Guida dei vitigni: Bianco d'Alessano

Origini:

Vitigno a bacca bianca di origine sconosciuta, la cui presenza nelle Murge Martinesi (Taranto) sembra risalire al 1870. Per molto tempo è stato coltivato insieme ad altre varietà locali, soprattutto con la verdeca, che ha finito per prevalere grazie alla sua colorazione verdolina nei vini, più apprezzata dai consumatori rispetto al giallo paglierino chiaro del bianco d'Alessano.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia medio-grande, orbicolare; grappolo medio-grande, cilindrico-conico, semplice o con un'ala, compatto; acino medio, sferico, con buccia spessa ricoperta di abbondante pruina, di colore giallo uniforme. Predilige terreni di medio impasto, abbastanza profondi; i sistemi di allevamento devono essere a media espansione, con potatura ricca. La produzione è abbondante.

Malattie e avversità:

Tollera abbastanza le principali malattie crittogamiche, l'oidio e la peronospora. Nelle annate difficili può essere soggetto ad acinellatura. Ha scarsa resistenza alle gelate.

Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.

Puglia:

 - Gravina - 35÷ 60%
 - Lizzano - max. 25%
 - Locorotondo - 35÷ 50%
 - Martina o Martina Franca - 35÷ 50%

Produttori di interesse:

 - Borgo Canale
 - Cantina Sociale Coop. del Locorotondo
 - I Pastini
Guida dei vitigni
© laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito.
Il collegamento al data base della guida è vietato senza esplicita autorizzazione
della direzione editoriale.
lavinium@lavinium.com