Di probabili origini greche (da ellenico), è
da molto tempo insediato nelle province di Avellino e Benevento, in Campania e
di Potenza e Matera in Basilicata. Ha molti sinonimi, fra cui Aglianicone,
Ellenico, Uva Nera, Gesualdo, Uva Aglianica, Guanico. Il suo habitat ideale sono
i terreni di origine vulcanica (per questo motivo non è improbabile che possa
dare buoni risultati nelle numerose zone del Lazio con queste caratteristiche).
Ha foglia di media grandezza, pentalobata di colore verde cupo, grappolo
compatto, cilindro-conico, acino sferoide, pruina rilevante sulla buccia, colore
quasi blu e polpa ricca acida-astringente. Dà origine a due grandi vini, il
Taurasi in Campania e l'Aglianico del Vulture in Basilicata; sono vini dal
colore rubino intenso, con aromi pieni che ricordano proprio il terreno di
provenienza e una spiccata astringenza che, nei prodotti di maggior pregio,
viene smussata e addolcita da un passaggio sapiente in barrique, seguito da un
lungo affinamento in bottiglia. E' senz'altro una delle migliori uve rosse
d'Italia, anche se le sue potenzialità non sono ancora del tutto espresse.
Caratteristiche e esigenze
ambientali e colturali: ha foglia media, più lunga che larga, orbicolare o
trilobata; grappolo medio-piccolo, cilindrico, spesso alato, compatto; acino
medio-piccolo, ellissoidale con buccia pruinosa, sottile ma resistente, di
colore nero. Ha produzione abbondante e costante. E' ideale per la coltivazione
in regioni fredde e ad altitudini elevate, grazie alla germogliazione e
maturazione precoci. L'allevamento è ad alberello con potatura corta.
Malattie e avversità: ha buona tolleranza alle
malattie crittogamiche, con una leggera sensibilità all'oidio
e alla
peronospora. Resiste bene al freddo.
Segue, per regione, un
elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno
Molise: - Biferno: 15-20% - Molise: 85-100%
Campania: - Aglianico
del Taburno: 85-100% - Campi
Flegrei: 10-30% - Cilento: 10-15% (Rosato),
60-75% (Rosso), 90-100% (con menzione del vitigno) - Costa d'Amalfi: 0-60% - Falerno del Massico:
60-80% - Galluccio: 70-100% - Guardiolo o Guardia Sanframondi: 90-100% - Penisola Sorrentina:
0-60% - Sannio: 85-100% - Sant'Agata de' Goti o
Sant'Agata dei Goti: 40-60% (Rosso), 90-100% (con menzione del vitigno) - Solopaca: 20-40% (Rosato,
Rosso), 85-100% (con menzione del vitigno) - Taburno:
30-40% (Rosso), 85-100% (Novello) - Taurasi:
85-100% - Vesuvio: 0-20%
Basilicata: - Aglianico
del Vulture: 100% - Matera: 10-30%