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Guida
dei vitigni: Barbera
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Origini:
Si presume sia originaria del Monferrato,
come testimoniano i testi del Gallesio (1839) e dell'abate Milano (1839) che la
descrivono come Vitis vinifera montisferratensis. Le prime notizie certe
risalgono alla fine del XVIII secolo, ad opera del Conte Nuvolone (1799), anche
se è presumibile che quella citata come Grisa o Grisola dal Pier de Crescenzi
(1495) potesse essere proprio la Barbera. E' diffusa ampiamente in Piemonte e Lombardia, ma anche nel centro Italia; recentemente ha iniziato a
diffondersi in alcune zone dell'Appennino Tosco-Emiliano, della Campania e più
sporadicamente nel resto del meridione. Insieme al Sangiovese è il vitigno a
bacca rossa più utilizzato in Italia. I suoi sinonimi sono numerosi: Barbera
Grossa, Barbera Fina, Barbera Nera, Barbera Nostrana, Barberone,
Barbera Dolce, Barbera a raspo verde, Barbera a raspo rosso
ecc. |
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Caratteristiche e esigenze
ambientali e colturali: Ha foglia media, pentagonale e pentalobata, di colore verde chiaro; grappolo
medio, piramidale, tendenzialmente compatto, alato; acino medio, ellissoidale,
con buccia molto pruinosa di colore blu intenso, sottile ma consistente, dal
sapore neutro. Si adatta senza particolari difficoltà ai climi siccitosi e
ventosi, mentre teme le gelate. I terreni migliori sono quelli argillosi,
profondi e di fertilità contenuta. E' molto sensibile alla carenza di boro e
potassio, soprattutto se allevata in suoli leggeri e sabbiosi. |
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Malattie e avversità: Può andare
soggetta a colatura nelle
annate sfavorevoli. E' sensibile all'attacco della botrytis e dell'oidio,
mentre riesce a tollerare la
peronospora. E'
soggetta al marciume
acido nelle annate con autunni piovosi e in terreni fertili, assai sensibile
alla cicalina, ma anche
alla tignola e agli acari. |
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Segue, per regione, un
elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una
selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini. |
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Piemonte:
- Albugnano:
0÷15% - Barbera d'Alba: 100% - Barbera d'Asti: 100% - Barbera
del Monferrato: min. 85%
- Canavese: min. 60% (da sola o con altre uve), min. 85% con menzione del
vitigno - Colli Tortonesi: in misura variabile, min. 85% con menzione del vitigno -
Collina Torinese: min. 65%, min. 85% con menzione del vitigno - Colline
Novaresi: min. 85% con menzione del vitigno - Colline Saluzzesi: min.
60% (da sola o con altre uve) - Coste della Sesia:
min. 50% (da sola o con altre uve), min. 85% con menzione del vitigno -
Gabiano: 90÷95% - Langhe: 0÷100% (Rosso) - Malvasia di
Castenuovo Don Bosco: min. 85% con menzione del vitigno - Monferrato:
0÷100% (Rosso) - Piemonte: min. 85% con menzione del vitigno -
Pinerolese: min. 50% (da sola o con altre uve), min. 85% con menzione del vitigno - Rubino
di Cantavenna: 75÷90% - Ruché di
Castagnole Monferrato: 0÷10% - Valsusa: min. 60% (da sola o con altre
uve)
Liguria:
- Val Polcèvera: 0÷40%
Lombardia:
- Botticino:
30÷60% - Capriano del Colle: 3÷25% - Cellatica: 25÷30% -
Garda Classico o Garda: 5÷60%, min. 85% con menzione del vitigno
- Oltrepo Pavese: 25÷65%, min. 85% con menzione del
vitigno - Riviera del Garda Bresciano: 10÷20% -
San Colombano: 25÷50% - Terre di Franciacorta: 10÷55%
Veneto:
- Bardolino Superiore:
0÷10% - Bardolino: 0÷10% - Colli Euganei: 20÷40% (da sola o
con altre uve)
Emilia Romagna:
- Colli Bolognesi:
min. 85% con menzione del vitigno, eccetto sottozone Colline di Riosto e Monte
San Pietro che prevedono il 100% - Colli di Imola: min. 85% con
menzione del vitigno - Colli di Parma: 60÷75%, min. 85% con menzione
del vitigno -
Colli di Rimini 0÷25
- Colli Piacentini: 55÷70% (Gutturnio), min. 85% con menzione del
vitigno - Colli Romagna Centrale: 40÷50% (da sola o con altre uve)
Umbria:
- Colli Amerini:
0÷35% - Lago di Corbara: 0÷30% - Rosso Orvietano: 0÷30%
Lazio:
- Cerveteri:
0÷30% - Cesanese del Piglio: 0÷10% - Cesanese di Affile: 0÷10% - Cesanese di Olevano Romano: 0÷10%
Campania:
- Castel San Lorenzo:
60÷80%, min. 85% con menzione del vitigno - Cilento: 10÷20% -
Falerno del Massico: 0÷20% - Sannio: min. 85% con menzione del vitigno
Puglia:
- Rosso di Cerignola:
0÷30% - Cilento: 10÷20% -
Falerno del Massico: 0÷20% - Sannio: min. 85% con menzione del vitigno
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Produttori di interesse:
L'enorme diffusione del vitigno ci
imporrebbe di elencare un numero davvero consistente di aziende valide,
operazione alquanto onerosa che farebbe sicuramente torto a qualcuno.
Pertanto preferiamo rimandarvi alle nostre
degustazioni per verificare quelle
segnalate. |
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