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Lavinium Guida ai vitigni

Guida dei vitigni: Ruché

Lavinium vitigni: RuchéOrigini:

Pur non conoscendone con certezza le origini, si può dire che la varietà è da tempi remoti coltivata sulle colline a nord-ovest della provincia di Asti, nel territorio di Castagnole Monferrato. Il suo nome potrebbe derivare da "roncet", degenerazione infettiva di origine virale, per le sue capacità di resistenza alla virosi rispetto agli altri vitigni della zona; per altri, invece, potrebbe essere dovuto alla sua predilezione per le rocche più scoscese e assolate. Si dice, infine, che potrebbe averlo portato nel Monferrato la confraternita dei frati di San Rocco. Fra i sinonimi più noti, Roché e Rouchet.

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: ha foglia media, pentagonale, spesso trilobata ma anche quinquelobata; grappolo medio o medio-grande, allungato e alato (da 1 a 3 ali), mediamente spargolo; acino medio, sferoidale, con buccia leggermente pruinosa e  spessa. Ha vigoria medio-elevata e produzione media e abbastanza regolare, anche se risente dell'andamento del tempo durante la fioritura. Necessita di terreni collinari, leggeri, non molto fertili, per evitare un eccessivo vigore e l'emissione di abbondanti femminelle.

Malattie e avversità: ha media resistenza alla peronospora e alla botrite, mentre è più sensibile all'oidio. Ha buona resistenza ai fenomeni virali di arricciamento e tollera poco il freddo. I germogli, per la loro fragilità, sono facilmente danneggiati dal vento. Può subire con frequenza danni dovuti all'attacco di calabroni, vespe e api.

Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.

Piemonte:

 - Ruché di Castagnole Monferrato - min. 90%

Produttori di interesse:
 
 - Cantine Sant'Agata
 - Casa Brina
 - Scarpa
 - Tenuta Gaiano

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