Verdea

vitigno verdeaOrigini:

Vitigno a bacca bianca di probabili origini toscane. Il Dalmasso (1937) ricorda la citazione del novelliere trecentesco Francesco Sacchetti di un'uva sancolombana che suppone sia la verdea. In effetti si ritrova tutt'ora in Toscana come colombana. Anche il Pier de Crescenzi nel 1945 già ne parlava come verdea, mentre il Soderini la citava nel 1806. Secondo la tradizione locale si racconta che fu il santo irlandese San Colombano a diffonderla. Essendo ideale per l'appassimento in fruttaio non è raro trovarla nei vini dolci anche da sola. E' fra i vitigni raccomandati nella provincia di Milano. Attualmente è ancora abbastanza diffusa nella provincia di Pisa e nel piacentino. Fra i sinonimo più noti colombana bianca, dorée d'Italia e colombana di Peccioli.

 

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:

Ha foglia media, pentagonale, trilobata o pentalobata; grappolo medio, conico-piramidale, corto e tozzo, con una o due ali, non compatto; acino medio, subrotondo, con buccia leggermente ricoperta di pruina, spessa e consistente, di colore verde-giallastro. Ha produzione costante e abbondante, predilige potature lunghe ma non eccessivamente ricche, pena una produzione troppo elevata con conseguente calo della qualità.

Malattie e avversità:

L'ottima tolleranza al marciume gli consente una buona conservazione dei grappoli, sia in pianta che nei fruttai. Resiste bene anche alle altre malattie crittogamiche mentre ha scarsa resistenza alla siccità. E' sensibile alla carenza di magnesio e al disseccamento del raspo.

Guida dei vitigni
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