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Ansonica
Uva bianca
coltivata prevalentemente in Sicilia con il nome di Inzolia e, in minima parte sulle
coste dell'alto Lazio e in Toscana (soprattutto nell'Isola d'Elba). Ha foglia
medio-grande, pentalobata, di colore verde chiaro; grappolo
grosso, con chicchi radi ma grandi e regolari, buccia giallo-dorata tendente
all'ambrato. Dà il meglio di sé con climi caldi e ventilati. Si ossida
facilmente. Può dare vini di corpo e lungo invecchiamento. In Sicilia
costituisce un'apprezzata componente aromatica (noce) di molti vini bianchi
secchi, spesso in uvaggio con il Catarratto.
Segue, per regione, un
elenco di tutte le D.O.C. dove è consentito l'utilizzo di questo
vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro
vini.
Toscana
Ansonica Costa
dell'Argentario - 85-100%
Elba -
85-100 (Ansonica), 100% (Ansonica Passito)
Monteregio di
Massa Marittima - 0-20% (Bianco)
Parrina -
in uvaggio
Val di Cornia
- in uvaggio
Produttori
di interesse: Tua
Rita, Lorella Ambrosini
Calabria
Bivongi -
30-50%
Sicilia
Alcamo - 0-40% (Bianco),
85-100% (Insolia o Inzolia)
Contea di
Sclafani - 50-100% (Bianco), 85-100% (Ansonica o Insolia)
Contessa
Entellina - 85-100%
Delia
Nivolelli - 85-100% (Inzolia)
Marsala -
in uvaggio
Menfi -
75-100% (Bianco), 80-100% (Feudo dei Fiori), 85-100% (Insolia o Ansonica)
Sambuca di
Sicilia - 50-75%
Santa
Margherita di Belice - 30-50% (Bianco), 85-100% (Ansonica)
Sciacca -
85-100% (Inzolia)
Produttori
di interesse: Duca
di Salaparuta, Donnafugata, Tasca d'Almerita, Settesoli, Avide, Abbazia Santa
Anastasia, Firriato

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