Lavinium Guida ai vitigni

Albana

AlbanaOrigini:

Molto diffusa in Emilia Romagna, è stata menzionata nel XIII secolo dall'autore medioevale Pier de' Crescenzi (1495). Il clone più comune è l'Albana Gentile di Bertinoro, seguito da Albana della Serra o della Forcella, Albana della Compadrana, Albana della Bagarona e Albana della Gaiana. Il suo nome trae origine, probabilmente, dal Colli Albani, presso Roma, ma è possibile che derivi anche dalla qualità del suo vino che si stimava tra i migliori ottenuti da uve bianche (albane). In passato esisteva anche una varietà di Albana dagli acini neri. Ha una buona vigoria ma scarsa fertilità delle gemme basali, per cui necessita di potatura lunga.

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: Ha foglia grande, pentagonale, trilobata o pentalobata; il grappolo può essere grande (Albana Gentile di Bertinoro e Albana della Compadrana), allungato (Albana della Serra o della Forcella),  medio-grosso (Albana della Bagarona), piccolo (Albana della Gaiana), generalmente spargolo, più raramente compatto, con una o due ali; acino medio, sferoidale, con buccia di colore giallo-verde o dorato carico, tendente all'ambrato, pruinosa, sottile ma consistente. Ha buona tolleranza alle gelate primaverili e alla siccità. Non ama il vento, predilige terreni collinari argillosi, ben esposti e di fertilità medio-bassa. Ha una buona vigoria ma scarsa fertilità delle gemme basali, per cui necessita di potatura lunga.

Malattie e avversità: Tollera abbastanza bene le principali malattie crittogamiche, è abbastanza sensibile all'oidio e alla Botrytis, facilmente attaccabile dal marciume acido e dal mal dell'esca. Nel biotipo Albanone si notano casi di acinellatura dolce.