per permettere ai visitatori di avere un quadro praticamente completo dell'offerta attuale dei vini DOC della regione.
La tecnostruttura allestita ai piedi del prestigioso maniero valdostano ha ospitato gli stand di ben 33 aziende vitivinicole, tra le quali sei cooperative e 27 realtà private, a conferma di un movimento in forte ascesa sul mercato italiano e internazionale grazie alla qualità raggiunta dai vini della Valle d'Aosta, frutto di una viticoltura "eroica" di montagna, con vigneti in forte pendenza e terrazze di roccia costruite e conservate nei secoli con un faticoso lavoro dei viticoltori. Accanto ai vignaioli privati e alle cooperative vitivinicole, appartenenti all'Associazione Viticulteurs Encaveurs e al Consorzio Conproval, erano presenti anche le migliori produzioni agroalimentari Dop (Fontina, Lardo d'Arnad, Fromadzo, Jambon de Bosses) e i prodotti dell'Istituto Grappe della Valle d'Aosta.
Quest'anno la manifestazione ha anche ospitato la premiazione e la degustazione dei 460 vini che hanno partecipato al 17° Concorso Internazionale dei Vini di Montagna, organizzato dal Centro Internazionale di Ricerca per la Viticoltura di Montagna (Cervim), che ha sede in Valle d'Aosta e che rappresenta le 39 aree vitivinicole dislocate in diversi Paesi europei (Francia, Svizzera, Grecia, Portogallo, Spagna, Ungheria, Germania) e in numerose regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Liguria, Veneto, Campania, Calabria e Sicilia), rappresentanti oltre 500 mila persone in oltre 200 mila aziende in Europa che coprono una superficie di circa 90 mila ettari.
Di notevole interesse all'interno di questo doppio evento enologico, la degustazione diretta da Massimo Bellocchia, enologo di origine piemontese alle dirette dipendenze della Regione Autonoma Valle d'Aosta che quest'anno festeggerà la 20^ vendemmia tra i filari valdostani, di una nutrita selezione di Fumin, Nebbiolo e vini dolci. Nella premessa, Bellocchia rivela che attualmente sono circa 2.000 le aziende che vinificano in proprio, ma solo 750 hanno 4-500 metri quadrati di vigneto di proprietà sui complessivi 350 ettari vitati, di cui 230 sanciti nei disciplinari per la produzione di vini Doc.

Bottiglie in degustazioneFUMIN
Vitigno dotato di una storia propria relativamente breve, circa 10-12 anni, in quanto in precedenza veniva usato soprattutto come vino da taglio per produrre il Torrette, di una longevità di 3-4 anni, che però in pochi anni è salito fino all'8^ posizione per importanza e diffusione. I vigneti si estendono nella parte centrale della Valle d'Aosta, da Saint Vincent ad Arvier, hanno un tralcio molto delicato e sensibile al vento, poichè rischia di spezzarlo, e necessita di una buona esposizione solare a un'altitudine massima di 5-600 metri. L'acino al contrario ha una buccia spessa che gli consente di resistere bene sia alla pioggia che all'eventuale attacco micogeno e riuscire ad arrivare integro alla vendemmia, che si svolge normalmente a metà ottobre.
Di questo vino manca per ora un "trait d'union", un'identità unica, cosicché ogni produttore finisce con il dare una sua impronta caratterizzando il prodotto di un micro-territorio. Gli 8 campioni degustati rappresentano circa l'80% della produzione totale, che si attesta sulle 100.000 bottiglie, e appartengono ad aziende che vinificano il Fumin in purezza, tutte facendo ricorso a un paio d'anni di affinamento in legno, da almeno 3-4 anni con una produzione annua minima di 2-3.000 bottiglie.

Vallée d'Aoste Fumin 2007 13% - Institut Agricòle Régional - Questo vino, 3.000 bottiglie da vigneti a un'altitudine di circa 550 metri, viene prodotto dall'Istituto che ha come obiettivo la formazione di imprenditori agricoli destinati ad affrontare la sfida costituita dall'agricoltura di montagna, non disdegnando un ruolo di ricerca e sperimentazione di tecniche idonee per i vitigni della Valle d'Aosta. Al naso presenta sentori di spezie, confermate al palato, con un finale amaro marcato, segno di uso un po' eccessivo di legno e di estrema giovinezza del vino, ancora alla ricerca del giusto equilibrio tra acidità e tannino.

