Guida dei vitigni: Aglianicone

Origini:

Vitigno a bacca rossa che fa parte della numerosa famiglia degli Aglianici. Ha origini antichissime, era già conosciuto in epoca romana ed è stato portato in Italia con molta probabilità dai Greci, durante il periodo di colonizzazione del Meridione. Non è raro trovarlo nei vigneti al fianco del più noto Aglianico. Non è previsto in nessun disciplinare ma è fra le uve raccomandate in Basilicata. Ha alcuni sinonimi quali Aglianicone nero, Aglianico bastardo e Glianicone. La modesta qualità del vino che se ne ottiene ha spinto a preferire mescolarlo con vitigni per vini comuni da pasto, ove apporta un buon contributo di acidità.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia media o medio-grande, pentagonale, trilobata, a volte pentalobata; grappolo medio-grande, leggermente allungato, conico o cilindrico, semplice o alato, compatto; acino medio, rotondo, con buccia spessa e consistente, ricoperta di pruina, di colore blu-nero. Predilige terreni mediamente fertili, ma si adatta bene anche in quelli meno dotati.

Malattie e avversità:

Resiste abbastanza bene alle principali malattie crittogamiche, in particolare all'oidio. Sopporta bene le avversità climatiche e le gelate primaverili.

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