Corinto nero

Origini:

Il nome stesso del vitigno ne fa intuire la provenienza, infatti è originario della Grecia, ma è ormai diffuso in tutte le zone viticole dell'Europa. In Grecia e Turchia è comunque molto coltivato. Menzionato dal Gallo nel 1595, che riprende citazioni di Plinio, come Uva Marina nera e in seguito descritto dal Molon (1906) come Passerina nera. Non va confuso con le altre due varietà esistenti, il Corinto bianco e il Corinto rosa. Nella zona del Reggiano è conosciuto come Tarmarina ed utilizzato per la produzione di un vino rosso. Ha molti altri sinonimi, fra cui Passolina, Aiga Passera, Staphina, Patras Currant, Niuriduzzi, Passeretta nera, Kourenti, Passarilla, Marine noir.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia media o piccola, pentagonale, trilobata o pentalobata; grappolo medio o piccolo, conico, allungato, a volte provvisto di una o due ali, spargolo; acino piccolo o piccolissimo, sferoidale a sviluppo partenocarpico, per partenocarpia stimolativa; ha buccia ricca di abbondante pruina, sottile e tenera, di colore rosso-violetto. La polpa ha sapore neutro. Ha scarsa vigoria, ma non presenta particolari esigenze di terreno e giacitura.

Malattie e avversità:

Ha buona tolleranza alle principali malattie crittogamiche e buona resistenza alle avversità climatiche.

Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.

Sicilia:

 - Malvasia delle Lipari - 5÷8%

Produttori di interesse:

 - Hauner
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