Vallée d'Aoste Fumin 2007 13% - Cave des Onze Communes - Questa cantina sociale, la maggiore della Valle d'Aosta con ben 220 conferitori, vinifica uve provenienti da vigneti di undici comuni del centro valle, situati sulla destra e sulla sinistra orografica della Dora Baltea: Quart, Saint-Christophe, Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve, Introd, Aymavilles, Jovençan, Gressan, Charvensod, compresi tra 550 e 900 metri sul livello del mare. L'espressione di Fumin in questo caso presenta al naso note vegetali (foglie di pomodoro, peperone, eucalipto). In bocca risulta sapido, ma anche in questo caso necessita di un periodo di ulteriore affinamento per trovare un buon equilibrio.

Vallée d'Aoste Fumin 2007 13% - La Crotta di Vegneron - Nel vino di questa cooperativa che annovera un centinaio di viticoltori dei comuni di Chambave e Nus, si percepisce nel bicchiere un grande estratto; alle note speziate e di radice di liquirizia al naso fanno seguito in bocca dei sentori di frutti di bosco, forse un po' mascherati dalla vaniglia per un uso eccessivo di legno nuovo.

Vallée d'Aoste Fumin 2007 13,5% - Château Feuillet - Azienda di recente costituzione, vanta infatti una storia di una dozzina d'anni, in poco tempo è passata da 5.000 a ben 30.000 metri quadri di terreno vitato, a cui ha fatto eco un ampliamento e rimodernamento della cantina di vinificazione. Il Fumin 2007 al naso ha sentori decisamente affumicati, in bocca si presenta abbastanza morbido, buon equilibrio e persistenza. Uno dei migliori del lotto.

Vallée d'Aoste Fumin 2007 13,5% - Maison Agricole D&D - Il vino di questa azienda aostana al naso ha sentori sulfurei, in bocca entra morbido, equilibrato, con gusti di frutta matura, marmellata.

Vallée d'Aoste Fumin 2006 13,5% - L'Atouéyo - La denominazione di questa giovanissima azienda di Aymavilles, nata nel 2000, deriva dal termine dialettale con il quale si indicano i piccoli oratori disseminati lungo i sentieri che si inerpicano nelle vallate, praticati nell'antichità da viandanti, i quali venivano protetti nel loro viaggio dalle Divinità o dai Santi ai quali l'atouéyo era dedicato. Un po' strano e atipico l'odore di inchiostro di china al naso, meglio la speziatura avvertita al palato, un buon equilibrio tra acidità e tannino e soprattutto una buona beva.

Vallée d'Aoste Fumin 2006 13,5% - Les Granges - Azienda che solo dal 2005 vinifica in proprio, il vino sprigiona freschezza e bevibilità sia al naso, con leggere note vegetali, sia in bocca, con aromi di frutti rossi freschi (fragole, ciliege, lamponi), che gli conferiscono un'ottima bevibilità.

Vallée d'Aoste Fumin 2006 13,5% - Les Crêtes - Una delle realtà private più grandi e blasonate della Valle d'Aosta, l'azienda di Aymavilles animata dal precursore Costantino Charrère, uno dei pionieri della viticoltura di qualità valdostana, da qualche anno coadiuvato nella gestione aziendale dalle due figlie, gestisce 18 ettari di vigneto dislocati in cinque comuni, in cui si coltivano ceppi autoctoni (Petit Rouge, Fumin, Petite Arvine, Gros Rouge, Cornalin, Mayolet, Prëmetta) a fianco di vitigni internazionali (Pinot Noir, Chardonnay, Syrah). La sua versione del Fumin presenta un colore rubino intenso, sentori al naso di affumicato, una spiccata acidità in bocca a dispetto dell'equilibrio e della persistenza.

Cartina delle zone vitateNEBBIOLO
La degustazione diretta dall'enologo Bellocchia è quindi proseguita con una serie di tre vini a base di Nebbiolo, con percentuali diverse a seconda della Doc e della zona di vinificazione.
Vallée d'Aoste Arnad Montjovet Superieur 2006 12,5% - Dino Bonin - Vino a base di Nebbiolo al 70% e Pinot Noir al 30%, colore mattone aranciato, sentori affumicati al naso, in bocca aromi di marasca, leggero goudron. Vino delicato, poco complesso ma con un buon equilibrio e bevibilità.

Vallée d'Aoste Arnad Montjovet Superieur 2006 13,5% - La Kiuva - Nata nel 1975 come cooperativa agricola dedita sia alla viticoltura che all'allevamento; negli ultimi anni l'indirizzo dell'azienda è prevalente rivolto al vino, con vigneti che si estendono in ben sette comuni (Hône, Arnad, Issogne, Verrès, Challand-Saint-Victor, Champdepraz e Montjovet) e una produzione annua che sfiora le 70 mila bottiglie. Stessa percentuale di Nebbiolo presente nel vino degustato (70%), ma netti sentori vanigliati di legno tostato sia al naso sia in bocca evidenziano una forte presenza di legno nuovo, un tannino un po' aggressivo, supportato però da una buona struttura.

