Lavinium Guida ai vitigni

Uva di Troia

Uva di TroiaOrigini:

Il nome di questo vitigno a bacca nera lascia facilmente immaginare una sua provenienza dalla città di Troia, molto probabilmente fondata in Puglia dai coloni greci provenienti dalla città omonima, anche se non si può non considerare l'ipotesi di una provenienza albanese dalla città di Cruja. E' abbondantemente coltivato lungo la zona litoranea pugliese, nella zona di Barletta e nella provincia di Bari. Fra i sinonimi più comuni: Nero di Troia, Uva di Canosa, Vitigno di Barletta, Uva di Barletta, Troiano, Tranese, Uva della Marina.

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: ha foglia media, pentagonale, pentalobata; grappolo grosso, piramidale, semplice o alato, mediamente compatto; acino medio, sferoidale, con buccia abbondantemente ricoperta di pruina, spessa e consistente, quasi coriacea, di colore violetto; ha polpa poco carnosa e l'acino si separa con difficoltà dal pedicello. La produzione è media, si adatta con facilità ad ogni forma di allevamento e potatura e non ha particolari esigenze di terreno nei climi caldi.

Malattie e avversità: ha tolleranza media all'oidio, scarsa alla peronospora. Grazie all'elevata consistenza della buccia, resiste bene alle intemperie mentre ha difficoltà con il vento caldo, tipico delle zone meridionali.

Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.

Puglia:

 - Cacc'e Mmitte - 35-60%
 - Castel del Monte - max 100%
 - Orta Nova - max 40%
 - Rosso Barletta - min. 70%
 - Rosso Canosa - min. 65%
 - Rosso di Cerignola - 55-85%

Produttori di interesse:

  - Alberto Longo
  - Borgo Canale
  - Cantina Locorotondo
  - D'Alfonso del Sordo
  - Rivera
  - Santa Lucia
  - Torrevento