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Prodotti DOP e IGP della Calabria |
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Riportiamo un elenco dei prodotti a Denominazione di
Origine e a Indicazione Geografica Protette della regione. L'elenco non è
necessariamente completo ed è suscettibile di possibili modifiche e
aggiornamenti. I prodotti sono stati suddivisi per categorie alimentari. |
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Carni, insaccati e prodotti trasformati |
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CAPOCOLLO DI CALABRIA (DOP)
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Area di produzione - coinvolge
l'intera regione. Caratteristiche al consumo - al taglio si presenta di colore roseo naturale, con piccole striature di
grasso. Il profumo è di giusta intensità e il sapore è delicato, si
affina con la maturazione. Forma - cilindrica. Metodo di
produzione - devono essere usati suini nati e allevati in
Calabria, esclusi verri e scrofe. Il capocollo viene con la carne della
parte superiore del lombo dei suini, disossato e poi salato a secco,
con sale da cucina macinato. Allo stato fresco deve avere un peso compreso
tra i 3,5 e i 4,5 Kg e uno strato di grasso di circa 3-4 mm. La
salatura dura 4-8 giorni. Successivamente viene lavato con acqua e
bagnato con aceto di vino. Viene quindi sottoposto a massaggio e a
pressature, aggiungendo pepe nero in grani. Infine viene avvolto in un
diaframma parietale suino, quindi legato con spago naturale.
L'involucro viene forato per facilitare la sgocciolatura che avviene in
locali ben ventilati. La stagionatura deve avvenire in locali a
temperatura e umidità controllate, per almeno 100 giorni dalla data della
salatura. |
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PANCETTA DI CALABRIA (DOP)
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Area di produzione - coinvolge
l'intera regione. Caratteristiche al consumo - il suo nome
deriva dalla zona ventrale del maiale con cui si produce. Di forma
rettangolare e di colore rosso per la presenza del peperoncino, ha un
sapore delicato e deciso. Può essere arrotolata o lasciata tesa e il peso
varia tra i 3 e i 4 kg. Forma - rettangolare. Metodo di
produzione - è ricavata dal sottocostato inferiore del suino. La pancetta
con cotenna, del peso variabile di 3-4 kg, deve essere tagliata a forma rettangolare e deve avere uno spessore compreso tra i 3 e i 4 cm. Dopo la
preparazione viene sottoposta a salatura per un periodo di 4-8 giorni.
Successivamente la pancetta viene lavata con acqua e bagnata con aceto e
vino. La parte superficiale può essere ricoperta con polvere di
peperoncino. Segue quindi un periodo di stagionatura di almeno 30 giorni,
in locali con umidità relativa e temperatura controllata. |
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SALSICCIA DI CALABRIA (DOP)
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Area di produzione - coinvolge
l'intera regione. Caratteristiche al consumo - dette anche
sozizzi, sono di colore più o meno rosso, a seconda della presenza di
pepe nero o del peperoncino da cui dipende il sapore piccante. La
lunghezza può variare dai 6-7 cm. Vengono preparate con la carne di
spalla senza aggiunta di grassi. A taglio risulta a grana media con il
grasso ben distribuito, di colore rosso naturale o rosso vivace a secondo
se nell'impasto è stato usato pepe nero o rosso. Metodo di
produzione - per la
preparazione del prodotto devono essere utilizzati suini nati e allevati
esclusivamente in Calabria. La salsiccia di Calabria si prepara con
l'impasto ben amalgamato delle carni della spalla e del sottocostola dei
suini, con lardo ed ingredienti aromatici naturali. Le carni e il lardo
vengono lavorati quando la temperatura interna è compresa tra 0 e 3°C. Il magro
e il lardo vengono impastati lentamente fino a quando si
realizza un prodotto omogeneo. L'impasto viene allora insaccato in budelle
naturali di suino, successivamente forate e quindi intrecciate a mano nella
caratteristica forma a catenella e lasciate riposare per poche ore per
permettere lo sgocciolamento dei liquidi. La stagionatura avviene in
appositi locali, per un periodo di almeno 30 giorni. |
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SOPPRESSATA DI CALABRIA (DOP)
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Area di produzione - coinvolge
l'intera regione. Caratteristiche al consumo - detta anche
soppressati, il termine significa "carne salata e
pressata", ha una forma cilindrica, leggermente schiacciata. Lunga circa
15 cm con un diametro di 6-8 cm. La consistenza del prodotto è compatta,
più o meno morbida a seconda della stagionatura; il colore rosso intenso
è dovuto alla quantità di peperoncino impiegata, dal pepe o dalla salsa
di peperoni (come per la soppressata di Decolattura e Reventino); presenta
alcune striature bianche dovute al grasso, anche se la soppressata è a
base di carne magra di maiale. Il gusto è piccante; l'aroma molto
intenso. Metodo di
produzione - la carne,
tagliata in piccoli pezzi manualmente, viene salata, pepata o mescolata
con il peperoncino o la salsa di peperoni cotti a bagno-maria. Si lascia
riposare l'impasto per una notte intera prima di insaccarlo nel budello
naturale, stando molto attenti ad evitare i ristagni d'aria.
