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Origini:
Vitigno a bacca bianca diffuso in Campania, nelle province di
Napoli e Caserta e, in particolare, nell'isola di Ischia. E' probabile che lo
abbiano portato nell'isola gli antichi abitanti dell'isola greca di Eubea. Il
Guyot (1868) cita il Biancolella fra i vitigni coltivati ad Ischia e in Corsica.
Altre conferme dela presenza del vitigno nell'isola campana arrivano dal Di
Rovasenda (1877) e dal Frojo (1871). I sinonimi più utilizzati sono Jancolella
o Janculella, Biancolella verace e Petite Blanche in Francia. |
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Caratteristiche e esigenze
ambientali e colturali: Ha foglia media, orbicolare, trilobata o quinquelobata; grappolo medio,
cilindrico o piramidale, compatto, spesso con due ali corte; acino medio,
sferoidale o irregolare se particolarmente compresso, con buccia sottile,
tenera, ricoperta di pruina, di colore verde paglierino irregolare. Ha
produzione media. Predilige terreni scarsamente fertili, sciolti, di origine
vulcanica, ma si adatta anche a quelli argillosi e compatti. Viene allevato a
media e scarsa espansione con potatura lunga o corta. |
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Malattie e avversità: E' abbastanza
resistente alle avversità climatiche, tollera la maggior parte delle malattie
crittogamiche, è sensibile alla
peronospora. |