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Origini:
Citata fin dal '500 e da alcuni autori ritenuta
indigena del Trevigiano, dato che maturava più precocemente, veniva utilizzata
per "ingentilire" il Prosecco, soprattutto nelle annate fredde.
Coltivata spesso in zone alte e difficili, insieme al Verdiso. In realtà
Bianchetta è una denominazione generica, con la quale sono state indicate uve
con caratteristiche ampelografiche diverse. E' con il XVII secolo che si arriva
a riconoscere una Bianchetta coltivata nel trevigiano, probabilmente ad opera
del Caronelli (1788); successivamente troviamo una dettagliata descrizione di
Zava (1901) e del Dalmasso (1937), che confermano la sua presenza antica
nell'areale di Treviso. In passato era molto diffusa anche nella regione
atesina, in Valsugana e in Valdadige, e nel Bolzanese con la denominazione
Vernaccia bianca o Pavana. |
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Caratteristiche e esigenze
ambientali e colturali: Ha foglia media, pentagonale e trilobata;
grappolo medio,
cilindrico o piramidale, corto, con un'ala, molto compatto; acino medio,
sferoidale con buccia pruinosa di colore verde giallastro, spessa e consistente.
Ha produttività
abbondante e costante. Predilige terreni profondi e calcarei, forme di
allevamento a controspalliera con potatura lunga o a pergola trentina. |
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Malattie e avversità: Ha buona
resistenza al freddo ma è sensibile alle principali malattie crittogamiche, con
forte tendenza al disseccamento del rachide. |