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| Guida dei vitigni |
Dolcetto
Uno dei più antichi riferimenti a questo vitigno a bacca nera è del Nuvolone (1798), che lo ricorda coltivato prevalentemente nelle zone di Acqui e Alessandria. Anche il Gallesio (1839) lo ritiene di origine monferrina, anche se ne testimonia la coltura sulle Alpi e gli Appennini liguri col nome di Ormeasco. Ha foglia medio-piccola, pentagonale, generalmente quinquelobata; grappolo medio-grande, conico allungato con ali ben sviluppate, spargolo; acino piccolo, ellissoidale molto corto; buccia di colore blu-violetto molto pruinosa. Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini. Valle d'Aosta Vallée d'Aoste (sottodenominazioni Arnad Montjovet, Chambave, Enfer d'Arvier, Torrette) - in uvaggio Piemonte Barbera d'Asti - in uvaggio Barbera del Monferrato - in uvaggio Colli Tortonesi - da solo o in uvaggio Dolcetto d'Acqui - in purezza Dolcetto d'Alba - in purezza Dolcetto d'Asti - in purezza Dolcetto delle Langhe Monregalesi - in purezza Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba - in purezza Dolcetto di Dogliani - in purezza Dolcetto di Ovada - in purezza Langhe - da solo o in uvaggio Monferrato - da solo o in uvaggio Pinerolese - da solo o in uvaggio Valsusa - in uvaggio Verduno Pelaverga - in uvaggio Produttori di interesse: Ca' Viola, Villa Sparina, Il Colombo, Bricco Maiolica, F.lli Pecchenino, San Romano, San Fereolo, Paitin, Albino Rocca Liguria Golfo del Tigullio - in uvaggio Riviera Ligure di Ponente - da solo o in uvaggio Produttori di interesse: Enoteca Bisson |