Carricante

Origini:

Vitigno a bacca bianca di origine siciliana, il cui nome deriva probabilmente dall'abbondante produzione. E' in grado di dare ai vini finezza e morbidezza, per questo motivo viene utilizzato spesso in uvaggio con altre uve come il catarratto, l'ansonica, la minella e, addirittura, con uve rosse come il nerello mascalese. Fino al secolo scorso era coltivato in tutta l'isola, poi, la tendenza a produrre vini più colorati, alcolici e strutturati ha spinto i produttori a ridurne l'utilizzo.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia media, sub-orbicolare o pentagonale, trilobata o pentalobata; grappolo medio, conico, semplice o con un'ala, semi-spargolo o spargolo; acino medio, sub-ellissoidale, con buccia ricoperta di abbondante pruina e consistente, di colore verde giallastro con sfumature verdi-biancastre; la polpa ha sapore semplice e dolce. Predilige sistemi di allevamento di scarsa espansione, con potatura corta e povera. Ha produzione abbondante e costante.

Malattie e avversità:

E' sensibile alle brinate primaverili e alla siccità, che provoca a volte scottatura sui grappoli non protetti. Tollera poco le malattie crittogamiche.

Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.

Sicilia:

 - Etna - min. 60%

Produttori di interesse:

 - Barone di Villagrande
 - Benanti
 - Gulfi
 - Russo Vincenzo
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