Vengono poi legate con lo spago, bucate per far uscire l'aria e quindi
messe nelle ceste di vimini con alcuni pesi sopra per alcuni giorni,
affinché assumino la tipica forma piatta. Si fanno stagionare per sei
mesi e, se non si consumano, vengono messe sotto grasso per conservarle. |
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Formaggi |
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CACIOCAVALLO SILANO (DOP)
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Area di produzione - Campania,
Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Lazio. Forma -
tipicamente a pera. Il sapore è dolce e burroso quando è di
media stagionatura, piccante quando è di stagionatura avanzata.
Crosta - è dura, liscia, sottile e lucida di colore
bianco avorio ricoperta da muffe. Pasta - è cruda e
filata. Se stagionato a lungo friabile, scagliosa di un colore
bianco o giallo oro, omogenea e compatta o con lievissima
occhiatura. Metodo di produzione - il latte pastorizzato
viene portato a 35°C con aggiunta del caglio di vitello. Dopo
la coagulazione viene rotta la cagliata. La pasta viene lasciata
maturare sotto siero caldo per diverse ore, per poi farla
spurgare sul tavolo di sgrondo. La pasta viene lasciata maturare
per 3-4 giorni tagliata a pezzi. La filatura avverrà
successivamente in acqua a 80-85 gradi. La salatura si effettua
in salamoia da due a 12 ore, a seconda del peso. Matura in un
mese in ambiente aerato e fresco, dove le forme vengono appese a
coppia a cavallo di un bastone orizzontale. La stagionatura si
protrae dai 3 mesi fino ad un anno in cantina a temperatura
costante. |
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Essenze |
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BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA (DOP)
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Area di produzione - il suo habitat più idoneo ed esclusivo è costituito dalla sottile striscia
costiera lunga un centinaio di chilometri, che si estende tra Villa S.Giovanni
e Gioiosa Jonica, tra il mar Jonio e il Tirreno, in provincia di Reggio
Calabria. Frutto - è un agrume classificato come Citrus Bergamia Risso,
appartiene alla famiglia delle Rutacee, genere Citrus. Forma - sferica, con un peso medio di 100 gr., il colore, alla
maturazione è giallo. La fioritura avviene nel mese di aprile e i frutti sono
raccolti da novembre a marzo. Metodo di produzione - dalla
buccia del bergamotto
si ricava, per abrasione, l'essenza,
dalla polpa il succo impiegato in bevande e dalla scorza essiccata la pectina
utilizzata per confetture e gelatine.
L'essenza di bergamotto viene
commercializzata come essenza naturale, essenza defurocumarinizzata e essenza biologica. |
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Olio |
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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA ALTO CROTONESE (DOP)
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Area di produzione - nella provincia
di Crotone; i comuni coinvolti (totalmente o in parte) sono:
Castelsilano, Cerenzia, Pallagorio, San Nicola dell'Alto Savelli
e Verzino. Varietà - deve essere ottenuto dalla varietà
Carolea per almeno il 70%, possono concorrere nella misura
massima del 30%, da sole o congiuntamente, le varietà
Pennulara, Borgese, Leccino, Tonda di Strongoli e Rossanese. Caratteristiche al consumo -
deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo
paglierino-verde chiaro, odore delicato di oliva, sapore
fruttato leggero, acidità massima totale espressa in acido
oleico, in peso, non eccedente grammi 0,7 per 100 grammi di olio,
acido oleico non inferiore al 70%. Metodo di produzione -
per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici
e fisici atti a produrre oli che presentino, il più fedelmente
possibile, le caratteristiche peculiari originarie del frutto.
Le olive devono essere sottoposte a lavaggio a temperatura
ambiente; negli impianti a ciclo continuo durante la gramolatura
la temperatura della pasta oleosa non deve superare i 25 °C.
Ogni altro trattamento è vietato. Le olive devono essere molite
entro i 2 giorni dalla raccolta. |
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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA BRUZIO (DOP)
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Area di produzione - la provincia di Cosenza. Varietà - con menzione
"Fascia Prepollonica"
deve essere ottenuto dalla varietà Tondina in misura non inferiore al
50%, Carolea in misura non superiore al 30%, Grossa di Cassano in misura
non inferiore al 20%.
Con la menzione "Valle Crati" deve essere ottenuto dalla varietà
di olivo Carolea in misura non inferiore al 50%, Tondina in misura non
superiore al 30%, Rossanese o Dolce Rossano in misura non inferiore al
20%.
Con la menzione "Colline Joniche Presilane" deve
essere ottenuto dalla varietà di olivo Rossanese o Dolce di Rossano in
misura non inferiore al 70%.
