|
Origini:
Vitigno a bacca nera di origine incerta; le ipotesi sono numerose, fra
cui quella che sia autoctono toscano, oppure originario del piacentino (dove è
conosciuto come Besgnano) o del vogherese, zona in cui il Di Rovasenda nel 1877
ne aveva identificato una, definendola comunque di origine ignota. Per il Molon
(1906) potrebbe provenire dal Monastero di S. Colombano a Bobbio. Un tempo era
coltivato come uva da tavola. In Toscana si trova principalmente nelle province
di Massa e Carrara, e in minor misura Pisa, Lucca, Pistoia e Livorno, mentre nel
piacentino esistono tre biotipi: il gentile, il rustico e il bianco o S.
Colombano. |
|
Caratteristiche e esigenze
ambientali e colturali: ha foglia media, pentagonale, quinquelobata o eptalobata; grappolo
medio-grande, piramidale, prevalentemente alato e spargolo o semispargolo; acino medio
o grande, ellissoidale o subrotondo,
con buccia pruinosa e spessa, di colore rosso con riflessi violacei, polpa
leggermente rosata, carnosa, ricca di succo zuccherino, di sapore neutro. Ha
notevole fertilità e vegetazione vigorosa, predilige terreni profondi e sciolti,
calcarei, necessita di potatura lunga, giacitura collinare e ottima esposizione. |
|
Malattie e avversità: soffre le brinate
primaverili e il gelo negli inverni rigidi. La buccia spessa le consente di
resistere agli attacchi del marciume e alle principali crittogame. |