A Vinitaly le Donne dei Vino puntano sui vitigni autoctoni

Le donne del vinoDal 9 al 12 aprile, a Verona, sarà di scena la 51° edizione di VINITALY, la fiera internazionale più importante dedicata al vino ed ai distillati.  

Tante le novità in programma anche per Le Donne del Vino, l'associazione senza scopo di lucro, nata nel 1988, con l'intento di promuovere la cultura del vino ed il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino, rappresentata da Donatella Cinelli Colombini e che conta oggi 750 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste.

Il Vinitaly 2017 delle Donne del Vino sarà, infatti, dedicato ai vitigni autoctoni: una scelta coraggiosa che mira alla difesa dei vitigni italiani e, particolarmente, a quelli più rari e quasi estinti. "Durante Vinitaly 2017 i vitigni italiani saranno protagonisti di sei iniziative legate dallo stesso tema e principalmente le degustazioni di 25 vini ottenuti da viti autoctone di cui esistono pochissimi ettari di vigneto" spiega la presidente Donatella Cinelli Colombini facendo riferimento anche alle tre degustazioni dedicate a Falanghina, vitigni toscani complementari del Chianti, del Brunello, oltre che alla distribuzione di viti pugliesi e alla carta dei vini della cena evento che concluderà Vinitaly.

Due saranno le degustazioni sui vitigni autoctoni rari, entrambe guidate da Ian D'Agata, senior editor Vinous, direttore scientifico Vinitaly International Academy, autore di "Native Wine Grapes of Italy", unico libro scritto da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year.

Ian D'Agata e Donatella Cinelli Colombini
Ian D'Agata e Donatella Cinelli Colombini

"Si tratta delle più grandi degustazioni di questo genere mai realizzate - spiega la presidente Cinelli Colombini - Avranno una platea straordinaria di Master of Wine, Master Sommelier, buyer, giornalisti da tutto il mondo guidati da uno dei maggiori esperti mondiali di vitigni autoctoni italiani: Ian D'Agata. È un evento memorabile e mai realizzato prima: rappresenta una pietra miliare nella riscoperta dei vitigni italiani meno conosciuti e a rischio di estinzione".

Delle DUE DEGUSTAZIONI DEGLI AUTOCTONI RARI CON IAN D'AGATA, la prima sarà realizzata per Vinitaly International Academy la settimana prima di Vinitaly (3-7 aprile): 13 vini rari saranno presentati a super esperti provenienti da tutto il mondo fra cui Master of Wine e Master Sommelier.

La seconda degustazione sarà condotta domenica 9 aprile alle 15, in collaborazione con Verona Fiere, con i 18 vini e una grappa selezionati da Ian D'Agata e che saranno presentati in esclusiva agli 80 giornalisti e esperti internazionali accreditati, secondo un criterio di priorità, rarità e rappresentatività dell'intero territorio nazionale, una scelta che accomuna vitigni con potenziale enologico molto diverso ma con uguale necessità di salvaguardia in una logica di conservazione del germoplasma italiano. È proprio questa idea di difesa del patrimonio viticolo italiano più raro e in pericolo di scomparsa che rende straordinariamente importante l'azione delle Donne del vino. Un'azione che vuole spingere le vignaiole a un rinnovato impegno sui vitigni rari come elementi di diversità utili per dare identità enologica e maggiore attrattiva enoturistica ai territori del vino.

Donatella Cinelli Colombini

LE ALTRE DEGUSTAZIONI IN PROGRAMMA in favore dei vitigni autoctoni comprendono anche la degustazione di Falanghina delle produttrici della Campania e la tavola rotonda con assaggio sui vitigni toscani complementari del Chianti in alternativa ai vitigni internazionali. Ultimo, ma non meno importante, la degustazione guidata da Kerin O'Keefe (italian editor di Wine Enthusiast e autrice di "Brunello di Montalcino, Understanding and Appreciating One of Italy’s Greatest Wines"). La degustazione è sul Brunello prodotto da Donne, organizzata da Wine Enthusiast al quale le Donne del Vino danno un supporto esterno.

L'ultimo giorno, MERCOLEDI 12 APRILE, CENA E BRINDISI DI FINE VINITALY nel Palazzo della Gran Guardia di Verona, col consueto beneaugurante taglio di torta del presidente Maurizio Danese, del direttore generale Giovanni Mantovani e del brand manager Gianni Bruno. Protagoniste della serata, le quattro delegazioni regionali delle Donne del vino: Campania, Liguria, Sardegna e Toscana che, nell'occasione, arricchiranno il loro contributo con il supporto di rispettivi artigiani del gusto per un piccolo show cooking e degustazioni di molte specialità regionali in abbinamento ai vini da vitigni autoctoni, provenienti dalle cantine delle socie di tutta Italia.

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