Vallée d'Aoste Donnas "Napolèon" 2004 13% - Caves Cooperatives de Donnas - Prodotto con uve Nebbiolo (detto Picoutener) per il 95% e da Freisa e Neyret per un 5%, questo vino di punta della prima cantina sociale che si incontra varcando il confine della Valle d'Aosta è frutto di un affinamento di almeno due anni, di cui uno in tonneaux. Prodotto per la prima volta con la vendemmia del 1997 e presentato in occasione del bicentenario del passaggio in regione di Napoleone, che, fermatosi a Donnas, nel maggio del 1800, ebbe occasione, come riferiscono le cronache dell'epoca, di degustare ed apprezzare il vino di Donnas, il vino al naso ha forti sentori speziati e affumicati, supportati in bocca da una buona acidità e tannino fine, giusta persistenza, buona maturazione complessiva e caratteristiche adeguate ad una probabile longevità.

uva ghiacciataVINI DOLCI
"Dulcis in fundo" l'enologo Bellocchia ci ha riservato un'interessantissima serie di vini dolci, dalla vendemmia tardiva fino al "vino del ghiaccio", a completamento e conferma della varietà e qualità in costante ascesa dei vini valdostani.
Vallée d'Aoste Chardonnay Vendemmia tardiva "Le Chapiteau" 2007 14% - Cave des Onze Communes - Il vino, per 85% Chardonnay e 15% Moscato bianco con un residuo zuccherino di 70 gr/l, è frutto di una vendemmia a metà novembre nella zona di Villeneuve. Il 30% del vino affina per alcuni mesi in legno. Al naso profumo di frutta fresca (mela, pesca), freschezza confermata in bocca grazie a un'acidità sostenuta che promette una buona tenuta ed evoluzione.

Chaudelune Vin de Glace 2006 15% - Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle - Vino prodotto in circa 1.500 bottiglie da 375 cl. con un residuo zuccherino attorno ai 100 gr/l, ottenuto da uve del vitigno Prié Blanc, coltivate a piede franco alle pendici del Monte Bianco tra i 1000 e i 1200 metri s.l.m, vendemmiate a metà dicembre tra i -5 e i -10° gradi, pigiate ghiacciate e fatte fermentare in botti di rovere, seguite da un periodo di affinamento di oltre un anno in carati di sette legni diversi per ottenere una complessa e completa maturità ossidativa. Al naso nette note medicinali date dalla botrite, in bocca risulta fresco, con sentori di albicocca, cedro e limone. Ottimo vino con cui abbinare l'erborinato Blue d'Aoste oppure semplicemente da meditazione.

Vallée d'Aoste Nus Malvoisie Flétri "Nonus" 2007 14% - La Crotta di Vegneron - Vino a base di uve del vitigno Malvoisie di Nus, riscoperto nel primo dopo guerra grazie all'opera di Dom Pramotton, raccolte in piccole cassette dove vengono fatte appassire per almeno un paio di mesi in locali dove la temperatura e l'umidità sono tenute sotto controllo. Dopo la fermentazione, il vino viene travasato in fusti di legno (barriques e tonneaux) dove rimarrà per almeno dodici mesi per completare la fase di affinamento. Di colore giallo dorato con sfumature verdognole, il vino manifesta al naso e in bocca sensazioni di frutta matura, marmellata (prugne, fichi secchi, uva sultanina, miele), con una buona calda pienezza e persistenza.

Vallée d'Aoste Nus Malvoisie Flétri 2006 14% - Les Granges - Rispetto al campione precedente, questo vino, con 60-70 gr/l di zuccheri residui, subisce un appassimento naturale in cassette. Ne scaturisce un colore giallo tenue, con profumi esotici di dattero insieme all'albicocca, in bocca una buona acidità che lo rende fresco e con una buona persistenza.

Vallée d'Aoste Chambave Moscato Passito 2007 14,5% - La Crotta di Vegneron - Vino prodotto con i migliori grappoli del Moscato bianco dei soci conferitori, che vengono messi ad appassire in particolari ambienti arieggiati; al termine dell'appassimento, a gennaio, le uve vengono vinificate in modo tradizionale e il vino che se ne ottiene viene lasciato riposare fino al Natale dell'anno successivo alla vendemmia. Di colore giallo dorato intenso, al naso è netta l'aromaticità del vitigno, corredata da profumi floreali e fruttati (fiori d'acacia, timo, salvia, pesca gialla, miele); la complessità di questo vino è ancora più marcata in bocca, dove risalta la mandorla.

linea fine
© 2000-2012  laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito.
Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione
della direzione editoriale.
lavinium@lavinium.com

Valid HTML 4.01 Transitional          Valid HTML 4.01 Transitional