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Guida dei vitigni

   Bombino Bianco

Una delle uve bianche più diffuse in Italia meridionale, in particolare in Puglia, ma anche in Emilia Romagna, Lazio, Marche e Abruzzo, dove viene chiamata Trebbiano d'Abruzzo. Fra i suoi sinonimi, Pagadebit e Straccia Cambiale utilizzati in Emilia Romagna, alludono alla sua convenienza, in quanto è un vitigno di elevata produttività. Ha foglia di media grandezza, tri-pentalobata, grappolo medio-grande, conico o cilindrico-conico, spesso alato, semi spargolo; l'acino è medio-grande, rotondo, con buccia spessa e consistente, di colore giallo-verdolino, con macchie marroni. Se utilizzata con alte produzioni, dà vini neutri e assai poco interessati, ma con basse rese e vinificazioni accurate, può dare vini di spessore e lunga durata, come il Trebbiano d'Abruzzo di Edoardo Valentini.

Segue, per regione,  un elenco di tutte le D.O.C. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.

Emilia Romagna 

Pagadebit di Romagna - 85-100%

Lazio  

Cesanese del Piglio - in uvaggio

Cesanese di Affile - in uvaggio

Cesanese di Olevano Romano - in uvaggio

Abruzzo e Molise

Biferno - 25-30%

Pentro d'Isernia o Pentro - 30-40%

Trebbiano d'Abruzzo - 0-100%

Produttori di interesse: Edoardo Valentini, Dino Illuminati

Puglia

Cacc'è Mmitte di Lucera - in uvaggio 

Castel del Monte - 75-100% (Bianco), 90-100% (Bombino Bianco)

Gravina - in uvaggio

Leverano - 0-40%

San Severo - 40-60%

Produttori di interesse: Santa Lucia

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