Con la menzione "Sibartide" deve essere ottenuto
dalla varietà di olive Grossa di Cassano in misura non inferiore al 70% e
Tondina in misura non superiore al 30%. Caratteristiche al consumo -
il "Fascia Prepollonica" deve avere un colore verde con riflessi
gialli, odore fruttato medio e sapore fruttato. Il "Valle Crati"
deve avere un colore che varia dal verde al giallo, odore
fruttato medio e sapore fruttato. Il "Colline Joniche Presialine"
ha un colore giallo
oro con riflessi verdi, odore delicatamente fruttato e sapore fruttato,
con una leggera sensazione di mandorla dolce. Il "Sibartide"
ha colore giallo con qualche
riflesso verde, odore fruttato leggero e sapore fruttato con lieve
sensazione amarognola. Metodo di produzione - il liquido di spremitura delle
olive macinate nelle molazze,
viene raccolto in vasche e la parte che affiora viene prelevata e
imbottigliata dando vita ad una limitatissima quantità di olio
pregiatissimo, il fiore; il resto è centrifugato per separare la parte
grassa dall'acqua. |
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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA LAMETIA (DOP)
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Area di produzione - nei territori olivati della Piana
di Lamezia Terme. Varietà - è ottenuto dalla varietà di olivo Carolea
presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%. Caratteristiche al consumo -
il colore varia dal verde al giallo paglierino, l'odore
è di fruttato, il sapore è delicatamente fruttato. Metodo di produzione -
per
l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici o fisici
atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le
caratteristiche peculiari originarie del frutto. |
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Ortofrutta e cereali |
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CIPOLLA ROSSA DI TROPEA CALABRIA (IGP)
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Area di produzione - comprende i terreni idonei ricadenti nel territorio amministrativo, tutto o in parte, dei seguenti comuni calabresi:
a) provincia di Cosenza: parte dei comuni di Fiumefreddo, Longobardi, Serra d'Aiello, Belmonte, Amantea; b) provincia di Catanzaro: parte dei comuni di Nocera Terinese,
Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme, Curinga; c) provincia di Vibo Valentia: parte dei comuni di Pizzo, Vibo Valentia, Briatico, Parghelia, Zambrone, Zaccanopoli, Zungri, Drapia, Tropea, Ricadi, Spilinga, Joppolo
e Nicotera. Varietà - individua i bulbi della specie Allium Cepa limitatamente ai seguenti ecotipi autoctoni, che si distinguono in base alla forma e alla precocità di bulbificazione derivante dall'influenza del fotoperiodo: "Tondo Piatta" o primaticcia; "Mezza Campana" o medio precoce; "Allungata" o tardiva. Si distinguono tre tipologie di prodotto: 1) Cipollotto: a) colore: bianco-rosato-violaceo; b) sapore: dolce, tenero;
2) Cipolla da consumo fresco: a) colore: bianco-rosso fino al violaceo; b) sapore: dolce e tenero;
3) Cipolla da serbo: a) colore: rosso-violaceo; b) sapore: dolce e croccante. Metodo di Produzione - Le operazioni di semina vengono effettuate a partire da agosto. I sesti di impianto in funzione del terreno e della tecnica colturale
variano da 4 - 20 cm sulla fila a 10 - 22 cm nell'interfila con
densità variabile da 250.000 piante/ettaro a 900.000 piante/ettaro,
quest'ultima con 4 bulbi per foro ad attecchimento definito. Tra le
ordinarie operazioni colturali si ricorre all'irrigazione variabile
in funzione dell'andamento pluviometrico. Successivamente alla
raccolta i bulbi dei cipollotti devono subire l'eliminazione della
tunica esterna sporca di terra, la spuntatura delle code a 40 cm e
quindi essere posti in cassette disposti in fascetti. Per la cipolla
da consumo fresco i bulbi privati dalla tunica esterna vengono
sottoposti all'eventuale taglio delle code se superano i 60 cm e poi
riuniti in fasci di 5 - 8 kg e posti in cassoni o cassette. Per la
cipolla da serbo i bulbi vengono deposti in andane sul terreno
coprendoli con le stesse foglie e lasciandoli un tempo variabile da 8
a 15 giorni per farli asciugare, far acquistare compattezza,
resistenza ed una colorazione rosso vivo. I bulbi una volta
disidratati possono essere scollettati o, mantenendo le code,
destinati alla produzione di trecce. |
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CLEMENTINA DI CALABRIA (IGP)
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Area di produzione - comprende le
province di Catanzaro,
Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Frutto - presenta un epicarpo liscio di colore arancione
scuro, numerose ghiandole oleifere. La polpa è molto succosa, deliquescente e
aromatica di colore arancione, con rarissimi semi. Forma - sferoidale, lievemente schiacciata ai poli. Il calibro è del diametro
minimo di 16-18 mm. Metodo di Produzione - le
Clementine di Calabria, nelle varietà Comune, Fedele, Hernandina,
Marisol, Nules, Spinosa, SRA 63 e Tardiva, sono coltivate su terreni di
medio impasto in impianti che presentano una densità massima pari a 1200
piante per ettaro. La forma di allevamento prevalentemente è quella della
chioma piena, con disposizione delle piante a rettangolo. Inoltre le
piantagioni di Clementina devono essere ubicate lontano da quelle del
mandarino ad una distanza tale da evitare l'impollinazione incrociata che
porterebbe alla produzione di frutti con semi. La produzione unitaria
massima è di 350 q.li per ettaro. Per la loro conservazione si ricorre
alla refrigerazione in apposite celle alla temperatura di 4-6 gradi. |
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