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Partito il mese dedicato ai Sapori dell'Autunno e ai vini di qualità del Lazio



Roma, 18/11/2006
 

Asaro, Mussa, Gozzi, AmatiCon la serata di giovedì 16 novembre ha preso ufficialmente il via la manifestazione I Sapori dell'Autunno organizzata da Annibale Gozzi nella sua tenuta Vigna Sant'Elena in località Colli San Paolo ad Ariccia. L'evento, organizzato con la collaborazione dell'agenzia di comunicazione B-Link di Velletri, intende promuovere l'enogastronomia laziale di alto livello nella splendida cornice di Villa Germaine, la "country house" dell'agriturismo della famiglia Gozzi finemente ed elegantemente ristrutturata.
La residenza, costruita dal conte di Cerrobbio e poi passata ai monaci dell'Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, affittata e quindi decaduta nel corso degli anni, in questo mese di appuntamenti vedrà susseguirsi il meglio della produzione vinicola laziale selezionato dall'associazione Le Vigne del Lazio, ad accompagnare i piatti cucinati dallo chef della villa. Il tutto corredato dalla passione per il nettare di Bacco e la cultura che anima l'altro partner dell'iniziativa, l'associazione Arte e Vino editrice tra l'altro del mensile ArtèVino Latium.

A presentare la manifestazione in una splendida e soleggiata mattinata di inizio novembre, esattamente sabato 4, è stato il padrone di casa e organizzatore, autofinanziato, dell'evento Annibale Gozzi, accompagnato dal responsabile Coordinamento eventi de Le Vigne del Lazio Giovanni Amati, dalla direttrice del mensile ArtèVino Latium Maria Clara Mussa e, dulcis in fundo, dal governatore Slow Food per il Lazio Stefano Asaro. In sala anche il responsabile dei sommelier dei Castelli Romani Daniele Ciani, che ha completato il quadro delle figure istituzionali necessario a confermare che questo appuntamento si qualifica come qualcosa di nuovo e allo stesso tempo fondamentale per la rinascita della gastronomia, ma soprattutto della produzione vinicola laziale.
Gozzi, CianiDa parte sua Amati ha ribadito come sia necessario eliminare i "pregiudizi" che affliggono le etichette del Lazio, legati essenzialmente allo stereotipo del vino bianco e di scarsa qualità, per aprire le porte alle numerose esperienze diverse e di ben altro spessore che animano tutta la regione. Per fare questo Le Vigne del Lazio ha selezionato al momento trenta aziende vitivinicole che producono ad alti livelli qualitativi; tra queste viene realizzata, da una commissione esterna, una ulteriore selezione che è poi proposta in una Carta dei Vini del Lazio di qualità da proporre a ristoratori e commercianti.
Stefano Asaro, accompagnato dal fiduciario della Condotta di Velletri Stefano Bianchi, da parte sua si è complimentato con gli ideatori della manifestazione dicendosi felice per la creazione di questa "follia di piacere" che dovrebbe essere solo il preludio di una serie di appuntamenti che potrebbero veder coinvolta direttamente anche Slow Food.

Ognuna delle cinque settimane de I Sapori dell'Autunno, che si concluderà il prossimo 17 dicembre, avrà un tema enologico reso ancor più interessante dal fatto che saranno presenti i titolari delle cantine, pronti a spiegare agli ospiti le caratteristiche dei loro prodotti e come poterli degustare al meglio. Dal 16 al 18 novembre sono in tavola i vini del Frusinate, dal 23 al 25 sarà la volta di quelli pontini, dal 30 novembre al 2 dicembre protagonisti invece i prodotti della Provincia di Roma, quelli della Tuscia saranno stappati dal 7 al 9 dicembre mentre per sabato 16 dicembre è prevista la presenza dei vini de Il Quadrifoglio e Sant'Andrea e un banco d'assaggio completo de Le Vigne del Lazio per domenica 17 dicembre. Le domeniche in degustazione ci saranno invece i vini I.G.T. Lazio Rosso e Bianco e l'Olio Extravergine d'Oliva "Fosco", ottenuti nell'agriturismo stesso con metodi di Agricoltura Biologica, sempre in abbinamento ai piatti tipici della Campagna Romana curati dallo Chef di Villa Germaine. Serate speciali il 10 novembre scorso, per la presentazione del Novello, e il prossimo 14 dicembre con la Cena di Gala con il banco di Assaggio de "Le Vigne del Lazio".

La centralina meteoUna manifestazione che già alla prima edizione si propone con un grande appeal, da sfruttare nel futuro per far diventare questo appuntamento come un momento fisso di rilancio e confronto sull'enogastronomia laziale di qualità. D'altronde Vigna Sant'Elena si presenta adeguata anche sotto il punto di vista produttivo con i suoi quasi venti ettari coltivati a vigneto, oliveto, agrumeto e orto oltre alla presenza di allevamenti di maiali Cinta Senese, vacche Pezzata Rossa, pecore e cavalli. Molto curata in particolare la realizzazione dei vigneti che complessivamente raggiungeranno quasi i 15 ettari entro il 2009 con vitigni Grechetto, Malvasia e Incrocio Manzoni per il bianco; Montepulciano, Merlot e Cesanese di Affile per i rossi.
La disposizione dei filari impiantati, e da impiantare negli anni a venire, è stata studiata in base ad analisi accurate, con l'aiuto di centraline meteorologiche e carotaggi, in vista della realizzazione di una cantina interna all'azienda dove trasformare le uve e produrre, a quanto pare, solo un vino rosso e un vino bianco che potrebbero avere i toponimi della proprietà, e quindi Villa Germaine, o della località, cioè Colli San Paolo.

Da giovedì 16 sono dunque partite le cene, realizzate quasi esclusivamente con i prodotti biologici dell'azienda, che dovrebbero aiutare a rilanciare l'enogastronomia laziale. A fine manifestazione si potrà fare un primo bilancio di un'iniziativa in ogni caso lodevole che merita l'attenzione delle istituzioni.

Per informazioni: www.villagermaine.com

Fabio Ciarla