Durella

Origini:

Vitigno a bacca bianca di origine lombardo-veneta. L'Acerbi (1825) rivela la presenza di una durella coltivata nella provincia di Vicenza e una nell'Oltrepò con caratteristiche molto simili. Anche il Di Rovasenda, nel 1877 e il Perez nel 1904 descrivono lo stesso vitgno coltivato nel veronese. Più volte, in passato, è stato confuso con la nosiola. Fra i sinonimi più noti: cagnina, rabbiosa, rabiosa di Asolo, duracino, durelo, durello, durola bianca.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia media, trilobata o intera; grappolo medio, corto e tozzo, spesso con un'ala, leggermente compatto; acino medio, ovoidale, con buccia spessa e resistente, ricoperta di abbondante pruina, di colore verde giallastra o dorata. Ha produzione abbondante e costante; predilige terreni collinari argillo-calcarei e sistemi di allevamento espansi.

Malattie e avversità:

E' soggetta a colatura nelle primavere piovose; è sensibile alla peronospora, all'oidio e al marciume acido, molto sensibile alla botrite. Ha buona resistenza alle avversità climatiche ed elevata sensibilità al disseccamento del rachide.

Segue, per regione, un elenco di tutte le D.O.C. e D.O.C.G. dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno e una selezione di produttori che ne fanno uso in almeno uno dei loro vini.

Veneto:

 - Monti Lessini o Lessini - 85÷ 100% (con menzione del vitigno)

Produttori di interesse:

 - Cecchin
 - Fongaro
 - Marcato
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