lavinium Dop Sicilia

Sicilia

Ortofrutta e cereali

ARANCIA DI RIBERA (DOP)

Arancia di Ribera DOPArea di produzione
in provincia di Agrigento: Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Ribera, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula;
in provincia di Palermo: Chiusa Sclafani.
Varietà
a) Brasiliano con i cloni: Brasiliano comune, Brasiliano risanato;
b) Washington Navel, Washington Navel comune, Washington Navel risanato, Washington Navel 3033;
c) Navelina con i cloni: Navelina comune, Navelina risanata e Navelina ISA 315.
Frutto (esperidio)
diametro traverso minimo di 70 mm;
calibro minimo di 6 secondo la classificazione europea;
forma tipicamente sferica-ellissoidale (ovoide o schiacciata o ellittica) con ombelico interno;
colore della buccia arancio uniforme, con tendenza al rossastro a fine inverno;
polpa con colore arancio uniforme, tessitura fine e soda, senza semi.
Succo
● colore arancio;
● resa in succo non inferiore al 40 %;
● contenuto di solidi solubili compreso tra 9 e 15 Brix;
● acidità compresa tra 0.75 e 1.50;
● rapporto solidi solubili/acidi organici titolabili non inferiore a 8.
La DOP "Arancia di Ribera" è riservata alle arance appartenenti alla categoria commerciale "Extra" e "I".
Metodo si ottenimento
La produzione della "DOP Arancia di Ribera" proviene da impianti condotti con i seguenti metodi:
● tradizionale: ottenuto mediante l'adozione dei sistemi ordinari praticati nel comprensorio ai sensi delle norme di "Normale buona pratica agricola" in conformità ai Regolamenti comunitari e nel rispetto dei limiti dei residui di fitofarmaci;
● integrato: ottenuto con l'osservanza delle norme tecniche di produzione integrata della Regione Sicilia in conformità ai Regolamenti comunitari in materia agroambientale;
● biologico: in conformità al Regolamento CEE 2092/91 e successive modificazioni.
La densità di piantagione è compresa tra 400 e 650 piante per ettaro.
I portinnesti ammessi sono i seguenti: Citrus aurantium (arancio amaro o melangolo), citrange Troyer, citrange Carrizo, citrumeli, Poncirus trifoliata, mandarino Cleopatra, Citrus macrophylla, esenti da virosi e dotati di alta stabilità genetica.
L'operazione di raccolta avviene manualmente e il distacco dei frutti deve essere effettuato con forbici.
La produzione massima per gli agrumeti non può superare i 400 quintali per ettaro. In annate eccezionalmente favorevoli tali limiti possono essere superati al massimo del 10%. E' fatto assoluto divieto di praticare la deverdizzazione dei frutti.
Tecniche di allevamento
Per la produzione della "DOP Arancia di Ribera" sono utilizzate due tipologie d'impianto: costituzione di nuovi agrumeti attraverso messa a dimora di giovani piante da vivaio, riconversione varietale di agrumeti già esistenti con le nuove cultivar. In entrambi i casi il materiale di propagazione utilizzato (marze, portinnesti, piante innestate) deve essere certificato.
Nuovo Impianto
Il sesto adottato deve essere tale da consentire un'agevole esecuzione delle principali operazioni colturali e il transito delle attrezzature agricole e al contempo garantire un equilibrato sviluppo vegeto-produttivo delle piante. A tal fine la densità d'impianto nei nuovi impianti dovrà essere compresa tra 400 e 650 piante/Ha, in dipendenza del portinnesto utilizzato.
La messa a dimora viene effettuata nel periodo invernale, a partire dal mese di dicembre fino a tutto marzo, con piante di uno o due anni e punto di innesto ad un altezza compresa tra 50 e 60 cm avendo cura di non ricoprire il colletto per prevenire l'insorgenza di fitopatie.
Reinnesto
La tecnica del reinnesto si esegue su agrumeti preesistenti che rispondano ai seguenti requisiti minimi:
● densità compresa tra 400 e 650 piante/ha;
● buone condizioni vegetative e sanitarie;
I reinnesti si effettuano nella stagione primaverile, nei mesi di marzo e aprile, adottando la tecnica "a penna", "a corona" o "a pezza". Il reinnesto deve essere preceduto da una energica potatura, direttamente sul fusto o le branche principali della varietà che si vogliono reinnestare.
Potatura
Gli interventi di potatura vengono eseguiti da febbraio a settembre e devono consentire la formazione di una struttura a "globo" armonica e "piena". La potatura viene effettuata annualmente con interventi cesori moderati, miranti ad evitare che si crei un affastellamento della vegetazione all'interno della chioma.
Gestione della flora spontanea
Il controllo delle erbe infestanti viene effettuato con poche lavorazioni meccaniche, utilizzando attrezzi che operano superficialmente per evitare di danneggiare l'apparato radicale.
Lavorazioni
La prima lavorazione si esegue nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 30 aprile e ha lo scopo di ripulire il terreno e interrare i concimi, che vengono distribuiti in questo periodo dell'anno. Successivi interventi sono consentiti nel periodo primaverile/estivo, ad allegagione avvenuta.
Nutrizione e concimazione
La concimazione viene eseguita nel periodo compreso tra il 1° febbraio ed il 30 settembre, anche in fertirrigazione.
Metodo convenzionale e integrato
La concimazione si esegue con concimi organici e/o granulari complessi organici o organo-minerali o minerali interrati con una leggera lavorazione del terreno.
Metodo biologico
La concimazione si esegue con prodotti autorizzati ai sensi del Reg. CE 2092/91 e successive modifiche. Si esegue con concimi organici o organo-minerali interrati tramite una leggera lavorazione del terreno o in fertirrigazione.
Irrigazione
L'irrigazione avviene con il metodo a microgetto localizzato sia a "farfalla" che "a baffo".
Difesa fitosanitaria
La prevenzione ed il controllo fitosanitario dai fitopatogeni, insetti e acari fitofagi si differenzia a seconda della tecnica di produzione attuata, (tradizionale, integrata o biologica).
Raccolta
La raccolta per la varietà Navelina inizia il 1° novembre e termina alla fine di febbraio; mentre per le varietà Brasiliano e Washington navel inizia nella prima decade di dicembre e termina alla fine di maggio. Il taglio dei frutti è effettuato con l'ausilio di forbici al fine di evitare il distacco del calice.
Condizionamento
Per i frutti non immessi immediatamente al consumo, dopo la raccolta è permessa la conservazione a basse temperature. Le condizioni di conservazione nelle celle frigorifere sono: temperature compresa tra 3 e 6 °C., umidità relativa tra il 75-95%. I tempi di condizionamento non devono superare i 90 giorni dalla raccolta. Al fine di salvaguardare la qualità e l'integrità delle produzioni a "DOP", tutte le operazioni di condizionamento dovranno avvenire all'interno dell'area di produzione delimitata, in quanto lunghi trasporti e successive manipolazioni favoriscono l'insorgenza di fenomeni patogeni e contaminazioni del prodotto. Infatti, l'Arancia di Ribera non subisce alcun trattamento chimico sia in pre e post raccolta sia nella fase di condizionamento, se non quello del lavaggio con acqua potabile. L'assenza sulla buccia di cere e conservanti chimici rende l'Arancia di Ribera più sensibile ai trasporti e alle manipolazioni.