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Cesare e le Alte Langhe: quando la cucina diventa poesia



Roma, 15/12/2006
 

Copertina Cesare e le Alte LangheQuesto bellissimo libro, dedicato ad un grande artista del mestolo di straordinaria sensibilità,  ha numerosi pregi. Il primo è che non è il solito testo enogastronomico, ma al contrario, attraverso le parole di chi lo conosce bene, racconta dell'uomo Cesare Giaccone, la sua storia, le emozioni, i colori, i sentimenti che lo hanno attraversato nel lungo periodo in cui si è dedicato a questa forma d'arte. Si, arte, senza alcun dubbio. E man mano che si scorrono le pagine si impara ad apprezzare quella magica terra che è la Langa, anzi l'Alta Langa, dove le colline cominciano ad avere un'elevazione più decisa, la sua gente orgogliosa e forte, fiera della propria tradizione e della propria cultura. Il volume, dalla eccellente grafica, di cui è autrice l'Artistica Savigliano, è corredato di numerose fotografie quasi tutte in bianco e nero di Bruno Murialdo, che ritraggono in modo straordinario Cesare nei diversi momenti della sua giornata, foto che non fanno da cornice bensì assumono ruolo primario, ti impongono di guardarle, nei minimi particolari. La scelta del bianco e nero è perfetta, perché accentua le sfumature: ed eccolo mentre raccoglie la legna, oppure in cucina che prepara uno dei suoi piatti, o ancora in un momento giocoso con due cipolle ai lati delle orecchie; poi lo scopriamo nell'atto di preparare un suo dipinto, quando annusa col suo naso deciso ed esperto un tartufo bianco, quando assorto nei suoi pensieri passeggia in una via di Albaretto della Torre, il piccolo comune a 22 km da Alba, dove è nato il 22 novembre 1946 e tutt'ora possiede il suo piccolo ristorante "Angolo di Paradiso". Bellissimi anche i testi, scritti da Luigi Sugliano e Luciano Bertello, ma anche i contributi di Giorgio Bocca, Anna Bologna, Mario Buffone, Maurizio Crosetti, Gianni Gallo, Padre Eligio Gelmini, Massimo Martinelli, Nico Orengo, Davide Palluda, Gino Paoli, Cesare Pillon, Bruno Quaranta, Gianni Rivera, Antonio Santini, Enrico Tallone, Giovanni Tesio, Irene Virbila, Enzo Vizzari, Joahnn Willsberger.

Certamente, dopo che avrete letto questo libro, non potrete fare a meno di andare da Cesare, non solo per vivere l'esperienza della sua grande cucina, ma soprattutto per cercare di carpire quelle atmosfere, quei luoghi, quelle storie che sanno quasi di leggenda. Immaginerete l'incontro fra Cesare e Bartolo Mascarello, quel grande uomo, colto, forte eppure dolcissimo, che tanto ha contribuito con la sua tenacia e le sue convinzioni per mantenere viva la tradizione del grande Barolo, di cui era impareggiabile maestro. E immaginerete i silenziosi incontri con Bruno Giacosa, altro grande di Langa, taciturno come Cesare e dallo sguardo immenso e profondo. Incontri dove ogni scusa è buona per assaggiare i grandi vini che scaturiscono da questa terra vocata e ricca di storia e, magari, provarli su quei magici piatti.

Ho letto questo libro poco alla volta, per non perdere alcun particolare, lasciarmi trasportare dai racconti e dalle immagini, soffermarmi su questo o quel momento, su questa o quella immagine, a volte sono tornato indietro per rileggere quei punti che mi hanno particolarmente emozionato. E' una cosa che non mi capita spesso, ma qui c'è poesia, bellezza, incanto, il tempo sembra fermarsi, o almeno rallentare, rendendo tutto più facile e straordiariamente coinvolgente.

Roberto Giuliani   

Cesare e le Alte Langhe - di Luigi Sugliano e Bruno Murialdo
Sorì Edizioni - Via Roma, 41 Piobesi d'Alba (CN)
tel. e fax 0173/619941
130 pagine, 70 fotografie in bianco e nero e 3 a colori
Euro 25,00

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