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Origini:
Le sue origini sembrano accomunarla per molti aspetti alla Barbera piemontese;
si differenzia per il portamento eretto dei germogli, il peduncolo corto del
grappolo, la presenza di bacche dalla polpa colorata e per una leggera
pubescenza delle foglioline basali del germoglio. In Sardegna ha trovato una sua
caratterizzazione morfologica ed ambientale, ma rimane un vitigno secondario
poco diffuso e utilizzato prevalentemente in uvaggio per il suo contributo di
acidità. |
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Caratteristiche e esigenze
ambientali e colturali: ha foglia media, pentagonale,
pentalobata; grappolo
medio, piramidale, alato e compatto; acino
piccolo e sferico, con buccia abbondantemente
ricoperta di pruina, di medio spessore, consistente e di colore blu-nero
uniforme. L'epoca di germogliamento è molto tardiva, così come la fioritura e la
maturazione. Non ha particolari esigenze di clima e di terreno. |
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Malattie e avversità: ha discreta
tolleranza alle avversità climatiche e ai principali agenti parassitari. |