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Appassionati
di formaggio in tutte le forme, tipologie e maniere, non lasciatevi
sfuggire questo gustoso quanto utilissimo libro, scritto con mano
sapiente, e con un tocco femminile che non guasta affatto, da Laura
Rangoni, giornalista e scrittrice di talento, grande esperta di
gastronomia, basti ricordare alcuni suoi successi come "Peccati di
gola. La Bibbia del ghiottone" e "Ammazzaciccia. Dimagrire senza
rinuncie? Adesso si può". Docente di Storia dell'alimentazione
presso l'Istituto Alberghiero di Nembro (BG) e presidente del Centro
Studi Tradizioni Alimentari ed Enogastronomiche (CeSTAEG), con il quale
ha avviato un importante progetto per la divulgazione della cultura
gastronomica italiana, Laura Rangoni ci accompagna, pagina per pagina,
in un appassionante viaggio alla scoperta della straordinaria produzione
di formaggi italiani ed europei, suddivisi in base alla percentuale
di sostanza secca contenuta: fresco, a pasta molle, da taglio a pasta
semidura e da taglio a pasta dura; a queste quattro sezioni viene
aggiunta una quinta dedicata ai formaggi erborinati. Per una facile lettura, per ciascuna
categoria, i prodotti vengono proposti in ordine alfabetico. Ma come
si presenta la "scheda tipo" di questo volume di quasi 500 pagine? Lo
schema è preciso e corredato di tutte le indicazioni necessarie: zona di
provenienza, tipologia, percentuale di grassi (e come non metterla...),
caratteristiche di produzione, storia e curiosità; a ciascuna scheda
vengono abbinate una serie di ricette (alcune delle quali corredate di
una bella foto a colori), in parte sperimentate e inventate direttamente
dall'autrice in collaborazione con amici chef (fra i quali va ricordato
Moreno Cedroni per averle "prestato" la sua famosa ricetta del "Gelato
al parmigiano"), in parte provenienti dalla tradizione gastronomica
locale o da ricette comuni reinterpretate.
Un libro che induce benevolmente in tentazione, non solo culinaria ma
anche turistica, viene naturale immaginare, o ricordare, i luoghi dove
nascono questi desiderabilissimi formaggi: il casu marzu,
pecorino "marcito", cioè contaminato dalle larve della mosca casearia
(non impressionatevi, vi assicuro che è buonissimo e sicuro, basta
cucinarlo!) ci richiama inevitabilmente la vita rurale e contadina delle
zone più calde e assolate della Sardegna; il rocamadour,
formaggio di capra a pasta molle prodotto in vari comuni della Francia,
ci ricorda l'omonima località di straordinaria bellezza, costruita sul
fianco di una montagna e meta di pellegrinaggio fra le più famose
d'Europa; il gjetost, a pasta dura ottenuta da latte vaccino e ovino, ci
porta invece in uno dei Paesi più freddi ma affascinanti del nostro
continente, la Norvegia. Non mancano, ovviamente, i numerosi prodotti
caseari italiani, dalla ricotta marzotica leccese (vaccino e
caprino fresco) al pecorino di Filiano (caratteristico formaggio a pasta
dura semicotta prodotto in provincia di Potenza), dalla cremosa
quagliata ligure (detta prescinseûa) al formaggio d'alpeggio
bettelmat, a pasta molle (ma viene fatto anche stagionare,
addirittura fino a dieci anni!). Insomma una fonte indispensabile per
chiunque voglia conoscere uno dei prodotti più affascinanti, antichi e
diversificati, in grado di offrirci grandi piaceri a tavola, gustati da
soli, con il pane, la pasta, in uno sformato con i finocchi, o per
arricchire la polenta, fritto con i peperoni, compagno di verdure o di
carni, addolcito da un aceto tradizionale, in uno strudel con prosciutto
e pere. Bene, il formaggio è uno degli alimenti più versatili che
conosciamo, a volte esaltante per i suoi sapori intensi, ma, e l'autrice
fa bene a sottolinearlo, è spesso ricco di grassi ed è bene mangiarlo
con parsimonia, a piccole dosi, non tutti i giorni, magari nelle
occasioni di festa. Turisti per cacio è corredato anche di un indice
alfabetico e di un indice generale, grazie ai quali è possibile trovare
facilmente un formaggio come una ricetta. Buona lettura!
Turisti per cacio - Laura Rangoni
Editrice Newton Compton
508 pag.
Euro 22,90
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