Varietà di origini francesi, nella zona della Gironda, utilizzata prevalentemente in assemblaggio col più diffuso Cabernet Sauvignon. Vi sono alcuni casi in cui viene utilizzata quasi in purezza, dando risultati a volte eccellenti. Generalmente, però, ha caratteristiche meno affascinanti, è meno tannico, ha sentori erbacei in buona evidenza e di frutta matura meno complessa, se non del tutto assente nei casi di alte rese. I suoi sinonimi sono Cabernet, Gros Cabernet, Cabonet, Grosse Vidure,
Bordò, Breton (in Loira, dal nome dell'abate che lo importò). E' un vitigno che si trova a suo agio in climi continentali freddi come quelli della zona centrale della Loira e del Libournais, o nelle zone elevate del nord-Italia. Si
è diffuso in molte aree del globo, come in California, in Australia, in Argentina e in Nuova Zelanda.
Va sottolineato che in alcune regioni italiane è presente da quasi due secoli,
come nell'Alessandrino e sui Colli Euganei.
Caratteristiche e esigenze
ambientali e colturali: Ha foglia media, orbicolare, pentalobata; grappolo
medio, cilindro-conico, di media compattezza, alato; acino di medie dimensioni
tendente al medio-piccolo, di forma sferoidale, buccia molto resistente, di colore blu-nero,
ricca di pruina. Predilige terreni collinari, argillosi e profondi,
ciottolosi. La forma di allevamento a controspalliera sembra la più indicata, ha
produzione media e costante.
Malattie e avversità: ha una certa
sensibilità alla peronospora,
all'oidio e al
marciume acido, è
facilmente attaccabile dalla
botrite, ed è particolarmente sensibile al disseccamento del rachide e alla
carenza di potassio. Sopporta abbastanza bene i freddi invernali.